Dopo una pausa durata due anni, a breve arriverà il nuovo MXGP 26, sviluppato dal team francese Artefacts Studio. Per chi ha seguito la serie, sa bene che prima lo sviluppo era seguito e, tra l’altro, pubblicato da Milestone, il team di sviluppo milanese. In tutto ciò è subentrata Nacon, che è riuscita a siglare un accordo per la pubblicazione del titolo fino al 2028, affidando lo sviluppo al team francese. Dopo un capitolo non proprio ottimale, il team si è preso una lunga pausa, che è servita a raccogliere tutti i feedback negativi del capitolo precedente.
Adesso Artefacts Studio è ufficialmente pronta a mostrare al pubblico cosa è riuscita a migliorare e proporre con il nuovo MXGP 26. Per l’occasione ho avuto la possibilità di giocarlo in anteprima e vi racconto com’è andata!
Giro in pista!
Il gioco offre diverse modalità nelle quali poter sbizzarrirci in pista. Prima fra tutte è la modalità campionato, nella quale potremo affrontare l’intera stagione, cercando di farci spazio nella classifica del campionato. Potremo gareggiare su tutti i diciannove circuiti ufficiali della stagione, ma non solo della categoria MXGP, ma anche della MX2. Ammetto che la varietà dei circuiti non manca nel gioco, soprattutto per come sono state riprodotte le varie piste, che risultano davvero ben curate e ricreate fedelmente.
Il campionato può essere personalizzato anche per la lunghezza dei weekend di gara e scegliere di affrontare un calendario ufficiale oppure personalizzato. Per chi vuole cimentarsi in una sfida più ardua, può affrontare le prove a tempo, nelle quali è possibile mettersi alla prova per raggiungere un tempo migliore. Questa è una di quelle modalità assolutamente utili, soprattutto se si vuole migliorare i propri tempi prima di cimentarsi nel campionato effettivo.

Tra un salto e l’altro
Tra le varie modalità esiste un’area di allenamento che ci permette di fare pratica, completamente libera, e ci permette di sperimentare al meglio i vari terreni. Questo ci permette anche di capire quale moto fa al caso nostro, con quale ci troviamo meglio e in quali situazioni possiamo sfruttare una piuttosto che un’altra. Non manca ancora una volta la modalità multigiocatore online, che ci permette di metterci a confronto con altri dieci giocatori nella stessa partita.
Un elemento fondamentale è quello della personalizzazione del pilota, che è possibile impostare nel nome, nel numero e in altri piccoli dettagli per renderci partecipi della competizione. Ovviamente lo stesso accade con le moto, che è possibile personalizzare nelle livree e nel lato tecnico, cercando la configurazione che può fare al caso nostro per affrontare il campionato. La cosa fondamentale di questo capitolo è il sistema di guida, che, grazie all’utilizzo dell’Unreal Engine 5, risulta davvero godibile e più reattivo.
Grazie al nuovo engine, durante le gare, anche in una curva, risulta davvero preciso il movimento e anche la reazione del copertone in corrispondenza del fango o della sabbia. Effettivamente, da questo punto di vista è stata posta una maggiore cura e sono stati apportati dei miglioramenti significativi rispetto al passato. Durante i tracciati il controllo della moto è davvero ottimale a pad alla mano, peccato però che ho notato che il titolo fatica parecchio nei comandi durante i salti nelle cunette del tracciato, rendendolo più goffo e meno preciso.

Tecnicamente dei passi in avanti
Ho avuto il piacere di giocare a MXGP 26 nella sua versione PC e devo ammettere che ha un’ottima stabilità. Se da un lato abbiamo l’Unreal Engine 5 che spinge molto sulle animazioni e sull’aspetto grafico delle moto, dall’altro ho trovato lo scenario curato molto marginalmente, pure con gli effetti visivi con il fango e altri terreni. La modalità carriera è valida, ma presenta alcune volte un’IA poco aggressiva, a tratti fin troppo scriptata.
A livello di licenze il gioco è riuscito ad accaparrarsi diversi marchi storici del mondo del Motocross ed Enduro. Partendo da Scott, Airoh fino ad arrivare a Dunlop e Pirelli. La stessa cosa per quanto riguarda i produttori di moto, abbiamo nel parco marchi KTM, Husqvarna, Yamaha e molti altri storici. In totale sono ben sedici licenze per i marchi delle moto.

Commento Finale
MXGP 26 riesce a colmare molti dei difetti del suo capitolo uscito due anni fa. Presenta una modalità campionato divertente, che riesce a intrattenere per diverse ore. Peccato per l’IA non sempre reattiva, alcune volte fin troppo vincolata e poco competitiva. Dal punto di vista della giocabilità è davvero migliorato, anche se si poteva fare di più per alcune meccaniche di gioco che risultano ancora adesso legnose.




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