Fallout 3
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Quando è il momento sbagliato per i videogiochi giusti

Tutti abbiamo quei videogiochi che sembrano essere fatti apposta per noi, ma quando arriva il momento di prendere in mano il pad… Qualcosa dentro di noi semplicemente non clicca?
Potrei stare qui fino a domani a farvi una lista di tutti quei giochi che mi ispiravano, che mi hanno spinta all’acquisto e che poi ho provato qualche minuto prima di spegnere la console. Ultimamente quando capita chiudo il titolo che non mi prende per rimettermi a giocare per l’ennesima volta a Vampire Survivors.

Per anni ho sempre pensato che fosse un mio problema: semplicemente quel titolo che sembrava così perfetto secondo i miei gusti non aveva la giusta scintilla? Di recente mi sono semplicemente resa conto che i videogiochi possono anche essere quelli giusti, ma è il momento a essere sbagliato.

I miei videogiochi giusti nei momenti sbagliati

Ancora mi ricordo quando acquistai Deus Ex: Human Revolution per PlayStation 3, convinta che avrei passato giorni incollata allo schermo. Com’è finita? Credo di aver passato solo due orette in croce sul titolo, prima di darlo via per prendere altro. Lo riacquistai su Steam assieme ai primi due… E sta ancora lì. Eppure la serie Deus Ex ha tutte le carte in regola per piacermi, ma il momento è sempre quello sbagliato.

Fino a qualche anno fa avevo anche problemi con gli open world, o anche solo titoli con una forte componente di free roaming: ho dovuto aspettare cinque anni per riuscire a giocare Yakuza Kiwami!
Stessa sorte anche per il povero Fallout 3, che è stato la mia ispirazione proprio per questo articolo, ma ci ho messo dodici anni per decidermi finalmente a giocarlo

Deus Ex Human Revolution

Come mai mi sono decisa proprio ieri a giocare Fallout 3 dopo averlo abbandonato dodici anni fa? Devo ringraziare la serie TV uscita su Amazon Prime Video. La sto guardando proprio in questi giorni in compagnia di Federico, siamo ora a metà, e sono rimasta semplicemente incantata dall’ambientazione e dal tono della narrazione. Così tanto che mi sono alla fine convinta a recuperare la serie di Bethesda.

Vi dirò, ho giocato a Fallout 3 solo poche ore, ma sono sicura che sarebbe piaciuto molto anche alla me stessa di dodici anni fa. Il problema è che quando si è nel momento sbagliato, c’è veramente poco da fare. Il videogioco può essere perfetto per noi, ma forzarci a giocarlo in un periodo inadatto potrebbe portarci a odiarlo senza motivo. La me del 2012 si forzò per quelle poche ore e non si divertì affatto, col risultato che per anni non ho mai provato a rigiocarci.

Videogiochi, tempistiche e… Pressioni?

Iniziare il titolo Bethesda e il fatto che mi stia divertendo parecchio mi hanno fatto ripensare a tutti quei titoli che pensavo non facessero al caso mio, quando invece era solo un problema di tempistica nella mia vita. Mi rendo conto che soprattutto nel passato ho bollato tantissimi giochi come inadatti per me, quando invece avrei dovuto aspettare un momento migliore.

Parte del problema per la me del passato derivava da pressioni esterne. Sembra strano parlare di videogiochi e di pressioni nello stesso discorso, ma vi confesso che è un problema che ho avuto per anni. C’è stato un periodo in cui, ogni volta che veniva fuori che non avevo mai giocato tal gioco o tal saga, subito partivano i cori di protesta. Se oggi potrei rispondere che nessuno ha una cultura videoludica perfetta dove ha giocato tutto, ma ai tempi mi forzavo di recuperare tutto e subito.

Ora che sono più grande e che ho fatto pace con me stessa, riesco a godermi meglio le (ri)scoperte videoludiche che faccio. Non sto giocando Fallout 3 perché “lo hanno fatto (quasi) tutti”, e non sto portando avanti Super Metroid sul nostro canale Twitch perché “era una gravissima lacuna”, ci sto giocando perché mi piacciono e perché mi va adesso.

Fallout 3 S.P.A.V.
Videogiocatrice da sempre, amante dei RPG e con una passione smodata per The Binding of Isaac. Nel tempo libero, oltre ai videogiochi, legge o ricama.