Furi (Nintendo Switch) – Recensione
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Furi (Nintendo Switch) – Recensione

I ragazzi di The Game Bakers ci riprovano con Furi, rilasciandolo su Nintendo Switch, dopo il suo precedente rilascio su PlayStation 4, Xbox One e PC. Molti giocatori avranno già avuto modo di assaporare il sapore del titolo, specialmente i possessori della console di casa Sony, visto l’inserimento qualche mese fa nel programma ad abbonamento PlayStation Plus nella catena Instant Games Collection. Si tratta di una produzione atipica, frenetica, punitiva, ma appagante, perché sì, Furi è un concentrato di elementi che riescono a spiccare in maniera inimmaginabile. Noi non potevamo farci sfuggire l’occasione di mettere le mani su questa ennesima edizione, quindi con la nostra cara console in modalità portatile ci siamo fiondati ad affrontare i perfidi Boss che compongono questa avventura dalle sfumature psichedeliche.

You were a Weapon, a bringer of Death.

Quello che compone il titolo non è una vera narrazione, visto che le informazioni a nostra disposizione sono veramente esigue. Il nostro protagonista, uno spadaccino dai capelli argentei, è stato imprigionato in una sorta di laboratorio situato in cima ad una torre. La prima sequenza è quella di una tortura verso il nostro Eroe, che dopo che viene incitato da uno strano individuo con un apparente copricapo da Coniglio, si libererà e sarà determinato a far fuori chiunque lo ostacolerà durante la sua folle fuga. L’individuo strambo con il copricapo non sarà altro che la nostra voce guida nonché narratore, tra uno scontro all’altro avremo un dialogo con lui che darà informazioni più o meno utili. Ogni Boss ha una sua caratterizzazione, questi vengono definiti dal gioco col nome Carcerieri, appunto perché stiamo fuggendo da un carcere e loro sono i sontuosi guardiani. Per quanto non si raggiunge mai vette di altissima qualità, la storia resta un accessorio abbastanza interessante, ma il vero fulcro della produzione punta tutto sul gameplay, come andremo a vedere tra poco.

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La cosa più importante del gioco sono i riflessi, perché essere preparati ed essere reattivi farà sì che lo scontro sia meno catastrofico del previsto. Il nostro eroe non ha un albero di potenziamento, quindi il tutto sarà affidato alla nostra spada e alla nostra fidata arma da fuoco che sembra essere una pistola dai toni futuristici. Ogni Boss è composto di un move set unico e tosto, non sarà cosa rara vedere la schermata del Game Over, questo perché bisognerà studiare per bene il nostro avversario e valutare con attenzione gli attacchi da incastrare nel giusto tempismo, oltre che reagire con una difesa ferrea ai contrattacchi. Come avrete ben capito, il titolo presenta solo battaglia contro i Boss, non sono presenti nemici di minore importanza. Ogni boss avrà ben cinque fasi prima di essere sconfitto, in ognuna di queste sarà presente un move set totalmente differente oltre che delle abilità ancor più devastanti man mano che si va avanti. Dal nostro canto avremo ben tre barre della vita, ma attenzione, se durante una terza fase del Boss noi perderemo una di queste, saremo costretti a ripetere tutta l’intera terza fase, come se la battaglia ripartisse da capo in quella fase. Come avrete ben capito non è un titolo per tutti i palati, specialmente perché la difficoltà può intaccare l’esperienza. Nonostante la presenza di una modalità facile, questa non riesce a donare giustizia alla produzione, dato che punta tutto sui combattimenti e non su una narrazione di spessore.

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Qualità del Sonoro e del porting Nintendaro!

La Colonna Sonora è frenetica e piacevole d’ascoltare durante le nostre battaglie più ostiche, che ci faranno sudare sette camicie. Il doppiaggio è di alta qualità, ma vogliamo consigliarvi di giocarlo in lingua Giapponese, dato che quello Inglese presenta qualche voce un po’ troppo fuori contesto. Il titolo graficamente si difende bene, non punta a Texture da Oscar, bensì a uno stile grafico che possa sorprendere per la sua scelta stilistica. Arrivando al punto Focus, ovvero quello del porting per Nintendo Switch, possiamo confermarvi che il titolo si difende molto bene, non sono presenti alcun calo di framerate e inoltre mantiene lo stesso livello grafico delle versioni per le home console avversarie.

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Commento Finale

Chiudiamo questa ennesima avventura dicendovi che a noi è piaciuto il porting che The Game Bakers ha effettuato su Nintendo Switch. Durante le nostre sessioni non abbiamo riscontrato nessun problema particolare, anzi, siamo rimasti piacevolmente sorpresi di come il titolo sia stabile e si adatti benissimo ai controlli dei JoyCon. Il nostro consiglio è quello di dare assolutamente una possibilità a Furi solamente se siete amanti dei titoli che riescono a offrire una sfida tosta e appagante.