Dopo la versione uscita su PC, ZA/UM torna con ZERO PARADES: Director’s Cut, questa volta facendo il suo debutto sulle console di nuova generazione. Per chi non lo sapesse, si tratta del team che ha dato vita al capolavoro Disco Elysium, un gioco che ha riscosso un grande successo tra il pubblico e la critica. Il nuovo titolo, anche visto il cambio di dirigenza all’interno del team, non ha riscosso lo stesso successo mediatico ai tempi del suo primo debutto, quindi il team è tornato nuovamente a muovere i fili per rendere ZERO PARADES: For Dead Spies un titolo più interessante, cercando di colmare gli errori del lancio.
Grazie alla disponibilità degli sviluppatori, ho avuto la possibilità di mettere le mani sulla versione PlayStation 5 in anticipo, analizzando questa nuova avventura più da vicino e con tutte le migliorie tecniche apportate.
Morte alle spie
Nella storia vestiamo i panni della comunista Hershel Wilk, il cui nome in codice da spia è CASCADE. Siamo al servizio dell’agenzia conosciuta con il nome Opera. Siamo stati chiamati nuovamente sulla scena, dopo aver trascorso ben cinque anni in congelamento in seguito al fallimento della nostra ultima missione. Ci svegliamo in questa stanza, dove PSEUDOPOD è improvvisamente catatonico, non risponde neanche se lo scuotiamo, sembra quasi non essere vivo. Ci troviamo al di sopra di un negozio e non ricordiamo minimamente l’incarico che l’agenzia ci ha affidato. L’unica cosa che ci resta da fare è andare in città, per cercare di capire quale sia il nostro obiettivo.
Quello che appare subito chiaro è che la protagonista non è per nulla lucida. Questi cinque anni di fermo l’hanno resa instabile, con i ricordi frammentati e, soprattutto, in uno stato psicologico non idoneo alla missione. Una volta giunti fuori, possiamo vedere come il mondo abbia subito i duri colpi della Guerra Fredda e come la tecnologia abbia portato a evidenti problemi nella società, per certi versi.
La narrazione è molto stratificata, perché da un lato abbiamo la storia principale che parla di spionaggio, dall’altra abbiamo una sottotrama dedicata proprio ai problemi sociali e a come l’umanità abbia deciso di mutare a causa della guerra. Per quanto i toni non siano sempre allegri, non mancano quei momenti di comicità in alcune missioni, soprattutto nella parte iniziale della storia.

I dadi peccaminosi
Come dicevo, la storia di ZERO PARADES: For Dead Spies è davvero profonda, soprattutto perché si propone come un CRPG basato molto sulla narrazione. Un primo ostacolo da dover affrontare è che la storia non è subito immediata, è molto frammentata e poco chiara, soprattutto nelle prime ore di gioco, dove quello che dobbiamo fare è capire qual è il nostro scopo. La natura non proprio stabile della protagonista alcune volte pesa fin troppo sulla storia, perché sembra quasi ripeterci sempre le stesse cose, senza darci ulteriori spunti su ciò che è successo nel mondo di gioco.
La cosa, però, che ho gradito è che il dialogo può subire molte variazioni, soprattutto in base alle nostre abilità. C’è un sistema in cui i dadi decidono la sorte e spesso, nelle prime ore, capiterà di fallire e pure malamente. In alcune missioni sono riuscito a superare un dialogo solo per pura fortuna, ma questo ha reso l’esperienza davvero frustrante. Non avendo molta possibilità di manovra sulle statistiche nelle prime ore, sembra quasi che il gioco ci voglia punire a tutti i costi ed è qualcosa che non ho gradito. Rende l’esperienza poco gratificante e, quando non riusciamo a superare un dialogo, ci vengono precluse delle informazioni che avrebbero potuto rendere più interessante la storia di ZERO PARADES: For Dead Spies.

Statistiche importanti e dove trovarli
Sviluppare la nostra protagonista è davvero importante, perché le statistiche giocheranno un ruolo fondamentale sull’andamento dei dialoghi del gioco. Anche raccogliere quante più informazioni possibili rientra tra le cose importanti da fare, perché possono sbloccarci sentieri che nemmeno pensavamo di poter percorrere all’interno di una trattativa con dei personaggi. Le statistiche si suddividono in Azioni, Relazioni e Intelletto, per un totale di quindici parametri da potenziare con i relativi punti. Se vogliamo utilizzare quanti più componenti elettrici possibile, dovremo potenziare ciò che riguarda l’Intelletto. Per quanto riguarda le Relazioni, avremo a disposizione alcuni potenziamenti che renderanno i dialoghi un filo più semplici, mentre le Azioni ci permettono di avere delle doti migliori durante le missioni di spionaggio, aiutandoci nei tiri più disperati.
Potremo potenziarci ogni volta che aumenteremo di livello. C’è un parametro che, a mio avviso, ho trovato difficile da gestire, ovvero quello dello stress del nostro personaggio. In base alle scelte nei dialoghi avremo un indicatore che ci mostrerà quanto è stressata CASCADE. Più alto è, più sarà facile sbagliare opzione durante il dialogo. Se vogliamo azzerare l’indicatore di stress, dovremo sacrificare uno dei punti spesi. Allo stesso tempo esistono degli oggetti che ci aiutano, tra sigarette e medicinali, ma sono davvero rari da trovare e spesso non a buon prezzo.

Novità della Director’s Cut
Per chi possiede la versione originale uscita su PC, è già disponibile gratuitamente l’aggiornamento Director’s Cut. Questo aggiornamento aggiunge un nuovo incontro chiamato The Quisach Roundabout. Si tratta di una nuova storia da vivere, in cui i protagonisti sono Hershel e Ramses. Ammetto che ho trovato questa aggiunta interessante e che aumenta l’ottima longevità del gioco base. Durante il corso dell’avventura possiamo vedere come molte scene siano state aggiunte e come siano stati migliorati anche i rapporti con i personaggi, rendendo il tutto più naturale e meno meccanico.
È presente un nuovo doppiaggio in inglese, revisionato per l’occasione. Potremo personalizzare la nostra protagonista durante la nostra avventura e, con questo aggiornamento, sono stati aggiunti nuovi elementi estetici a Portofiro, in modo da darci ancora più possibilità di personalizzazione. A tutto questo va aggiunta la modalità Backstage, dove possiamo vedere i livelli durante il loro processo di progettazione, commentato direttamente dall’Art Director.

Commento Finale
ZERO PARADES: For Dead Spies è un titolo che mi ha tenuto incollato allo schermo fino alla fine. Certo, bisogna soprassedere alla lentezza iniziale e a una miriade di fallimenti per colpa dei dadi, ma, superato questo ostacolo, il gioco ci offre una narrazione interessante e intricata. La versione da me giocata su PlayStation 5 includeva i contenuti della Director’s Cut, che hanno aggiunto molte ore di gioco in più rispetto alla versione PC.
Se avete amato Disco Elysium, non potete farvi scappare questa versione di ZERO PARADES!




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