MONSTER HUNTER WILDS – Recensione

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Dopo aver apprezzato Worlds e Rise, finalmente la serie dedicata alla caccia ai mostri di Capcom è tornata con MONSTER HUNTER WILDS! Ammetto che fin dalle prime versioni beta ho apprezzato molto le migliorie che questo progetto portava alla serie, oltre a un gameplay decisamente rinnovato e ancora più dinamico rispetto al passato. MONSTER HUNTER è una serie di un certo calibro, che rientra tra quelle che hanno dato vita a un vero e proprio genere, tanto da essere classificata come Hunting Game.

Dopo aver passato tante ore in compagnia di MONSTER HUNTER WILDS, giocando anche in modalità cooperativa con Phimie, sono pronto a parlarvi della mia esperienza con la nuova punta di diamante di Capcom!

Scheda del Gioco
Cover del gioco

MONSTER HUNTER WILDS

Sviluppatore: CAPCOM

Distributore: CAPCOM

Piattaforme: PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC

Data di uscita: 28/02/2025

Il destino del Cacciatore

All’inizio della storia seguiamo un ragazzino di nome Nata, che insieme al suo popolo sta esplorando un territorio sconosciuto. Purtroppo, il gruppo si imbatte in una temibile creatura chiamata Spettro Bianco, riconoscibile per i suoi colori e per la sua presenza inaspettata. Nata riesce a fuggire per un soffio, ma rimane solo, finché non viene soccorso dalla Gilda dei Cacciatori al confine con le Terre Proibite. Per molti, quel territorio è disabitato, motivo per cui né lui né la sua famiglia si aspettavano di trovare una creatura così potente.

La Gilda dei Cacciatori decide quindi di indagare sul mistero dello Spettro Bianco e di scoprire cosa sia successo alla famiglia di Nata. Ad accompagnarci in questa avventura troviamo Alma, la nostra fidata assistente e spalla, il nostro Felyne personalizzabile, e Gemma, il fabbro di fiducia che ci permette di creare le armi e le armature più potenti. Nel nostro gruppo si aggiungeranno anche altri membri importanti, come Olivia ed Erik, appartenenti all’unità Astrum.

Durante le nostre esplorazioni nelle terre selvagge, ci imbatteremo in mostri temibili che minacciano la popolazione locale e le tribù circostanti. Tra questi incontri faremo la conoscenza di Y’sai e sua sorella, che dovremo soccorrere nella prima missione del gioco. È proprio in questa fase che viene introdotta una nuova creatura, nonché cavalcatura, chiamata Seikret.

Da questo momento in poi, la storia si aprirà progressivamente, intrecciandosi con la nostra caccia ai mostri che minacciano l’indagine. In questo capitolo, Capcom ha dato un’importanza maggiore alla narrazione, più di quanto fatto con MONSTER HUNTER WORLD. A mio avviso, si tratta del comparto narrativo più riuscito della serie, pur con alcuni momenti prevedibili e accompagnati dai classici cliché.

Monster Hunter Wilds - Recensione

Mostri e attacchi precisi!

Il sistema di combattimento di MONSTER HUNTER WILDS ha subito un grande cambiamento rispetto al passato. Come accennato, sono state introdotte meccaniche che rendono l’esperienza di gioco molto più fluida. Una delle novità più importanti è la possibilità di mirare durante gli attacchi, consentendoci di colpire con maggiore precisione un determinato punto del bersaglio. Questo evita il problema ricorrente della serie, dove la telecamera imprecisa poteva far mancare i colpi. Inoltre, mentre infliggiamo danni ai mostri, si apriranno ferite visibili, segnate in rosso, che potranno essere ulteriormente attaccate per infliggere danni maggiori.

Il combattimento è ora più versatile, grazie alla possibilità di portare due armi contemporaneamente. Questo sistema ci permette di avere sempre un’arma secondaria pronta all’uso, soprattutto mentre siamo a bordo del nostro Seikret. Di conseguenza, possiamo sperimentare con due build diverse, senza rimanere vincolati a un’unica tipologia di arma, come lo spadone o il falcione insetto. Questa aggiunta ha reso la personalizzazione dell’esperienza di gioco molto più profonda e varia.

Anche il sistema di progressione è stato reso più accessibile. Le armature sono più facili da sbloccare e il gioco è decisamente più generoso nella distribuzione dei materiali rispetto ai capitoli precedenti. Questo rende MONSTER HUNTER WILDS più accogliente anche per chi si avvicina alla serie per la prima volta, senza sacrificare la sfida per i veterani.

Monster Hunter Wilds - Recensione

Un mondo di gioco più vivo

All’interno della mappa di gioco, gli NPC sono molto più presenti e contribuiscono a rendere il mondo più vivo e dinamico. A differenza dei capitoli precedenti, non esiste più un semplice hub separato: ora questo è parte integrante della mappa, situato in un punto specifico della landa. Qui potremo trovare Gemma, sempre pronta a forgiare nuove armi e armature, oppure potremo intraprendere ricerche su determinate tipologie di mostri.

Non manca la possibilità di cucinare, persino all’interno della nostra tenda, ottenendo bonus utili prima della caccia. Un aspetto che mi ha colpito particolarmente è l’aumento delle missioni secondarie, che non si limitano solo alla caccia ai mostri, ma includono anche attività più semplici, ottenibili dagli NPC presenti nell’hub.

Un’altra novità è la possibilità di esplorare liberamente le lande, con la possibilità di impostare una base provvisoria sempre accessibile. Ho apprezzato molto come l’ambientazione di MONSTER HUNTER WILDS sia stata gestita per garantire un’esperienza di gioco più fluida e senza interruzioni.

Anche dal punto di vista della modalità online, sono stati fatti notevoli miglioramenti. Ora possiamo creare lobby private per giocare con gli amici o unirci a partite con altri giocatori già in corso. Personalmente, ho giocato in compagnia di Phimie e abbiamo avuto un’esperienza più che positiva con i server del gioco: nessun problema di lag e una connessione sempre stabile.

Monster Hunter Wilds - Recensione

Un endgame di tutto rispetto

Come da tradizione per Monster Hunter, la vera sfida inizia una volta terminata la storia principale, quando avremo accesso a tutti i contenuti dell’endgame. Qui potremo affrontare le missioni di rango più alto, che ci permetteranno finalmente di scontrarci con i mostri temprati e frenetici.

La difficoltà di queste battaglie è decisamente elevata, offrendo un livello di sfida appagante e stimolante. Non sarà raro fallire più volte le missioni contro i mostri temprati, ma con il giusto equipaggiamento e strategia, la soddisfazione di sconfiggerli sarà impagabile. Avanzare di livello nell’endgame ci consentirà di sbloccare equipaggiamenti ancora più potenti, fondamentali per affrontare le sfide più impegnative.

Ancora una volta, Capcom ha saputo gestire alla perfezione i contenuti post-game, offrendo un endgame ricco e ben strutturato, con tantissime attività da completare. Ci vorranno molte ore per conquistare tutto, e per chi punta al platino, sarà una vera sfida ottenere le corone, che tornano anche in questo capitolo.

Tecnicamente solido

Ho avuto il piacere di giocare alla versione PlayStation 5, apprezzando i bellissimi scorci visivi che il titolo offre durante l’esplorazione delle Terre Proibite. Ancora una volta è stato impiegato il RE Engine, che mi aveva già sorpreso con Dragon’s Dogma II grazie ai suoi effetti, soprattutto nelle condizioni climatiche dinamiche.

Sono presenti tre modalità grafiche: la modalità performance, che garantisce 60 fps ma riduce la qualità grafica, la modalità bilanciata, che punta ai 40 fps senza intaccare troppo il dettaglio visivo, e infine la modalità risoluzione, che offre il miglior impatto grafico a scapito di un framerate bloccato a 30 fps. Devo ammettere che in modalità performance ho riscontrato qualche piccolo rallentamento nei momenti più concitati. In una scena in particolare, il gioco si è addirittura bloccato per qualche secondo prima di riprendersi.

Ho giocato con il doppiaggio in italiano, che vanta un cast di doppiatori di alto livello. La colonna sonora è una componente fondamentale della produzione, riuscendo a esaltare ogni caccia nel migliore dei modi. A questo si aggiunge un tocco di ilarità, accompagnato dai classici effetti sonori gioiosi e divertenti. Il team di sviluppo è riuscito a creare un comparto audio di grande qualità, che arricchisce ulteriormente l’esperienza di gioco.

Monster Hunter Wilds - Recensione

Commento Finale

Posso finalmente dirlo con grande gioia: MONSTER HUNTER WILDS è un titolo di altissima qualità, tra i migliori usciti finora in questo 2025. Il mondo di gioco è più vivo che mai, i mostri sono sempre più spettacolari e la mappa è quasi un ambiente unico, con pochissimi caricamenti.

Dal punto di vista del gameplay, le migliorie sono tante, a partire dalla modalità precisione, che permette di essere ancora più accurati nei combattimenti. Nonostante qualche piccolo problema tecnico, il team di sviluppo è riuscito a offrire un comparto grafico di grande livello.

Capcom ha creato un titolo di enorme spessore, degno della serie a cui appartiene. Lo consiglio a chiunque sia alla ricerca di un’avventura coinvolgente e duratura!

MONSTER HUNTER WILDS
Riassumendo
MONSTER HUNTER WILDS si è rivelato essere una delle produzioni migliori finora uscite in questo 2025! Nonostante qualche piccola incertezza tecnica, si tratta di un'esperienza consigliata!
Pro
Narrazione più marcata rispetto al passato
Il sistema di combattimento è stato rivisto
Tanti contenuti nell'endgame
Una colonna sonora di qualità
Contro
Il framerate non è sempre stabile
Alcuni bug durante le sessioni online
9.5
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Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

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