Vedendo l’artwork di Destiny 2: I Ribelli, è facile intuire da cosa si sia ispirata questa nuova espansione dedicata al titolo di Bungie. Ammetto che la scelta inizialmente mi aveva lasciato piuttosto perplesso: non mi aspettavo che due universi così diversi si unissero in un grande crossover. Ho iniziato questa nuova avventura con qualche riserva, non del tutto convinto dalla fusione dei due brand.
Ho passato davvero molte ore in compagnia di Destiny 2: I Ribelli prima di scrivere questa recensione. Dopo aver esplorato galassie lontane lontane, sono finalmente pronto a parlarvene, condividendo il mio giudizio finale sul crossover e sull’espansione.
Destiny 2: I Ribelli
Sviluppatore: Bungie
Distributore: Bungie
Piattaforme: PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S e PC
Data di uscita: 02/12/2025
I Ribelli
Fin dall’inizio si percepisce la grande citazione a Star Wars, in particolare alla prima trilogia originale. Nei primi momenti è presente una scena che ricorda perfettamente la pellicola cinematografica. Ci troviamo nei panni dei Ribelli a sfidare l’ordine dell’Avanguardia, alla ricerca dello sperduto Ramingo. Per farlo dovremo attraversare il sistema solare. Il mistero però ruota attorno ai Nove, dato che il Ramingo sospetta che i Cabal siano collegati a questi. Tuttavia, la nostra missione non procede come dovrebbe e il gruppo viene catturato da Dredgen Bael.
Per ottenere maggiori informazioni dovremo infrangere alcune regole, mettendo a rischio anche la nostra vita. Proprio per questo ci troveremo a compiere lavori decisamente rischiosi e, nel mezzo, a confrontarci con bande ben poco inclini al rispetto delle regole. Per il resto non voglio entrare troppo nei dettagli, per evitare spoiler. Posso dire che la trama è piacevole da seguire, anche se spesso si perde in citazioni e riferimenti, rischiando di allontanarsi dal focus principale e riducendo leggermente la qualità narrativa.

A colpi di spada laser
Uno dei principali nei di questa esperienza è proprio la durata della campagna principale, davvero breve: è possibile terminarla in massimo otto ore. In questa nuova avventura ci troveremo a esplorare la frontiera senza legge, un luogo ormai abbandonato dall’Avanguardia a causa della dipartita del Testimone. Non si tratta di un luogo sicuro, considerando che al suo interno tre fazioni si contendono territori e risorse. Tra le varie attività ci saranno missioni che permettono di affrontare incarichi diversi in cambio di risorse e reputazione. Questi compiti possono essere accettati dagli esponenti delle varie fazioni.
Purtroppo, queste attività hanno un difetto importante: a lungo andare risultano fin troppo ripetitive. Si portano dietro anche un problema non indifferente, ovvero la presenza degli stessi nemici, facilmente ovviabile a livello di difficoltà. L’unica novità effettiva è che determinati nemici saranno penetrabili nel loro scudo solo con una specifica tipologia di arma. Tra le novità troviamo la spada laser, soddisfacente da usare. Dal punto di vista del gunplay, il gioco riesce ancora una volta a dare il meglio di sé.

Commento Finale
Devo dire che Destiny 2: I Ribelli è stata una buona espansione, che mi ha tenuto impegnato nelle ultime settimane. Purtroppo, però, è afflitta da attività secondarie fin troppo ripetitive, che finiscono per rendere l’esperienza più frustrante. In compenso, la qualità narrativa rimane piacevole, nonostante alcuni scivoloni narrativi verso la fine.
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