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The Legend of Legacy – Recensione

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La sensazione di impugnare spesso il Nintendo 3DS è qualcosa di magnifico, perché indica che in quella console c’è del potenziale, e che tanti sviluppatori puntano in quella singola console portatile, che nonostante l’architettura può far storcere il naso a qualcuno, riesce a donare spesso e continuo un sentimento profondo e piacevole.

Vedere The Legend of Legacy qui da noi europei è stato come un miraggio in mezzo al deserto, un titolo che bramavamo e sognavamo di giocare da ormai chissà quanto tempo.

Il titolo sancisce fin da subito, il suo stretto e pura appartenenza al genere di gioco di ruolo nipponico classico, e lo fa donando atmosfera, e sistema di battaglia tipico del genere.

Nonostante giocare a The Legend of Legacy risulta molto rilassante per certi versi, per alcuni giocatori sarà un esperienza molto particolare, e forse anche fastidiosa, visto che per certi versi butta giù una base tutta sua.

Non ci vogliamo dilungare molto sull’incipit, vi lasciamo godere in santa pace la nostra recensione!

L’attesa che non fu né mal riposta, né ripagata

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Come si sa, l’attesa può essere ripagata oppure mal riposta, e The Legend of Legacy si posiziona in un misto tra i due, diventando così un elemento neutro che gira all’interno di un nucleo.

All’inizio ci sarà chiesto con quale personaggio preferiamo controllare per questa avventura, e senza troppi indugi e dopo aver scelto, ci accorgeremo che – quella che sembra quasi una scelta inutile – si rivela di rilievo per certi versi, sia a scopi narrativi che per quelli tecnici.

Come capitava nei giochi del genere, morire significa partire dall’ultimo punto punto di salvataggio, cosa che non poche volte fa perdere le staffe anche al più santo di questa terra.

Il gioco si muove su una struttura offerta dall’engine sviluppato dallo studio FuRyu, che dona un aspetto molto fiabesco, visto il modo in cui compare l’ambiente a mo di libro delle fiabe animato.

Dalla sua ha anche un ottimo character design, bello per diversi aspetti, e che contraddistingue The Legend of Legacy da molte altre produzioni nipponiche, dove gli eroi sono degli stereotipati creati con lo stampino e moltiplicati per diverse migliaia di quantità.

Osservando i Portrait dei personaggi, abbiamo notato un nonsoché di già visto, e pensandoci abbiamo capito che sono molto simili al recente recensito Etrian Odyssey 2 Untold: Fanfir Knight.

La struttura solida e rigida

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Il bello di The Legend of Legacy, non è tanto il fatto che riprende i vecchi JRPG e ne riporta tutte le meccaniche, ma tanto per l’influenza degli elementi che ci circondano in una determinata area.

Per esempio, se in un ambiente X, si è predominati da un Elemento Y, sarà bene usare l’Elemento Y anziché l’elemento Z, visto che il primo sprigionerà una maggiore potenza rispetto a tutti gli altri elementi presenti nel nostro menù.

Per poter sfruttare gli elementi vi è un costo, e tale costo è quello di perdere un turno per legarsi all’elemento, ma il tutto verrà premiato da una forza maggiore e un agevolamento della battaglia, visto che se l’elemento Y toglieva un duecento di danno, con l’elemento associato toglierà quasi sui quattrocento.

Le battaglie sono di una media – alta difficoltà, visto che non manca occasione di incontrare un gruppetto di cinque nemici, anche all’inizio del gioco, pronti a buttarci giù come se fossimo dei bersagli di un poligono.

Con il proseguimento della Storia, avremo la possibilità di specializzare su determinati punti alcuni dei Personaggi del nostro party, rendendo magari un membro più indicato per la difesa del gruppo anziché sul picchiare e sbaragliare il party nemico.

Altro elemento non indifferente, è sicuramente l’esplorazione dei luoghi che circondano il gioco, visto che avremo nello schermo in basso una mappa che bisognerà tracciare man mano che esploriamo, avendo così una maggiore conoscenza di quel che ci circonda, agevolando il nostro prossimo obiettivo o quello attuale.

Altro problema che intacca sull’esperienza di gioco è sicuramente il Level Up, che non consente di poter potenziare i nostri eroi come vogliamo, visto che per potenziare quell’abilità, bisognerà utilizzarla per un determinato numero di volte, trascurando così altre statistiche importanti per la battaglia e creando un disquilibrio all’interno del party.

Purtroppo vi è un altro aspetto che rende The Legend of Legacy un gioco molto semplice, ovvero, ogni personaggio potrà equipaggiare la qualsivoglia arma o oggetto, creando così una pressoché qualunquistica tra i personaggi, rendendoli quasi uguali tra loro e senza identità di battaglia.

Commento Finale

Per concludere possiamo dire che il titolo è molto carino e magari non è stato proprio quello che ci aspettavamo dopo tutto sto tempo, ma possiamo dire che è riuscito comunque a intrattenerci per diverse ore.

Purtroppo il titolo non dispone di una Storyline di nota, ma offre una componente narrativa che per certi versi viene messa quasi sempre in sordina per dare spazio ai contenuti presenti nel gioco.

Nonostante tutto rimane un esperienza molto piacevole, specialmente se si è fan dei giochi di ruolo nipponici, altrimenti vi è alta probabilità che il titolo non possa essere gradito nel massimo del suo essere.

  • 7/10
    Voto - 7/10
7/10

Riassumendo

Il titolo è molto carino, ma sicuramente non all’altezza dell’attesa per la release europea. È comunque un gioco che offre un’esperienza piacevole ed in grado di intrattenere per diverse ore.

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Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

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