La serie Transport Fever mi ha sempre incuriosito e Urban Games mi ha dato la possibilità di metterci le mani per provarlo in prima persona. Dal secondo capitolo sono passati ben sette anni e finalmente è arrivato il terzo per mostrare tutti i cambiamenti che sono avvenuti in questi anni grazie all’evoluzione delle tecnologie.
Ho giocato a Transport Fever 3 per molte ore su PC e, per l’occasione, mi sono lanciato nel gestionale dei trasporti, creando una mia rete di gestione che utilizza mezzi di terra fino ad arrivare a quelli in volo!
A tutta velocità!
Si inizia dall’epoca più antecedente, in questo caso ci troviamo nel 1900 e abbiamo a disposizione i mezzi dell’epoca, ovvero carrozze trainate da cavalli. Il gioco ci porta a dover faticare prima di raggiungere gli altri veicoli che saranno disponibili. Il nostro obiettivo è quello di rivoluzionare le campagne disabitate, cercando di investire sulle strade e rivoluzionando la mappa di gioco che abbiamo a disposizione. Inizialmente ci troveremo in difficoltà perché il denaro a nostra disposizione non è molto e dovremo ottimizzarlo per far sì che ci garantisca una rendita funzionale a livello monetario. Possiamo ampliare i villaggi e le fattorie e cercare di far sì che tutto sia un’azienda in salute.
Il primo passo importante è sempre quello di creare un edificio che funzioni da magazzino. Proprio da qui dovremo cominciare a sondare le basi, inserendo le strade che collegano i nostri magazzini alle aziende che ci richiedono le materie. Questa rete ci permetterà di rendere il servizio di consegna funzionale, cercando di limitare i danni. Ogni volta che amplieremo la strada, dovremo tenere conto anche delle aziende che vogliamo rifornire e di quanto queste porteranno giovamento alla nostra azienda, per fare più soldi. Le prime ore di Transport Fever 3 passano proprio così, cercando di capire su cosa investire e dove edificare, e confesso che non è un compito assai facile.

Dal passato al futuro
Come capita in titoli come The Sims, abbiamo una modalità sandbox che ci permette di sbizzarrirci nella crescita del nostro business. Come dicevo, partiamo da una zona in cui le macchine devono ancora debuttare nel mondo e le strade non sono altro che ciottoli che collegano una zona all’altra. I treni sono davvero pochi e quei pochi non hanno un collegamento ferroviario vasto come lo si può immaginare oggi, in epoca moderna. Però, man mano che avanzeremo nelle epoche e verranno introdotti nuovi veicoli, aumenteranno i problemi delle attività. Dovremo controllare costantemente le nostre aziende, perché alcune di queste hanno bisogno di più attenzioni e di più risorse per andare avanti.
Con l’avanzare delle epoche e l’introduzione di mezzi dotati di motore, si riducono i tempi di approvvigionamento delle aziende, rendendole più produttive. Inoltre, è importante tracciare le rotte perfette per massimizzare i profitti della nostra azienda. Dovremo stare attenti anche agli orari, perché un lavoratore che non giunge in tempo in una zona potrà comportare delle problematiche non indifferenti per l’attività a cui era destinato. Allo stesso tempo, avere troppi mezzi incrementa le spese di manutenzione, perché ci verrà chiesto periodicamente di mantenere efficienti questi veicoli.

Gestione della città
Le nostre scelte influenzano in modo netto la crescita delle aree urbane, commerciali e residenziali. Questo perché, in base alle risorse che riusciremo a fornire nelle varie città quando ci verranno richieste, potremo far avanzare uno di questi settori. Non sempre è facile soddisfare le richieste di tutti, perché una maggiore crescita richiede più risorse rispetto a prima, oltre al fatto che vengono introdotte nuove merci man mano che avanzeremo e saranno presenti nuove tipologie di fabbriche. Ad esempio, alcune aziende hanno bisogno di altre fabbriche per ottenere materie prime che magari fino a quel momento non abbiamo mai prodotto.
A tutto questo, come dicevo poc’anzi, dovremo stare attenti anche alla puntualità dei trasporti, in modo da non abbassare la felicità della città. In base alla tipologia di merce trasportata, questa può rovinarsi nel corso del viaggio se ritardiamo troppo. Quindi, fare troppe scorte di alcune risorse può essere un malus, perché ci richiederà di tenerle in movimento per più tempo per evitare che si rovinino. Ammetto che ho trovato questa parte un po’ troppo pesante da gestire e spesso frustrante. Mi sarei aspettato un sistema più clemente, anche perché nelle fasi avanzate diventa difficile gestire tutte queste risorse in breve tempo.

Modalità per tutti
È presente una modalità storia che ci permette di vivere alcuni eventi storici. In questa campagna potremo fare la conoscenza di alcuni personaggi bizzarri e vedere anche come il mondo si sia evoluto in alcuni momenti importanti della storia. Abbiamo a disposizione ben otto missioni che ci permettono di affrontare una narrazione di circa dieci ore. Non ha chissà quale originalità a livello di storia, ma si tratta di un contenuto che cerca di ampliare la longevità e la varietà del titolo, anche se non con buoni risultati.
Senza ombra di dubbio, la modalità sandbox è quella che funziona meglio, dove Transport Fever 3 riesce a dare il meglio di sé. Pianificare, sbagliare e affrontare le conseguenze di una scelta errata è ciò che rende divertente il gameplay nella modalità libera. Certo, arrivati a un livello elevato di mezzi, il gioco diventa più difficile e spesso anche molto frustrante e ingiustamente punitivo.

Commento Finale
Ammetto che Transport Fever 3 è riuscito a colpirmi in positivo, soprattutto per quanto riguarda la modalità sandbox. Gestire il tutto in maniera funzionale è tutt’altro che facile e richiede molta pazienza e dedizione. Peccato, però, che spesso il gioco sia eccessivamente punitivo e che, alcune volte, gli obiettivi tendano a ripetersi fin troppo. La campagna principale è un’aggiunta che non dispiace, ma nulla di memorabile.




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