Sono passati quasi tre anni da quando ho parlato su queste pagine sotto embargo di Lies of P, il soulslike di NEOWIZ. Nel 2023 avevo apprezzato davvero molto il lavoro svolto con il titolo, perché mi ero trovato davanti a un prodotto davvero interessante, con un gameplay dinamico, divertente e appagante. Il successo del titolo, basato sul libro di Carlo Collodi, ha portato anche all’arrivo di un contenuto aggiuntivo chiamato Overture, che in questa versione è già incluso nel pacchetto.
Ho analizzato da vicino, in queste ultime settimane, la versione Nintendo Switch 2 di Lies of P: Complete Edition, tornando nei panni di Pinocchio alla ricerca di risposte!
Lies of P: Complete Edition
Tra una bugia all’altra
Quello che impersoniamo non è altri che Pinocchio, rinchiuso in un vagone e risvegliato dalla dolce voce di Sophia, che non è altri che la Fata Turchina dei racconti di Carlo Collodi. Con noi c’è Gemini, che inizialmente sembra non funzionare poiché le sue funzioni non sembrano essersi ripristinate correttamente. Quello che troviamo fuori da quel vagone è un raccapricciante spettacolo, con le persone ormai dilaniate dai burattini e da un morbo che colpisce i pochi umani rimasti. Purtroppo questa è una situazione esasperante per esseri umani, che li rende irascibili. Quello che possiamo fare è raggiungere l’Hotel Krat, dove incontreremo per la prima volta Sophia.
Pensate che questo non è altro che una piccola parte di quello che è il racconto di Lies of P, perché il prodotto di NEOWIZ offre una trama davvero stratificata. Ci sono molti personaggi e alcuni di questi hanno dei conti in sospeso all’interno di Krat e starà a noi capire come aiutarli o se lasciarli al loro destino. Narrativamente parlando il gioco funziona molto bene. Ci sono documenti disseminati per tutta la mappa che ci permettono di capire com’era la vita prima di tutti gli eventi. A tutto questo vanno aggiunti i luoghi storici di Krat, che anch’essi hanno una grande storia alle spalle e che ci viene raccontata man mano che esploreremo. A mio avviso, poi, i personaggi di Lies of P sono davvero ben curati.

Un burattino pieno di sorprese
Partiamo fin dall’inizio con un’arma principale a disposizione, che ci permetterà di sferrare fendenti leggeri e pesanti. L’arma principale è quella che useremo di più per tutto il gioco e può essere personalizzata in maniera davvero dettagliata. Infatti, ogni volta che all’Hotel Krat ci recheremo dal fabbro, potremo combinare la lama con diverse impugnature, cercando lo stile di gioco che più fa al caso nostro. È importante anche capire quali malus e bonus conferisce una combinazione piuttosto che un’altra, perché una spada più pesante con un manico più grande può darci un vantaggio contro i nemici più pesanti, mentre con quelli più veloci potrebbe metterci in difficoltà.
Abbiamo a disposizione una barra per effettuare delle tecniche speciali, chiamata Fantasia. Man mano che colpiremo il nemico questa barra viene rempita, permettendoci finalmente sfruttare questi potenti attacchi speciali contro i nemici. È una meccanica brutale e, se sfruttata a dovere, spezza facilmente la difesa dei nemici.
Abbiamo anche le pozioni, che possono essere utilizzate fino al quantitativo disponibile. Ogni volta che ci siederemo allo Stargazer, i nemici ricompariranno e le pozioni verranno ripristinate. In realtà, una volta esaurite tutte le cure, se riusciremo a infliggere un quantitativo di danni soddisfacente, potremo ottenerne un’altra per curarci.
Agli attacchi normali potremo alternare l’utilizzo del nostro braccio. Avremo a disposizione una barra che si scaricherà man mano che lo utilizzeremo. Le nostre combo ci permettono di infliggere danni ingenti in base al braccio equipaggiato. Questi sono di diverse tipologie e possono essere offensivi, di supporto o addirittura funzionare unicamente da difesa. Per ripristinare la barra dovremo sederci allo Stargazer oppure utilizzare un oggetto consumabile non proprio comune all’interno del gioco. Il braccio può essere sostituito unicamente all’Hotel Krat, l’hub principale del gioco.

Esplorazione ed espansione
Il level design di Lies of P è strutturato davvero bene. Ci sono alcune aree collegate tra loro in maniera impeccabile, con scorciatoie che ci permettono di tornare in un determinato punto in maniera rapida e veloce. Una delle note negative, a mio avviso, è che in determinati luoghi avrei aggiunto più oggetti da ottenere, perché capita di trovarsi in un punto specifico e, oltre ai nemici, non è presente né un tesoro né un oggetto che possa premiarci per aver esplorato così a fondo.
Anche il contenuto aggiuntivo Lies of P: Overture presenta delle mappe molto grandi, che personalmente ho apprezzato molto, visto che sono totalmente differenti rispetto a quanto visto nel gioco principale.
Una cosa che non ho gradito allora, e nemmeno adesso, è il fatto che spesso i boss tendono a essere ridondanti, utilizzando l’espediente che, dopo essere stati sconfitti, tornano in vita per una seconda fase, rendendo la meccanica palesemente presente per allungare la longevità in maniera eccessiva.
Parlando del bilanciamento del gioco, i nemici sono aggressivi al punto giusto a difficoltà normale. Rispetto a quanto visto nel 2023 durante la mia recensione, adesso il gioco dispone di un selettore della difficoltà, che permette di abbassare il livello di sfida e renderlo accessibile anche a chi non è avvezzo al genere.
Sempre parlando del fattore difficoltà, ho apprezzato la sfida davvero brutale di Overture, che più volte ha messo in seria difficoltà le mie abilità con il gioco.

Una versione ibrida eccellente
La versione per Nintendo Switch 2 in modalità docked ci permette di utilizzare diverse impostazioni. In base a quale sceglieremo, potremo avere una risoluzione upscalata fino al 4K. Personalmente ho preferito utilizzare la modalità Performance, perché il gioco gira a 1080p offrendo 60 FPS quasi sempre stabili e che permettono, in un titolo di questo genere, di avere un’ottima fluidità durante i combattimenti. Per quanto questa modalità possa abbassare alcuni dettagli, il gioco si difende davvero bene rispetto alle versioni precedenti uscite sulle altre console.
Chi vuole un compromesso tra estetica e performance può utilizzare la modalità Bilanciata, che permette di avere un frame rate appena superiore ai quaranta e una risoluzione sempre in Full HD.
Durante la mia prova in modalità portatile il gioco ha saputo difendersi davvero bene. La fluidità è davvero eccellente, il gioco mi ha offerto una qualità visiva e una giocabilità impressionanti. Certo, alcune texture appaiono alcune volte con un leggero ritardo e i caricamenti non sono sempre immediati, ma il compromesso per giocarlo in portatile, a mio avviso, è giustificato.
Il lavoro di porting svolto dagli sviluppatori è davvero eccellente e permette di godersi un titolo così bello in un formato ibrido. Un altro elemento da non sottovalutare in questa versione è la presenza dell’espansione Overture, che aggiunge molte ore di gioco all’offerta principale.

Commento Finale
A distanza di così tanto tempo sono felice di essere tornato nei panni di Pinocchio per recensire Lies of P: Complete Edition. Si tratta di una versione per Nintendo Switch 2 davvero ben curata, che oltre a offrire l’esperienza base, include il contenuto aggiuntivo Overture. Certo, non sempre la qualità grafica è impeccabile, ma gli sviluppatori sono riusciti a trovare il giusto compromesso per portare questo titolo con un porting di ottima qualità!




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