È passato davvero poco tempo da quando ho avuto il piacere di recensire The Legend of Heroes: Trails through Daybreak, sviluppato dal talentuoso team di Falcom e pubblicato da NIS America. Come avevo già accennato nella recensione del primo capitolo, si trattava di un punto di partenza perfetto per chi non si era mai affacciato alla serie The Legend of Heroes.
Quando fu annunciato, rimasi stupito da quanto velocemente The Legend of Heroes: Trails through Daybreak II sarebbe arrivato sulle nostre console, pronto a proseguire direttamente le avventure di Van. Ho avuto il piacere di giocare al sequel di Daybreak nel corso di queste settimane e vi racconto com’è andata!
The Legend of Heroes: Trails through Daybreak II
Sviluppatore: Nihon Falcom
Distributore: NIS America
Piattaforme: PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch e PC
Data di uscita: 14/02/2025
Di nuovo in azione
La narrazione di Trails through Daybreak II si svolge dopo alcuni mesi dal conflitto finale del primo capitolo. Scopriamo che qualcosa ancora si annida tra le strade. Infatti, la pace apparente del nostro caro Van viene interrotta da una serie di omicidi che si stanno diffondendo. A fargli visita c’è Elaine, una cara amica d’infanzia del protagonista. La cosa più sconvolgente per il nostro eroe è che gli omicidi sono commessi da qualcuno che, come lui, ha la capacità di trasformarsi in un Grendel.
Purtroppo, questo ha portato molti a pensare che Van sia proprio il killer, soprattutto tra i ranghi della gilda dei Bracer. Ed è proprio qui che inizieremo le nostre indagini alla ricerca della verità, per capire chi sta commettendo queste atrocità e scagionarci agli occhi di chi ci crede colpevoli.
La trama prende una piega abbastanza inaspettata, soprattutto per quanto riguarda l’indagine sul killer. C’è da dire che a livello narrativo si nota una certa maturità rispetto al primo capitolo. Qui i riferimenti agli eventi passati sono molto più presenti, rendendo necessaria la conoscenza della storia del primo Daybreak.
A mio avviso, si tratta di una scelta sensata, vista la direzione che prende la storia verso la fine. I personaggi che accompagnano le vicende di questo secondo capitolo sono tutti molto validi e a mio parere, presentano un background più curato e decisamente più coerente. Anche lo svolgimento risulta più fluido, meno lento e che punta dritto all’obiettivo.

In tempo reale e non solo
Tutto ciò che avevamo avuto modo di apprezzare durante il primo capitolo di Trails through Daybreak è stato rifinito e migliorato. I combattimenti risultano ancora una volta piacevoli, dandoci la possibilità di combattere sia in tempo reale che a turni. Tra le novità più importanti c’è la possibilità di lanciare abilità direttamente nella fase in tempo reale, selezionandole dal menu e scagliandole contro il nemico in tutta la loro maestosità.
Il problema è che non si tratta di abilità utilizzabili sempre, poiché consumano i relativi punti. A mio avviso, gli scontri a turni restano fondamentali per l’esperienza di gioco, oltre che necessari per determinate tipologie di nemici. C’è da dire che il sistema di combo in questo capitolo è molto funzionale: avremo la possibilità di concatenare più attacchi con diversi personaggi.
Scegliere come approcciare un nemico è ancora un elemento fondamentale per la riuscita in battaglia. Potremo sfruttare la modalità Action Mode per indebolire i nemici, per poi passare alla modalità a turni e finirli con una strategia ben precisa. Più volte mi sono ritrovato ad adottare questa strategia per ottenere la vittoria con più facilità.
Avremo a disposizione la EX Chain, un’abilità che possiamo utilizzare se un nemico è stordito. Il sistema di combattimento è stato bilanciato al meglio dagli sviluppatori e anche le trasformazioni in Grendel di Van e in Grimcat di Judith risultano ben equilibrate. Inoltre, le boss battle offrono un livello di sfida davvero appagante.

Tempo di livellare
Avremo a disposizione un labirinto procedurale chiamato Märchen Garten, nel quale sarà possibile farmare esperienza e personalizzare ancora di più il nostro party. A mio avviso, è un ottimo modo per spezzare la monotonia della linearità, permettendo ai giocatori di esplorare un campo di battaglia sempre imprevedibile. Inoltre, sarà possibile scegliere i propri personaggi preferiti, componendo così party totalmente diversi da quelli disponibili nella storia principale.
Questo labirinto procedurale aggiunge sicuramente molte ore di gioco in più, ma a lungo andare risente di una certa monotonia.
Fortunatamente, ho trovato i compiti secondari sempre molto interessanti, a parte qualche fetch quest che richiede il classico compito di prendere un oggetto e portarlo a un’altra persona. In compenso, ce ne sono altre che permettono di conoscere meglio il mondo di gioco che ci circonda, raccontandoci anche delle sotto-trame davvero coinvolgenti. A tutto questo si aggiunge una certa ripetitività di fondo, soprattutto tra i nemici, che verso la fine del gioco tendono a ripetersi.
Sono riuscito a raggiungere il finale del gioco in circa settanta ore, confermando ancora una volta l’ottima longevità di The Legend of Heroes. La struttura della storia è leggermente differente: infatti, all’inizio di ogni capitolo potremo scegliere da quale parte dell’atto iniziare, se dalla prima o dalla seconda. Si tratta di una scelta che non influisce sulla trama, perché dovremo comunque giocarle entrambe per poter passare all’atto successivo.
Il finale, che a mio avviso risulta molto soddisfacente, apre la strada a un terzo capitolo, già disponibile in Giappone con il titolo The Legend of Heroes: Kai no Kiseki – Farewell, O Zemuria. Purtroppo, attualmente non è stata annunciata una data d’uscita per la versione occidentale, quindi, per ora, dobbiamo accontentarci di questo secondo capitolo, che è appena uscito.

Un comparto tecnico ottimo
Dal punto di vista grafico, The Legend of Heroes: Trails through Daybreak II compie un passo in avanti rispetto al suo predecessore. Ho trovato la cura per gli ambienti superiore rispetto a quanto visto in precedenza, oltre a dettagli aggiuntivi nei modelli dei personaggi. La direzione artistica rimane comunque il fiore all’occhiello della produzione, ed è accompagnata da un’ambientazione convincente e sempre in linea con la narrazione.
Posso dire lo stesso del doppiaggio giapponese, che vanta un cast di voci davvero impressionante. Il tutto è accompagnato da una colonna sonora di ottimo livello, capace di dare la giusta enfasi alla trama articolata di Trails through Daybreak II!

Commento Finale
Posso dire con grande piacere che The Legend of Heroes: Trails through Daybreak II è un gran titolo! Riesce a superare l’ottimo comparto tecnico del primo capitolo, offrendo anche un sistema di combattimento più appagante e solido. A tutto questo si aggiunge una narrazione di spessore, anche se non sempre accompagnata da attività secondarie all’altezza. Nonostante ciò, il secondo capitolo di Daybreak conferma ancora una volta l’alta qualità della serie, lasciandoci soddisfatti nell’attesa del terzo capitolo!

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