Ci sono produzioni che hanno il coraggio di proporre qualcosa di completamente nuovo. In questo caso Dead as Disco rientra in questi casi, dato che fonde quello che è l’action game con il rhythm game. Ammetto che dai primi video ero molto incuriosito, soprattutto su come funzionasse il ritmo durante gli attacchi. A un primo impatto può sembrare un titolo dalla sfida insormontabile, ma in realtà basta poco per abituarsi ed entrare nel vivo insieme a Charlie Disco.
Ho avuto il piacere di provare una build pre-lancio prima dell’Early Access, con più contenuti rispetto alla versione di prova rilasciata pubblicamente. Ecco cosa ne penso dopo averla esplorata!

A ritmo!
In questa versione che ho avuto modo di provare ho avuto accesso a due dei boss della campagna principale: Hemlock e Arora. Il tutto parte inizialmente con nemici da sconfiggere, mentre il boss va e viene e ci attacca. Ovviamente dovremo colpire anche lui per fargli cambiare fase. Lo stile di combattimento è il Beat Kune Do, che ci permette di colpire a ritmo i nostri nemici. Colpire gli avversari seguendo una determinata combo ci permette di aumentare il danno e, di conseguenza, l’indicatore della combo. Non è spietato, ma basta davvero poco per interrompere la sequenza di attacchi.
Durante il combattimento non dovremo solo attaccare, ma potremo effettuare contrattacchi stando attenti all’indicatore sopra il nemico. Una cosa fondamentale è la schivata, che ci permette di evitare gli attacchi imparabili che infliggono un danno davvero elevato. Ovviamente non mancano le tecniche finali, che ci permettono di finire i nemici con splendide mosse di stile!

Boss e fasi
In Dead as Disco non basterà colpire di continuo il boss per ottenere la vittoria. I nemici presentano diverse fasi, in cui dovremo non solo respingere le loro ondate, ma anche evitare tecniche AoE che possono portarci rapidamente al game over. Ad esempio Arora propone una battaglia completamente diversa rispetto al primo boss: ci muoveremo in una grande area mentre lei, gigantesca al centro, lancerà attacchi di ogni tipo. Capire come muoversi nella mappa è fondamentale se non si vuole soccombere.
La cosa che ho apprezzato di più è che le varie fasi dei boss introducono anche meccaniche completamente diverse dagli scontri standard. Con Hemlock, per esempio, a un certo punto finiremo in una stazione dei treni e dovremo mantenere il ritmo mentre schiviamo i convogli in arrivo. Poco dopo ci ritroveremo all’interno dei vagoni, con un combattimento in 2D. Sono soluzioni che ho apprezzato molto, perché riescono a variare parecchio il ritmo tra uno scontro e l’altro, oltre a offrire una regia davvero spettacolare.

Infinite Disco a volontà!
Essendo un gioco che fa della musica il suo elemento principale, gli sviluppatori hanno inserito una modalità chiamata Infinite Disco. In questa modalità possiamo importare la nostra musica e affrontare scontri in un’arena generata casualmente. Il gioco riconosce i pattern della traccia scelta, costruendo combattimenti che seguono il ritmo del brano. Questo rende l’esperienza estremamente rigiocabile, aggiungendo un tocco in più e lasciando al giocatore grande libertà.

Primo giudizio
Da quel che ho potuto provare prima dell’Early Access, Dead as Disco è un titolo davvero interessante, che prova ad aggiungere qualcosa di nuovo nel panorama videoludico attuale. A livello estetico raggiunge livelli molto alti, il tutto accompagnato da un gameplay che ho trovato divertente. Ho riscontrato qualche piccolo bug durante gli scontri, ma nulla che ne compromettesse la godibilità.
Confesso di essere curioso di vedere cosa il team di sviluppo ha in serbo per Dead as Disco con l’Early Access previsto per il 5 maggio. Per ora posso dire che è un progetto interessante e promosso, e non vedo l’ora di scoprire cosa offrirà anche con la campagna principale.



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