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Una pausa con Lou’s Lagoon

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Nelle ultime settimane ho avuto il piacere di mettere le mani su Lou’s Lagoon, il titolo sviluppato da Tiny Roar e pubblicato da rokaplay e Megabit Publishing. Si tratta di un titolo molto particolare che mi ha portato via diverse ore, ma ammetto che è stata un’esperienza molto piacevole. Soprattutto in questo periodo di grandi uscite, un titolo come Lou’s Lagoon è ciò che mi ci voleva per staccare e avventurarmi in qualcosa di differente.

Alla ricerca dello zio Lou

La narrazione è molto semplice: abbiamo ricevuto una chiamata da parte dello zio Lou e, per questo, siamo stati costretti ad approdare nell’arcipelago tropicale di Limbo. Eppure, al nostro arrivo, nonostante diverse ricerche che ci permettono di conoscere alcuni dei personaggi chiave dell’intera vicenda, non vi è traccia di lui. Quello che troviamo al suo posto è desolazione e devastazione. Proprio noi, in quanto nipoti di Lou, saremo costretti a dare una mano per aiutare l’intera comunità.

Contate che il pretesto narrativo è molto semplice, non vuole essere un racconto pesante, vuole proporre una storia che si lascia seguire. Non aspettatevi grandi colpi di scena dal punto di vista della storia, perché in tal senso potreste rimanere delusi. Quello che il team di Tiny Roar voleva trasmettere è che fosse un racconto leggero, senza troppi giri di parole e che puntasse subito a renderlo interessante. Ammetto che non mi è dispiaciuta la storia, al netto di alcune banalità.

Lou's Lagoon

Un gameplay loop che funziona

Uno dei principali elementi di Lou’s Lagoon è proprio l’utilizzo dello Swirler. Si tratta di una sorta di aspiratore che ci permetterà di utilizzarlo in diversi modi. Potremo raccogliere rottami, piante e altri oggetti presenti all’interno dell’isola. Ci sono alcuni utilizzi che impareremo durante il corso della storia, dimostrandoci che si tratta di uno strumento davvero versatile e che è al centro della produzione. Anche i nemici vanno affrontati con lo stesso strumento, per evitare di finire sconfitti.

Come ogni titolo del genere che si rispetti, potremo usare lo Swirler per costruire. Se vogliamo creare un nostro rifugio potremo farlo senza alcun problema, avremo anche la possibilità di personalizzarlo. Da questo punto di vista sono rimasto davvero colpito dal gioco, vista la libertà creativa che offre. Eppure non servirà solo a costruire ciò che serve a noi, ma sarà anche lo strumento che ci permetterà di aiutare i vari abitanti dell’isola di Limbo.

Lou's Lagoon

Movimenti di ogni genere

L’esplorazione è un altro elemento cardine del gioco, dato che potremo muoverci non solo via terra, ma potremo sfruttare il nostro idrovolante. Contate che vicino all’isola in cui ci troviamo ne sono presenti altre, dove è possibile ottenere degli oggetti davvero utili. Appunto per questo dovremo volare e arrivare in queste altre terre, cercando tesori e oggetti utili al nostro scopo.

Ogni volta che arriveremo su un’isola, troveremo dei nuovi abitanti, che ci permetteranno di accettare ulteriori missioni che ci raccontano anche un po’ come si svolge la vita rispetto all’isola principale. Potremo vedere anche una varietà di personaggi, totalmente diversi da quelli che abbiamo visto precedentemente. Tutto questo ci servirà per capire dove si trova lo zio Lou, di cui non si hanno tracce da tempo.

Lou's Lagoon

Una vacanza interessante

Posso dire che con Lou’s Lagoon mi sono davvero divertito, ho avuto il piacere di giocarci su Xbox Series X|S e di provare la versione PC per valutarne le performance. In entrambi i casi non ho avuto problemi tecnici. Il gameplay loop funziona davvero bene e confermo che si tratta di un titolo che mi ha permesso di staccare da produzioni più impegnative. Se cercate un cozy game differente dal solito, dovete provare Lou’s Lagoon!

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Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

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