Ogni volta che una remastered o un remake vengono annunciati, l’opinione del pubblico sembra sempre dividersi in due. C’è chi è contento di poter rigiocare o provare per la prima volta una vecchia gloria, e chi è scocciato all’idea di un gioco “riciclato”. Ho visto tale pattern proprio nelle ultime ore, subito dopo l’annuncio di Diablo II: Resurrected e ho pensato di dire la mia.

Negli ultimi anni il trend di riproporre titoli amati rimasterizzati o rifatti da capo è sempre più in salita. Sempre più case di sviluppo hanno deciso di riproporre i loro titoli e il mercato si sta riempiendo di contenuti di questo tipo.
Abbiamo visto delle vere e proprie operazioni nostalgia, come i remake delle trilogie di Crash e Spyro a opera di Activision, o quelli di MediEvil e Shadow of the Colossus a opera di Sony. Ci sono stati anche tentativi a mio parere decisamente pigri, come Super Mario 3D All Stars che ha avuto il minimo lavoro indispensabile per finire sullo scaffale a 60€. Ultimo esempio di questa “pigrizia” per me è stato The Legend of Zelda: Skyward Sword HD dal poco che si è visto finora.

Quando si tratta di un titolo vecchio di un decennio o più non ho mai nulla da ridire. Penso che, anzi, sia molto bello che nuove generazioni di videogiocatori possano recuperare alcuni dei migliori titoli altrimenti non facilmente reperibili. Spesso a un remake o a una remastered sono corrisposte localizzazioni in Occidente mai avvenute prima, come quella di Seiken Densetsu 3/Trials of Mana.
Altre volte, invece, certe operazioni non riesco proprio a comprenderle. Ci sono state remastered che, beh, di rimasterizzato avevano ben poco. E posso capire che molti giocatori possano essere stanchi di questo abusare di qualcosa che di per sé non sarebbe nemmeno male.

Quello che faccio io di solito è cercare di vedere ogni caso a sé stante. Diablo II: Resurrected, dopo vent’anni dall’uscita dell’originale è un conto. Altri casi un po’ il naso me lo hanno fatto storcere, soprattutto quando le remastered sono dettate solo dalla mancanza forzata di retrocompatibilità (come successo nel passaggio da PlayStation 3 a PlayStation 4 e da Xbox 360 a Xbox One).