Non avevo mai giocato a Dark Souls in vita mia, e ho iniziato soltanto perché in un sondaggio sul mio canale Twitch ha vinto come gioco da inserire nella programmazione.

E non solo non avevo mai giocato Dark Souls fino a nemmeno due settimane fa, ma questa è anche la mia primissima esperienza con un titolo targato From Software.

Tutto ciò che sapevo sul titolo era basato sui molti meme dedicati al gioco e il primissimo boss effettivo che si incontra, giusto perché un mio ex anni fa giocò le prime ore davanti a me, e quella battaglia mi rimase particolarmente impressa. Avevo una paura matta di iniziarlo, specialmente perché lo avrei fatto in diretta online invece di poter morire nell’intimità di camera mia.

Mi sono armata di coraggio, dosi di caffeina altissime e un controller (perché pare che con mouse e tastiera sia ingiocabile) e, dimenticandomi totalmente dell’esistenza di dsfix, sono partita alla (dis)avventura.

E, che devo dirvi, lo sto adorando.

Ci ho giocato in quattro pomeriggi diversi e, secondo il mio profilo di Steam, ho superato le diciotto ore. In questo lasso di tempo sono arrivata con la mia piromante alla boss fight contro i gargoyle sul tetto della chiesa.

Dark Souls è senza ombra di dubbio un gioco difficile, ma sa anche premiare il giocatore quando impara le varie meccaniche e i pattern dei nemici. Provo una soddisfazione immane ogni volta che riesco a fare un parry o a rotolare via all’ultimo secondo.

Il mondo di Lordran, poi, l’ho trovato affascinante fin dai primi istanti: sono certa che la mia opinione potrà solo migliorare visto che sto iniziando a mettere insieme i primi frammenti della criptica lore del gioco.

Inizio a capire solo adesso la Dark Souls mania che aveva infestato i social network che frequentavo nei primi anni 2010. E come mai solo nel 2021 mi sono finalmente messa a giocare a questo titolo che ha lasciato un impatto non indifferente? Ve lo devo proprio dire? Ovviamente il backlog.

Comprai Dark Souls grazie a un Humble Bundle (di quelli “Paga 1€ e vi regaliamo il mondo”) il 14 Settembre 2015. Prima di leggere la data ero già pronta a partire con il solito “Eh, però dovete sapere che ai tempi mica avevo un PC performante”. Mi sono mentalmente morsa la lingua perché il mio primo PC performante risale a Marzo 2015.
Questo discorso lo faccio solo per cogliere nuovamente l’occasione per ribadire che lo shopping compulsivo ha rischiato di rovinare (e in parte lo ha fatto) la mia passione per i videogiochi.
Perché Dark Souls mi sta piacendo, e davvero tanto, ma ci sono comunque voluti cinque anni e mezzo prima che io mi mettessi a giocarlo seriamente.

Per concludere questo caotico ramble, sono davvero felice di star recuperando questo titolo, e anche di starlo facendo in compagnia. Dark Souls sarà di sicuro una di quelle esperienze che rimarranno memorabili nel tempo.