Quando è stato annunciato The Duskbloods non sapevo quali sentimenti provare. L’ambientazione e i personaggi mostrati nel primo trailer mi davano delle buone vibes che mi ricordavano Bloodborne, ma con uno stile in parte differente. Il silenzio poi è calato sulla produzione, per molto tempo non ne abbiamo saputo nulla, fino a non troppo tempo fa, quando è stato annunciato il Network Test. Fortunatamente sono stato tra i giocatori scelti per provarlo e, infatti, in questi giorni ho giocato a diverse sessioni del test a numero chiuso su Nintendo Switch 2. Ammetto… è stata una grande sorpresa!
Lo svolgimento delle fasi
Il gioco si apre con un piccolo tutorial dove vediamo Albert, a cui viene conferito un marchio per cimentarsi in una battaglia senza sosta, dato che gli è stato donato il sangue da una donna presente nel filmato. Il titolo ci mostra le prime meccaniche, come possiamo muoverci e come possiamo combattere, introducendoci un altro dei personaggi giocabili, ovvero Jan. Poco dopo verremo portati a quello che è l’hub principale del gioco, dove possiamo avviarci verso la prossima battaglia. All’interno di questo luogo possiamo anche mettere in pratica le nostre abilità con dei fantocci e scegliere quale personaggio usare. Ognuno di questi ha un equipaggiamento differente e delle abilità uniche.
Ad esempio, Albert ha a disposizione degli attacchi con la sua spada. Nello specifico, quello speciale ci permette di lanciare dei fendenti di sangue che potremo anche caricare prima di lanciarli. Non sono infiniti, e una volta terminate le cariche potremo ripristinarle solo combattendo contro gli NPC, altri giocatori oppure contro i boss. Le fasi di ogni match sono tre, più uno finale dove dobbiamo affrontarci all’ultimo sangue con i giocatori rimasti.
All’interno di queste sessioni si farà una scrematura dei giocatori: avremo un punteggio chiamato Virtù, che può aumentare in base a ciò che faremo nel gioco. Ad esempio, se sconfiggiamo tanti nemici e aumentiamo di livello, potremo ottenere il titolo Zanne di Sangue perché abbiamo sconfitto molti nemici, oppure se otterremo più oggetti potremo ottenere quello da Collezionista. Questi titoli si possono anche perdere nel corso di uno dei round, ed è importante mantenerli per non veder diminuire la nostra Virtù.

Sangue o alleanza
All’interno della mappa di gioco sono presenti dei rituali che, se effettuati, richiameranno a noi un alleato che ci seguirà durante le varie fasi. Potremo farlo aumentare di livello ottenendo le Rune presenti all’interno dello scenario come oggetto.
Battere gli altri giocatori non è sempre la scelta giusta. Alcune volte farli fuori non ci darà nulla, se non toglierceli dai piedi per evitare che ci attacchino. Nelle prime tre fasi è fondamentale accumulare quanta più Virtù possibile per non finire in retrocessione ed essere buttati fuori. Alcune volte potremo incontrare dei boss che, durante lo scontro, ci permetteranno di stringere un’alleanza momentanea con i giocatori per sconfiggerli, in modo da ottenere tutti dei punti Virtù e non avere la possibilità di uccidersi l’uno con l’altro.
Se durante l’esplorazione incontriamo uno dei giocatori, potremo chiedergli anche in questa occasione di formare un’alleanza momentanea fino alla fine della terza fase. Ho trovato davvero piacevole il gameplay di The Duskbloods, perché è possibile saltare molto in alto, muoversi con una velocità assurda, anche in base al personaggio, ed esplorare una grande parte della mappa. Nella versione che ho provato era presente solo una mappa di gioco, ma devo dire di essere rimasto piacevolmente colpito.
Mi è piaciuto molto come lo scontro diventi dinamico, soprattutto dalla terza fase, dove compaiono a fine scontro dei punti con dei rituali da svolgere che, riuscendo a completarli, ci donano della Virtù. Certo, questo porta a uno scontro tra i giocatori, ma rende l’esperienza più dinamica e divertente.
Per quanto riguarda lo scontro all’ultimo sangue, è il paradiso del PvP, soprattutto per chi in Dark Souls o Elden Ring si divertiva a invadere. Gli scontri, in una mappa ridotta, sono tra tre giocatori, avremo due vite e, una volta esaurite, perderemo. Il nostro obiettivo è quello di trionfare facendo esaurire le vite altrui.

Fino ad adesso…
Ammetto che questa versione di prova di The Duskbloods mi è stata molto utile. Ha colmato alcune delle mie perplessità e ammetto di attendere con trepidazione la versione finale del gioco. Adesso sta tutto nelle mani di FromSoftware, per come sarà il supporto dopo il lancio e quanto saranno validi i personaggi introdotti nella versione finale. C’è da dire che From Software ha avuto un buon seguito con Elden Ring Nightreign, pertanto sono molto fiducioso!
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