Nell’aprile del 2024 ho amato davvero molto Dragon’s Dogma 2, un sequel che aspettavo da diverso tempo. Il risultato finale è stato un titolo davvero immenso, con un mondo di gioco variegato e ricco di contenuti. A distanza di ben oltre due anni, finalmente è arrivato Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen, un’espansione che amplia i contenuti con una nuova storia da raccontare.
Grazie alla disponibilità del publisher, sono tornato nelle terre di Dragon’s Dogma 2 per esplorare Norgan e scoprire quali segreti si celano in questa nuova narrazione inedita!
Nuova terra, nuova minaccia!
La narrazione di Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen parte da una premessa molto semplice, basandosi sempre sulle anomalie dell’Arisen. Ci viene detto dal Capitano Brant che nella regione di Norgan è stato avvistato quello che sembra essere un secondo Arisen, che sappiamo possa essere un impostore. Non potendoci essere due Arisen alla volta nello stesso universo, decidiamo di partire in questa nuova avventura per fare luce su questi strani avvenimenti. Quella che sembra una normale indagine come altre si trasforma in un’epopea, perché giungiamo nelle terre innevate di Norgan.
Veniamo a conoscenza del fatto che in questa terra c’è un Drago Caduto e sarà nostro obiettivo eliminarlo. Non si tratta di un compito assai semplice, perché non è facile riuscire a ucciderlo visto che è invulnerabile alle normali armi. Infatti, saremo chiamati a dover indagare e scoprire un modo per poterlo togliere di mezzo una volta per tutte.
Ho apprezzato molto i nuovi personaggi, tra cui Eir, che serve Ser Rovall. Per quanto il contenuto aggiuntivo sia accessibile fin da quando raggiungiamo Vernworth, non è consigliato affrontarlo subito. Questo perché il livello di sfida è davvero alto rispetto al titolo base e richiede un livello elevato prima di poterci avventurare nelle terre innevate.

Nemici sempre più agguerriti
Una volta giunti a Norgan, ad aspettarci ci sono dei nemici molto più agguerriti rispetto al gioco base. Sono presenti degli avversari che non solo hanno delle mosse che non conosciamo, ma anche una potenza offensiva davvero elevata. Possiamo notare la brutalità di questa espansione già dal primo incontro con il Drago di Norgan, che non può morire e che inevitabilmente, per motivi di trama, ci deve sconfiggere. Essendo una zona che non abbiamo mai esplorato, ci sono degli equipaggiamenti che dovremo identificare una volta ottenuti per poterli usare. Per farlo, potremo recarci dall’anziana Jiera, che ci indicherà di cosa si tratta in cambio dei Cristalli della Faglia.
Per poter ottenere questa valuta dovremo sconfiggere quanti più nemici possibili sul nostro percorso. In base al livello dell’avversario, potremo ottenere un bottino maggiore e, allo stesso tempo, più Cristalli della Faglia. Anche le armature sono fondamentali in questa espansione, inoltre possono contenere delle abilità casuali. Infatti, ottenere lo stesso equipaggiamento non è mai un problema, perché spesso mi è capitato di trovare una versione con delle abilità che erano più in linea con la mia build dell’Arisen. Ci sono anche dei monumenti da utilizzare che, se attiveremo con la valuta ricevuta dai Campi di Prova, di cui vi parlerò a breve, ci permetteranno di sbloccare nuove abilità.

Un avanzamento più veloce
Come dicevo, per poter affrontare la vera storia di Dark Arisen è necessario avere un livello elevato e non è possibile accedervi da subito, se non si vuole finire distrutti dai nemici. Appunto per questo, gli sviluppatori hanno pensato di aggiungere dei nuovi dungeon chiamati Campi di Prova. Si tratta di sfide che ci permettono di aumentare facilmente di livello, ma allo stesso tempo di potenziare il nostro equipaggiamento con dei tesori rari. Per poter iniziare la ricerca di questi dungeon dovremo parlare sempre con il Capitano Brant, che ci consentirà di trovare questi nuovi luoghi esplorabili grazie a una pietra.
Raggiunto il dungeon, ci troviamo spesso di fronte a un numeroso gruppo di nemici pronti ad affrontarci, con una mappa che spesso si estende in più diramazioni, come se fosse una sorta di labirinto. All’interno possiamo trovare dei percorsi secondari che ci premiano con dei forzieri contenenti armamenti avanzati. C’è da dire che alcune volte ho trovato davvero difficile completare alcune delle stanze presenti nei dungeon, a causa dei boss non proprio semplici da buttare a terra.
A mio avviso è un contenuto molto valido, perché ci consente di non dover andare a grindare in altri contenuti, ma potremo concentrarci su questi dungeon per poter aumentare la nostra potenza. Possiamo affrontarli nuovamente in qualunque momento, anche se la ricompensa finale non sarà più disponibile, in quanto si tratta di un oggetto molto raro e univoco.

Il ritorno del Dark Arisen
Dal punto di vista tecnico sono stati fatti dei passi in avanti sulla versione per Xbox Series X che ho giocato. Il framerate è decisamente più stabile, anche nelle zone più vaste e piene di effetti. Il tutto vale anche durante l’esplorazione di Norgan in Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen, dove il titolo è rimasto stabile per quasi tutta la durata dell’esperienza, fatta eccezione per qualche piccolo calo durante le bufere.
In concomitanza con l’espansione è stato rilasciato un aggiornamento che permette di salvare in qualunque momento, in modo da interrompere la partita facilmente. A tutto questo va aggiunta pure la presenza di una pietra del teletrasporto infinita, che permette degli spostamenti molto più rapidi rispetto al gioco base.
Ho apprezzato ancora una volta il doppiaggio in inglese, che anche per i nuovi personaggi offre una resa davvero eccellente. Il tutto è accompagnato da una colonna sonora d’eccellenza.

Commento Finale
Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen è l’espansione che aspettavamo tutti. La narrazione è interessante, nonostante qualche colpo di scena sia prevedibile, soprattutto verso la sua conclusione. In compenso, sono stati aggiunti molti contenuti e una progressione molto più bilanciata grazie all’introduzione dei Campi di Prova. Posso confermare che, se avete amato il gioco base, non potete farvi scappare questa espansione!




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