L’estate è finita, così come le giornate al mare, e durante il cambio stagione ho avuto modo di provare Port of Jumanah su Steam per non sentirne troppo la mancanza. Da amante dei roguelike, questa produzione mi incuriosiva parecchio.
A colpo d’occhio il roguelite di Agate, pubblicato da Red Dune Games, mi ha ricordato tantissimo Cult of The Lamb. Per dirla tutta, gli stessi sviluppatori hanno scherzato, mesi prima del lancio, sulla somiglianza col titolo di Massive Monster. I paragoni non sono da fare solo sulla direzione artistica, ma anche a livello di giocabilità e animazioni.
Dove le due esperienze si differenziano davvero è sul tono dell’avventura, con il tema marittimo e il reclutamento di un equipaggio che prende il posto del culto di fedeli da portare avanti. Inoltre Port of Jumanah ha un contatore dell’ossigeno, che va tenuto d’occhio mentre esploriamo i fondali marini e che è una meccanica piuttosto interessante.
Ho trovato l’esperienza di gioco piuttosto piacevole, con una buona selezioni di nemici da combattere. Il game loop funziona decisamente, anche se vi confesso che ho commesso il grosso errore di iniziarlo proprio vicino a delle sessioni di gioco con proprio Cult of the Lamb e altri roguelite.

Port of Jumanah è un titolo che si presta bene a sessioni di gioco brevi ed è un’esperienza piacevole su PC. Al momento devo ancora giocarlo su Steam Deck, che sarebbe la piattaforma ideale per un titolo simile, ma dalla pagina del negozio risulta ancora con compatibilità sconosciuta per la piattaforma di Valve.



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