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Resident Evil 4 è il Remake che ci meritiamo

Nonostante fossi abbastanza scettico durante il suo annuncio, il remake di Resident Evil 4 mi ha sorpreso in positivo, donandomi delle ore piacevoli fino alla sua conclusione.

Non voglio essere frainteso, a me il quarto capitolo della serie è sempre piaciuto, soprattutto perché mi ricorda un periodo della mia vita dove stavo apprezzando tantissime produzioni PlayStation 2 di spessore, un’epoca videoludica ricca di capolavori.

Non troppo tempo fa vi ho spiegato perché per me il terzo capitolo era un buon remake, mentre oggi vi confermo che il quarto capitolo è come doveva essere in questa nuova riedizione.

Un forestiero!

La storia di Resident Evil 4 mi è sempre piaciuta, soprattutto perché mostrava un Leon più coraggioso rispetto a quello del secondo capitolo, maturato dalle vicissitudini di Raccoon City.

In questo remake la storia è ancora più forte, soprattutto dagli inizi è possibile vedere come il protagonista sia turbato e con delle occhiaie molto marcate a causa degli incubi che ha dovuto vivere in prima persona solo qualche anno fa. La scena iniziale enfatizza molto sul passato di Leon e sui suoi collegamenti con Krauser.

Anche personaggi come Luis Serra sono stati retconnati, aggiungendo dei dettagli a mio avviso coerenti, rendendo tutta la storia più sensata.

Non è solo quest ultimo ad aver subito dei cambiamenti, ma anche altri personaggi, rendendoli anche più piacevoli. Un esempio pratico è quello di Ashley, che da ragazza petulante e in pericolo, è diventata un personaggio con un ruolo più delineato e non solo “la ragazza da salvare“.

Molto più vasto!

Uno degli elementi che rendono questa nuova edizione migliore a mio avviso è la presenza delle missioni secondarie. Ogni volta che gireremo nei pressi di un mercante, spesso ci capiterà di trovare dei fogli blu con delle richieste specifiche, che una volta completate si tramutano in una ricompensa da parte del mercante.

Questo rende molto più piacevole l’esplorazione della mappa, senza contare che la longevità aumenta a dismisura rispetto all’originale.

Altro elemento fondamentale è come sono state gestite le battaglie contro i boss, con scontri molto più adrenalinici. Anche se ammetto che spesso alcuni scontri li ho trovati molto più facili rispetto al capitolo originale. Per quanto riguarda i nemici normali, li ho trovati molto più aggressivi, soprattutto i Regenerador.

Il futuro dei remake

A mio avviso, il Remake di Resident Evil 4 è un lavoro fatto decisamente bene e ci meritavamo un’edizione così. Il problema risiede nel futuro del brand, perché sembra proprio che Capcom punti a portare pure il quinto capitolo in una nuova veste grafica.

Dei titoli così recenti non dovrebbero avere dei Remake: preferirei una riedizione di capitoli più vecchi come Code Veronica X, che hanno veramente bisogno di una svecchiata.

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.