Videogiochi

Remothered: Red Nun’s Legacy – Recensione

Condividi

La serie di Remothered ha avuto inizio nel 2018 con il primo capitolo, Remothered: Tormented Fathers, seguito qualche anno dopo da Broken Porcelain. Entrambi avranno una remastered, già annunciata, in arrivo a breve. La serie è finalmente giunta al terzo capitolo, di cui avevo avuto modo di provare una demo qualche tempo fa. Le premesse per un gran gioco ci sono tutte, con Cissy Jones nel ruolo di Susan e Maggie Robertson nei panni della Suora Rossa.

Grazie alla disponibilità di Stormind Games, ho avuto il piacere di giocare in anteprima a Remothered: Red Nun’s Legacy su Xbox Series X. Dopo aver vissuto la storia di questo terzo capitolo, sviluppato sempre dal team catanese, sono finalmente pronto a parlarvene!

Una sparizione misteriosa

La storia è ambientata in Sicilia e ci troviamo nel 2012. Sei ragazze sono misteriosamente sparite, senza lasciare alcuna traccia su dove potessero essere. Una di queste è Agata, la figlia della protagonista Susan, che insieme al marito Angelo riceve un video che riaccende la speranza che la figlia possa essere ancora viva. Il luogo che viene mostrato è una villa in rovina, dispersa alle pendici dell’Etna, di proprietà della famiglia Ashmann. L’edificio è abbandonato da tempo e mostra, anche solo esteticamente dall’esterno, quella che è l’architettura tipica delle ville presenti nella zona dell’Etna, con tutti gli evidenti segni del tempo e la natura che in parte ha preso il sopravvento attorno all’edificio.

Nonostante si tratti di una flebile speranza, Susan decide comunque di addentrarsi all’interno dell’edificio. Avendo sentito una voce chiamarla, si dirige verso una scala pericolante, finendo intrappolata nel sotterraneo dell’edificio. Proprio qui inizia quello che possiamo definire un vero e proprio incubo. L’edificio non è abbandonato, anzi, è ancora in funzione, ma ad abitarlo ci sono delle strane suore possedute, pronte a farci fuori se ci vedono. Proprio qui dovremo risolvere il mistero sul perché la figlia Agata sia stata rapita e perché sia stata portata nella villa.

La narrazione scorre davvero bene, ci sono colpi di scena imprevedibili e, inoltre, ogni documento che troviamo ci racconta parte della storia di questa famiglia e di ciò che è successo in passato. Il finale del gioco è davvero spettacolare, anche se avrei preferito maggiori approfondimenti su alcuni eventi.

Remothered: Red Nun's Legacy - Recensione

Enigmi ben studiati

Durante l’esplorazione della Villa Ashmann possiamo vedere come anche i puzzle abbiano un richiamo all’architettura e al simbolismo siciliano. La villa viene divisa in più zone, alcune delle quali saranno accessibili solo in una fase avanzata una volta ottenuto un determinato potenziamento. Ogni enigma che troviamo è ben realizzato, ci vengono lasciati diversi suggerimenti su come risolverli e la cosa fondamentale è leggere le note che troviamo. Ho apprezzato davvero tanto l’attenzione che è stata posta ai documenti, perché aggiungono un contesto narrativo più approfondito, facendoci capire molto dei luoghi che stiamo esplorando.

Gli sviluppatori hanno voluto rendere l’esperienza sempre ansiogena. Infatti, anche quando dovremo risolvere gli enigmi, avremo i nemici che ci braccheranno e cercheranno di fermarci. Dovremo sfruttare i momenti giusti per risolverli e, se abbiamo mancato il suggerimento, ci toccherà vedercela nuovamente con i nemici che stanno perlustrando l’area. Per quanto non risultino difficili da risolvere, c’è da dire che il gioco ci costringe a esplorare tenendo a mente la disposizione delle stanze. Infatti, sono presenti delle mappe collezionabili, consultabili dal menù, che però non indicano dove ci troviamo in quel momento. Dovremo quindi fare affidamento su una targhetta sul muro che indica la sala oppure cercare di riconoscerla da soli.

Remothered: Red Nun's Legacy - Recensione

Gli Stalker senza tregua

Ancora una volta fanno il loro ritorno gli Stalker, in questo caso nei panni delle suore che abitano nella Villa Ashmann. Si tratta di nemici invincibili, non potremo in alcun modo ucciderli, ma solo tramortirli e bloccarli per un determinato quantitativo di tempo. Una volta storditi, la nostra unica soluzione per scamparla è nasconderci sotto un divano, dentro un armadio o in un posto che possa tenerci nascosti. Però non è detto che riusciamo nell’impresa, perché lo Stalker si aggirerà subito dalle nostre parti. Una volta che si avvicina al nostro nascondiglio, parte una sequenza in cui dovremo tenere l’analogico sinistro all’interno del cerchio indicato. Se ci riusciamo, lo Stalker si allontanerà, in caso contrario ci tirerà fuori dal nascondiglio.

Come dicevo, saremo sempre braccati da questi nemici e spesso capiterà di non riuscire a trovare un nascondiglio per tempo o di non avere un’arma con cui colpirli. Sono presenti degli oggetti lanciabili che potremo tirare loro addosso per rallentarli. Se riescono a prenderci con una presa, potremo utilizzare le forbici o un giravite consumabile che ci permetterà di evitare il danno.
Se questo non fosse abbastanza, in una fase avanzata si aggiungerà un altro nemico invincibile, che non è possibile stordire e dal quale l’unica soluzione è scappare. Per quanto riguarda le armi effettive, queste hanno un limite di utilizzo, una volta consumata la loro durabilità saranno distrutte.

Remothered: Red Nun's Legacy - Recensione

I poteri di Susan

Nel corso dell’avventura troveremo diversi metronomi, che principalmente vengono utilizzati per salvare la partita. Alcuni di questi, grazie al loro movimento, finiscono per ipnotizzare Susan. Quando lo fanno, viviamo dei ricordi inizialmente distorti, per poi finire in una nuova location chiamata Cristo Morente, dove ebbe inizio la cosiddetta leggenda della Suora Rossa. Proprio in queste fasi ci viene introdotto solitamente un nuovo potere, come ad esempio la possibilità di rievocare i ricordi da alcuni oggetti. Queste nuove meccaniche sbloccano anche dei punti che prima non erano esplorabili, permettendoci di addentrarci in aree nuove.

Alcuni di questi contenuti saranno anche dei collezionabili, ma a mio avviso sono importanti perché ci permettono di conoscere meglio la storia degli Ashmann e di Gloria. Solitamente, le fasi nel Cristo Morente presentano sempre un enigma da risolvere, che ho trovato abbastanza piacevole. Non si tratta di un enigma difficile, ma ci aiuta a comprendere meglio la natura del potere che abbiamo ricevuto in quel momento. Anche perché capiterà più volte di dover fare un giro nel convento siciliano.

Remothered: Red Nun's Legacy - Recensione

L’Etna e le sue bellezze siciliane

Ogni volta che passeremo tra i corridoi di Villa Ashmann, potremo vedere parte della cultura siciliana. Possiamo ammirare delle ceramiche tipiche o, ad esempio, le famose Teste di Moro. Il team, essendo catanese, ha aggiunto in uno dei luoghi anche il busto di Sant’Agata, la patrona della città. Ho apprezzato la presenza dell’Etna, che in qualche modo è protagonista delle vicende di Susan, oltre a essere visibile viene menzionato più volte. Anche quando il gioco ci porta fuori dalla villa, in quei brevi momenti possiamo vedere una vegetazione che chi ha vissuto nell’isola conosce fin troppo bene. Da questo punto di vista è stato svolto un lavoro eccellente, una rievocazione estetica davvero magnifica.

Assolutamente promosso il doppiaggio in lingua inglese, con la presenza di Cissy Jones, che ha svolto un lavoro magistrale nei panni di Susan. Lo stesso possiamo dire di Maggie Robertson, famosa per essere Lady Dimitrescu di Resident Evil: Village, che ha interpretato qui la Suora Rossa,. Il punto più alto raggiunto è quello della colonna sonora, con la presenza del leggendario Akira Yamaoka e tracce che ricordano in alcuni momenti il primo Silent Hill.

Dal punto di vista tecnico, il gioco gira davvero bene su Xbox Series X, a eccezione di qualche piccolo bug durante l’interazione con alcuni oggetti. Meno bene su Xbox Series S, dove ho avuto modo di provarlo per qualche ora e dove la resa grafica è inferiore e il framerate non è stabile. Su Series X ho riscontrato solo qualche leggero calo di fps nella fase finale del gioco.

Remothered: Red Nun's Legacy - Recensione

Commento Finale

Posso finalmente dire che Remothered: Red Nun’s Legacy è il capitolo più riuscito di Stormind Games. Il gioco ha una narrazione appassionante e piena di tensione dall’inizio alla fine, con una conclusione a mio avviso degna. Avrei approfondito qualche dettaglio in più su alcuni personaggi, ma per il resto rimane una storia mozzafiato. Grazie all’impiego dell’Unreal Engine 5, il gioco presenta un comparto tecnico davvero eccellente. Peccato per qualche calo di framerate, soprattutto nelle fasi finali.

Se siete amanti del genere e avete apprezzato i precedenti capitoli della serie, non potete farvi sfuggire Remothered: Red Nun’s Legacy!

Remothered: Red Nun's Legacy
Riassumendo
Remothered: Red Nun's Legacy è la degna conclusione del circolo degli Ashmann. Un titolo con un comparto narrativo coinvolgente e con un gameplay rinnovato. Assolutamente consigliato a tutti i fan del genere!
Reader Rating0 Votes
0
Pro
Narrativamente soddisfacente, ma...
Enigmi e gameplay funzionali, con un pizzico di tensione perenne
Stilisticamente unico, piena attenzione ai dettagli delle architetture tipiche siciliane
Contro
...avrei approfondito alcuni eventi maggiormente
Qualche calo di framerate, soprattutto nella fase finale
9
Condividi
Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

Lascia un commento

Seguici sui social!

Roll 'n' PlayNotizie, recensioni e approfondimenti ogni giorno.
Articoli correlati

Transport Fever 3 – Recensione

La serie Transport Fever mi ha sempre incuriosito e Urban Games mi...

Castlevania: Belmont’s Curse – Recensione

Da tempo aspettavamo un capitolo inedito di Castlevania, dopo che KONAMI ha...

Isles of Reveries

Isles of Reveries – Lettera d’amore al passato

Spesso le produzioni videoludiche odierne cercano di ricreare la magia del passato,...

Port of Jumanah

Avventura marittima con Port of Jumanah

L’estate è finita, così come le giornate al mare, e durante il...