Ammetto che quando si parla di nuove IP sono sempre felice, perché nel caso di Darwin’s Paradox! si tratta di un titolo davvero differente e che strizza molto l’occhio ai platform del passato, ma per un pubblico moderno. Per certi versi possiamo dire che il titolo di ZDT Studio è riuscito a portare l’ironia dei cartoni animati di quando eravamo bambini all’interno di un simpatico e colorato platform che ha molto da dire.
Grazie alla disponibilità di KONAMI, ho avuto il piacere di giocare a Darwin’s Paradox! su Nintendo Switch 2 e posso dire di essere rimasto piacevolmente soddisfatto, nonostante qualche piccola riserva!
Darwin’s Paradox!
Tra un salto e l’altro
Il protagonista della storia è un polpo di nome Darwin, che, in una di quelle che sembra essere una giornata come tante all’interno dell’oceano, viene rapito da quello che sembra essere un mezzo alieno. Ci troviamo in poco tempo sbalzati in un mondo completamente differente, nello specifico in quello degli umani. Non essendo abituato a vagare sulla terraferma, il protagonista si trova sbalzato tra discariche e laboratori, dove nel frattempo sta succedendo qualcosa di nefasto. La nostra missione è una: riuscire a tornare in quella barriera corallina colorata e curata, per tornare in mare.
Ammetto che la struttura di Darwin’s Paradox! è funzionale, strizzando l’occhio alle produzioni televisive degli anni ’50. Ci offre dei nemici davvero fuori di testa, senza contare che le ambientazioni sono ben curate e presentano un level design che si sposa perfettamente con le abilità del protagonista. A tutto questo, però c’è da dire una cosa: la longevità è abbastanza bassa, in circa sei ore si riesce a raggiungere i titoli di coda del gioco.

La forza di Darwin
Dal punto di vista del gameplay, abbiamo la possibilità di saltare e arrampicarci su quasi tutte le superfici nei panni di Darwin. Possiamo afferrare gli oggetti e utilizzare le leve con i nostri tentacoli, e questa è una delle meccaniche alla base della progressione degli scenari di Darwin’s Paradox! durante i vari livelli che affronteremo. Man mano che avanzeremo, ci saranno dei momenti in cui dovremo usare l’ingegnosità, perché ci sono degli enigmi ambientali che vanno affrontati cercando di capirne i meccanismi. Ammetto che è stato un elemento che mi è piaciuto molto, perché non si tratta del classico platform nudo e crudo, ma aggiunge degli elementi che variano molto durante l’avanzamento del gioco.
Il nostro eroe non può essere colpito, abbiamo una totale assenza di una componente di difesa. Il nostro obiettivo è quello di usare quanto più possibile la furtività e mimetizzarci quando serve. C’è da dire che i livelli non offrono una sola soluzione, ci sono molti percorsi e molti modi di trovare una soluzione per poter avanzare. Inoltre, all’interno del gioco sono presenti dei riferimenti ad altri titoli, nella fattispecie a Metal Gear Solid, sempre di casa KONAMI. Si tratta di elementi che aggiungono ancora più ironia alle già strampalate vicende di Darwin.

Tecnicamente funzionale
Dal punto di vista tecnico, ho trovato graficamente davvero piacevole Darwin’s Paradox! grazie alla sua palette di colori molto luminosi, che mantiene quella sensazione quasi fumettosa. Ammetto che le animazioni di gioco sono un altro fiore all’occhiello, le scene di Darwin nelle più bizzarre situazioni ne aumentano il valore produttivo. Anche quando il gioco cerca di strizzare l’occhio a Metal Gear Solid, lo fa in maniera davvero maestosa, tenendoci sempre all’allerta con l’azione di gioco e rendendo l’esperienza sempre piacevole.
Ho avuto il piacere di giocare al titolo nella sua versione per Nintendo Switch 2. Devo ammettere che si tratta di una buona edizione, anche se alcune volte, all’apertura di una scena, ho riscontrato qualche piccolo scatto di pochi secondi, per poi riprendersi senza altri problemi. Alcuni caricamenti risultano più lunghi e qualche piccolo bug è presente durante l’esplorazione. In compenso, la natura ibrida della console si sposa decisamente bene con il gioco. Sia in portatile che in modalità fissa ho riscontrato i medesimi problemi, con la differenza di caricamenti più veloci nella modalità Docked.

Commento Finale
Darwin’s Paradox! ha saputo divertirmi grazie alla sua ironia mai fuori posto. I livelli sono ben studiati e presentano strutture tutte diverse e sempre divertenti. Peccato però per la longevità non proprio elevata, visto il prezzo a cui viene venduto. Si tratta di un’avventura che consiglio agli amanti dei platform!




Lascia un commento