Fumble GDR è sempre riuscita a stupirmi per i suoi giochi di ruolo freschi e originali, di cui ho parlato più volte nei miei articoli. Su queste pagine vi ho parlato di Green Oaks, PRISM e Last Resort, e tutti e tre i titoli si sono rivelati per me delle sorprese.
Nel prepararmi a parlarvi di Kulthos, il loro nuovissimo gioco di cui vi scriverò nei prossimi giorni, ho pensato che fosse il caso di fare un passo indietro. Questo perché Kulthos si basa su un motore di gioco originale di Fumble GDR, ovvero il Thread System, introdotto per la prima volta in Klothos – I Fili del Destino.
Oggi voglio dunque farvi conoscere questo gioco, uscito nel 2018, che ho avuto modo di giocare e apprezzare recentemente!
Klothos in poche parole
Il gioco prende ispirazione a piene mani dai miti greci (e chi mi conosce sa che adoro la mitologia greca, quindi il mio interesse è stato immediato. I giocatori sono chiamati a interpretare gli Eroi, mentre il Game Master viene chiamato il Tessitore. Il suo compito è quello di intrecciare i destini degli Eroi.
Dal lato dei giocatori, il manuale ci pone fin dall’inizio una domanda molto semplice: “chi è il mio Eroe?“. I limiti della nostra risposta dipendono solamente dalla nostra fantasia. Infatti Klothos non pone limitazioni sulla razza o sulle origini del nostro Eroe, ma anzi ci sprona a creare un personaggio che ci diverta e a cambiarne i dettagli qualora fosse necessario.
Personalmente adoro questo approccio: anche con i sistemi di gioco che in teoria non lo permettono, cerco sempre di andare incontro alla volontà dei giocatori al mio tavolo. Apprezzo molto che Fumble GDR in ogni sua produzione spenda sempre qualche paragrafo che ricorda sempre l’elemento più importante di ogni gioco di ruolo: il divertimento.
Tornando ai nostri Eroi, ognuno di loro ha sei Approcci, che corrispondono più o meno a quelle che sono le statistiche in altri giochi di ruolo. Questi sono: Accuratezza, Acume, Ascendente, Impeto, Fermezza e Prudenza.
Inoltre ogni Eroe appartiene a una di sette Costellazioni, tra cui il Campione e il Distruttore, paragonabile a una classe. Le Costellazioni conferiscono agli Eroi fino a sette poteri su un totale di dieci, ottenibili consumando uno dei sette Fili del Destino che ognuno ha a disposizione.
Come potrete immaginare, il Thread System prende il nome proprio dalla meccanica dei sette Fili del Destino.

Parliamo del Thread System
Durante le sessioni siamo chiamati a tirare su uno dei nostri Approcci. Nel caso il personaggio sia specializzato in quello che sta cercando di fare, tira un secondo D6 chiamato Dado del Fato. Il risultato di questo dado fa ottenere Punti Fortuna o delle Sciagure.
Alle volte, anche se aiutati dai propri compagni, la sorte può giocare in sfavore dell’Eroe, e in quel caso si può utilizzare uno dei Fili del Destino. Questo permette di fare non solo quello che stava cercando di compiere con successo, ma anche in modo eroico e glorioso. Consumare un Filo del Destino garantisce anche uno dei poteri della propria Costellazione, a scelta del giocatore, tuttavia avvicina anche l’Eroe al compimento del suo destino.
Quando l’Eroe consuma l’ultimo Filo a sua disposizione, è arrivato incontro alla sua fine. Questa è una morte gloriosa e che lascia il segno, e il giocatore ha sette turni (o una scena) per raccontarla degnamente.
Ho trovato il Thread System molto interessante. Fumble GDR riesce sempre a creare giochi di ruolo che mettono in primo piano la volontà dei giocatori, con il Game Master a dare manforte, e in questo caso i Fili del Destino aiutano a creare insieme delle sessioni che vanno oltre il tiro dei dadi.
Nel momento in cui vi sto scrivendo, ho già giocato anche a Kulthos, di cui vi parlerò nei prossimi giorni, e non vedo l’ora di raccontarvi dell’evoluzione del Thread System che ho tanto apprezzato con Klothos!
Potete acquistare Klothos – I Fili del Destino sul sito di MS Edizioni, mentre potete scaricare il Quickstart del gioco direttamente dal sito di Fumble GDR.

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