La saga di Sniper Ghost Warrior di CI GAMES non ha mai raggiunto vette eccelse, per certi versi gli sviluppatori hanno sempre zoppicato per poter raggiungere la sufficienza e convincere la critica. Gli sviluppatori si sono trovati a fronteggiare diversi problemi, non solo dovuti all’engine, ma anche a un budget molto ristretto rispetto ai più blasonati. Nonostante tutto, i ragazzi di CI Games ci riprovano, con questo terzo capitolo che fa carico del CryEngine, motore grafico di Crysis per chi non lo sapesse. E’ facilmente percepibile fin dagli inizi come il budget maggior abbia influito in questo terzo capitolo, finalmente giocabile degnamente senza far storcere troppo il naso. Grazie al supporto economico, Sniper Ghost Warrior 3, si affaccia al mondo dell’open world, in maniera molto più tecnica degli standard, ma che comunque propone una formula del tutto nuova e fresca. Il nuovo miscuglio che gli sviluppatori ci propongono non è per niente male, di certo ancora devono far strada per raggiungere le vette dell’eccellenza, ma siamo nel percorso giusto questa volta. Fucile alla mano, ci siamo fiondati in questa nuova avventura.
Il destino di un Marines
Il gioco ci propone una prima scena che fa da prologo, il protagonista Jon North con il fratello Robert North, che discutono sulla partenza di Jon visto che deve adempiere al suo compito di Marines. Subito dopo, sempre nel prologo, il gioco ci porterà nel presente, dove i due sono ormai cresciuti e devono andare a sventrare una cellulare terroristica che detengono un arma nucleare gravosa per gli Stati Uniti. La missione non va per il verso giusto, il Marines Jon North sarà costretto ad assistere al rapimento di suo fratello da parte di alcuni terroristi ignoti, mai identificati finora dagli agenti americani.
Dopo diversi anni, Jon North non si dà per vinto, ancora pensa al suo adorato fratello che è stato rapito. Un rapporto della CIA scoverà un uomo che sembra identificarsi con il profilo di Robert North, appunto per questo Jon decide di voler indagare, nonostante i suoi compiti sono tutt’altro che questi. Da questo punto in poi assisteremo a tanti conflitti, cospirazioni e omicidi, che ci porteranno in un lungo intreccio narrativo diviso in ben quattro parti, ognuna ricca di missioni variegate e divertenti da giocare. La storia tra una missione e l’altra ha a disposizione delle cut-scene, che spezzano il ritmo di gioco ma che approfondiscono i nostri compagni di viaggio. Purtroppo bisogna dire che queste stonano per via delle animazioni molto incerte e legnose, oltre che si vede un distacco netto tra l’engine di gioco e quella in CG delle Cut-Scene, addirittura queste certe volte si presentano con una qualità abbastanza sgranata. La storia di Sniper Ghost Warrior 3 non è il massimo, purtroppo è afflitta da cliché tipici e di un evoluzione non troppo ben elaborato, con un finale non del tutto approfondito. Anche se ha questi difetti, la storia è piacevole da giocare e seguire, ma con la premessa di non aspettarsi molto da quest’ultima, visto che non raggiunge vette qualitativamente alte.

L’arte del cecchinaggio
Il gameplay di Sniper Ghost Warrior 3 è ricco di interessanti elementi, che messi insieme propongono un titolo molto valido e piacevole da giocare. La zona di gioco si divide in tre aree, che visiteremo lungo il corso delle missioni, anche se questi sono separati da lunghissimi caricamenti, ma a questo ci arriveremo a parlarne più in là. La mappa di gioco è vasta, piena di avamposti, anche se il problema risiede nella poca presenza di persona in strada, se non nulla, durante la nostra avventura abbiamo potuto notare che di NPC alla guida non ve ne è traccia, gli unici sono dentro gli avamposti o nelle città.
Per spostarci avremo a disposizione la nostra fidata macchina, che una volta testata con mano ci accorgeremo come questa sia esattamente identica alla giocabilità di Homefront: The Revolution, probabilmente dovuto al fatto che entrambi sfruttano lo stesso ed identico engine. La cosa che diverte di più di questo capitolo, è che avremo a disposizione tantissimi modi per poter affrontare la missione, anche se partiamo dal presupposto che non sarà possibile assaltare alla cieca, anche perché i nemici riescono a buttarci giù con una manciata di colpi. Come dicevamo poc’anzi, possiamo scegliere come affrontare la missione, se andare prima in ricognizione con il nostro fidato drone, oppure se marcare tutti con il cecchino per darsi un idea sulla posizione dei nemici. Avremo la possibilità anche di interrogare i nostri nemici, per ottenere informazioni utili, allo stesso tempo, possiamo prendere l’iniziativa e cercare scorciatoie che possano portarci al nostro obiettivo.

Mai gettarsi alla cieca
Organizzarsi prima di una missione è cosa fondamentale in questo gioco, dovremo sempre controllare che abbiamo le risorse necessarie per poter affrontare quest’ultima, perché i silenziatori, le munizioni e le medicine si scaricheranno facilmente lungo il corso della nostra operazione. Abbiamo a disposizione anche un albero di sviluppo per il nostro personaggio che si dividono in tre diramazioni: Sniper, Ghost e Warrior. Questi skill tree possono essere livellati attraverso dei punti, in base alle azioni che compieremo durante le missioni, ad esempio: un azione di cecchinaggio degna di nota, ci farà ottenere dei punti spendibili in “Sniper”. Durante la nostra avventura, abbiamo appurato come gli sviluppatori di CI Games abbiano voluto creare una simulazione di cecchinaggio reale, visto che lo spostamento d’aria, la posizione e quant’altro, influiranno moltissimo sul nostro modo di sparare. Insomma, tecnicamente parlando, gli sviluppatori hanno fatto un ottimo lavoro, peccato che però il tutto non è accompagnato da animazioni sempre molto eccelse.
Le ambientazioni sono ricche di risorse fondamentali per poter craftare nuovi equipaggiamenti, inoltre, avremo a disposizione una modalità chiamata esplorazione che ci evidenzierà gli oggetti d’interessa nelle vicinanze, facilitandoci il compito di trovare le materie prime che ci serviranno per la nostra avventura. Il gioco ci darà a disposizione dei ricercati, che sarà possibile ucciderli come attività secondaria, arricchendo così la giocabilità dopo la fine della narrazione principale. Per quanto il CryEngine sia in parte visivamente piacevole, ormai sente il peso dei suoi anni, le texture sono veramente poco curate in diversi frangenti, ha diversi problemi di pop-in, alcune texture dei modelli poligonali vengono caricate addirittura in ritardo. Anche la profondità di campo è totalmente a sfavore del titolo, cosa molto grave, visto che se ci allontaneremo troppo, alcuni nemici scompaiono, anche se zoomiamo in quella determinata area con il nostro fidato cecchino. Il comparto audio è buono ma non eccelso, l’ost svolge un lavoro molto marginale, diverse tracce audio si ripetono in loop, mentre il doppiaggio per quanto espressivo quello del protagonista, va a scontrarsi con diverse voci fuori contesto e mal posizionate. Il gioco è afflitto anche da dei caricamenti tra un area e l’altro troppo lunghi, infatti impiegheremo ben tre minuti – se tutto va bene – a cambiare area per via del caricamento.

Commento Finale
In conclusione possiamo finalmente dirvi che CI Games è riuscita a riscattare un po’ del successo che ricercava da tempo, anche se la strada per raggiungere delle vette eccellenti è veramente distante. L’engine che purtroppo hanno usato sente il peso dei suoi anni, a questo va aggiunto una composizione di animazioni non proprio eccelse, poco curate e alle volte fastidiose alla vita. Altrettanto l’audio, che non supporta la produzione per nulla. L’unica nota che aiuta il componimento è quello del gameplay, divertente e quasi mai noioso, che riesce a intrattenere in tutta la sua durata il videogiocatore, con una narrazione carina da seguire, ma non eccelsa. Insomma, Sniper Ghost Warrior 3 è un titolo che consigliamo solo a chi cercare un titolo senza troppe pretese, che tecnicamente arranca, ma riesce a divertire.
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