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Alone in the Dark ci insegna come non fare un Playable Teaser

Negli ultimi anni alcuni sviluppatori hanno preso la piega di rilasciare delle demo chiamate Playable Teaser, che spesso nascondono anche alcune sorprese molto piacevoli da scoprire, come capitò con P.T. di Hideo Kojima.

Tra quelle più memorabili sicuramente vi è quella del settimo capitolo di Resident Evil, dove giocavamo un intero pezzo, poi presente anche nel gioco finale, ma che aveva lo scopo di introdurre la famiglia Baker.

L’oscuro Teaser

Durante lo Spotlight dedicato ad Alone in the Dark, oltre ad essere annunciata la data di uscita del gioco, è stato rilasciato pure un Playable Teaser dove impersoneremo un personaggio secondario.

All’interno di questa versione di prova vestiremo i panni di Grace, una bambina che, durante una quotidiana serata di gioco con le sue bambole, sente un forte rumore dalla stanza accanto.
Trova Jeremy Hartwood, uno dei tanti residenti di Derceto, scosso da qualcosa, chiedendo alla ragazzina di consegnare una lettera per la nipote Emily Hartwood. Nei panni di Grace vedremo diverse manifestazioni oscure, ma, allo stesso tempo, vedremo che la ragazza ne comprende la natura.

Alone in the Dark

Non è così che me lo aspettavo

Il problema principale di questo Playable Teaser, senza contare il suo importante peso sull’SSD della console, è sicuramente la sua durata esigua. Ho personalmente impiegato, con filmati inclusi, circa cinque minuti per portare a termine questo prologo. Paradossalmente sono stato più tempo a scaricare la demo che a giocarla.

Il tutto per condurci all’inizio del gioco, con un filmato che abbiamo avuto modo di vedere anche nei trailer, dove alla protagonista viene recapitata la lettera dello zio.

Ci sono Playable Teaser come quello di Resident Evil Village, che, pur facendoci giocare un personaggio non presente poi nel titolo finale, sono riusciti a coinvolgermi di più e a far crescere il mio interesse. Questo prologo di Alone in the Dark ha suscitato in me l’effetto opposto. Non solo mi sono trovato di fronte a una durata esigua, ma ail tutto è stato per poi vedere una delle scene che abbiamo già visto nel trailer recentemente rilasciati.

Quando ho finito Alone in the Dark Prologue non riuscivo a credere ai miei occhi, soprattutto perché dopo aver atteso a lungo per il consistente download, e dopo aver atteso ulteriormente per impegni personali a giocarla, ne sono rimasto totalmente deluso. Questo, a mio avviso, è il modo sbagliato di lanciare un Teaser giocabile.

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.