Il team di Creative Assembly è sempre stato geniale, c’è chi li conosce per Alien: Isolation, ma in realtà hanno fatto anche ben altro. Tra questi c’è Total War: Shogun 2, un titolo che nel corso degli anni è riuscito a ritagliarsi una grande fetta di pubblico grazie a una produzione che vanta molti contenuti a supporto. C’è da dire che recuperare un titolo di questa portata e prenderne pure i DLC non era cosa da poco, senza contare gli anni che ormai si facevano sentire sul titolo originale. SEGA ha pensato bene di venire in soccorso sia ai fan della serie sia a chi vuole addentrarsi per la prima volta in questo capitolo, annunciando Total War: Shogun 2 – Complete Edition.
Il team di SEGA mi ha permesso di analizzare da vicino questa nuova edizione con largo anticipo, vedendo ciò che aveva da offrirmi. Dopo aver scalato le insidie per diventare Shogun, ecco cosa ne penso!
La strategia di guerra
Una volta che sceglieremo di iniziare a giocare alla campagna, ci verrà chiesto di scegliere a quale clan appartenere e quindi decidere di effettuare l’ascesa allo shogunato. La prima cosa che ho notato è che sono presenti tutti i clan principali, ma è stata inserita un’opzione aggiuntiva per quelli minori. In questa scelta bisogna valutare molto bene cosa selezionare, proprio perché ognuno di essi ha una specializzazione e, in base al punto strategico in cui si trova, è forte in determinati ambiti sul campo di battaglia. Bisogna anche vedere le statistiche presenti, perché sono un elemento determinante per la scelta.
La mappa di gioco è molto vasta, ci sono diverse regioni, ognuna con la propria capitale. Quando inizieremo la storia di un clan, ci verrà fatto vedere un filmato introduttivo che ci mostra i personaggi principali di quella fazione. Le prime ore di gioco saranno tutte dedicate a sviluppare e trovare la giusta quadra per far avanzare la nostra fazione. A primo impatto può sembrare tutto molto caotico e non facile da gestire, infatti il mio consiglio è sempre quello di giocare la modalità tutorial prima di cimentarsi in una campagna, che sia breve o lunga. Quest’ultima determina quanto sarà lunga la campagna con il clan che sceglieremo a inizio partita.

Vicini buoni, vicini cattivi
Una cosa che notiamo fin da subito, giunti alla mappa, è che possiamo vedere i rapporti con le terre vicine. Perché, in base a ciò che faremo e a come ci espanderemo, potremo farci delle regioni alleate, ma nel mentre inimicarcene un’altra. Tutta la prima parte di gioco, possiamo dire, è organizzativa. Il nostro obiettivo è quello di rafforzare le nostre strutture e investire i nostri soldi negli ambiti giusti. Per poter fare soldi, d’altro canto, dovremo saccheggiare i luoghi vicini, tassare i cittadini delle città conquistate e ampliare i commerci. C’è anche un fattore determinante, quello gestionale delle città, dove dovremo stare attenti a evitare il malcontento dei cittadini prima che sfoci in una rivolta.
Dalle città è possibile reclutare nuovi soldati, i quali ci aiuteranno nelle battaglie. C’è anche la possibilità di usare degli agenti, delle truppe speciali che potremo mandare in determinate missioni importanti. Tra queste figura l’assassinio di un nemico, che ci permette di facilitarci la conquista della sua zona. Ce ne sono anche di meno brutali, più pacifici e indirizzati a calmare il popolo.
Dovremo anche stare attenti all’onore del Daimyo, che in base alle nostre scelte diminuirà. Più scelte poco onorevoli faremo e più punti ci verranno tolti. Mentre, se aiutiamo le nazioni vicine e ci scontriamo in battaglia in modo onorevole, seguendo il codice del samurai, otterremo più punti.

Ferro e fuoco!
Quando scendiamo sul campo di battaglia, il gioco cambia totalmente volto. Dobbiamo decidere con quali unità avanzare e se farlo in gruppo o da soli. In tutto questo possono avvenire in contemporanea anche quelle che sono le battaglie navali, che con i loro vascelli danno un vantaggio tattico non indifferente per gli assalti agli edifici vicino alle coste. La vera spettacolarità avviene sulla terra, dove respingere un assalto frontale può costare davvero tanto, se fatto in modo non oculato. Il gioco ci trasporta in una schermata totalmente differente, non abbiamo più la vista sull’intera regione, ma questa viene focalizzata sullo scontro. Il più delle volte i nemici peggiori sono i tiratori, che cercano sempre di eliminare quante più unità possibili prima di riuscire a raggiungerli.
Rimanere all’interno di una struttura chiusa in attesa che il nemico bussi alle porte spesso si rivela una strategia valida. Questo perché, utilizzando le unità giuste, potremo tendere delle trappole letali ai nemici. Ho notato qualche piegamento dell’IA con questa strategia, che spesso tende a cadere troppo facilmente nella trappola. Quando muoviamo un’unità, vedremo in primo piano il suo generale e le unità che starà muovendo. Una volta vicini ai nemici, avverrà lo scontro e vedremo quante unità abbiamo noi e quante loro. Se non conosciamo le tattiche di battaglia e non siamo esperti di Total War: Shogun 2 – Complete Edition, non è difficile ritrovarsi senza unità e andare incontro a una sconfitta brutale, con tanto di harakiri da parte del nostro Shogun.

L’edizione definitiva
In questa edizione abbiamo davvero molti contenuti da affrontare, essendo incluse tutte le campagne aggiuntive rilasciate nel corso degli anni. Oltre a ciò, in questa edizione sono presenti cinquanta nuove fazioni minori da esplorare, che permettono di cimentarsi in scontri mai visti prima nel secondo capitolo. Sono rimasto veramente soddisfatto dalla longevità del gioco, perché se prima era già una produzione davvero grande, ora è mastodontica.
Per l’occasione è stata rivista l’interfaccia, che vanta la possibilità di scalare a 1440p e 4K. La cosa che più ho gradito è la modernizzazione dei comandi, che offre un’esperienza più dinamica e permette di richiamare i menù in modo più immediato. Se questo non fosse abbastanza, anche l’audio ha subito un trattamento, con l’aggiunta di un nuovo doppiaggio e della localizzazione in giapponese e cinese.

Commento Finale
Total War: Shogun 2 – Complete Edition mostra a tutti come andrebbe fatta una versione migliorata di un titolo di una certa età. I nuovi contenuti sono interessanti e il tutto è arricchito dalla presenza delle varie campagne rilasciate nel corso degli anni. Peccato solo per l’IA non sempre reattiva, che soffre di alcuni problemi già noti in passato. A livello grafico è stata effettuata una leggera pulizia, ma anche qui si sarebbe potuto fare di più.
Per il resto, si tratta di un titolo che offre un’infinità di contenuti da esplorare. Se amate il genere, non potete farvelo scappare!




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