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Shadow Labyrinth – Recensione

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Quando Bandai Namco ha deciso di annunciare Shadow Labyrinth sono rimasto colpito, perché si trattava di qualcosa di totalmente diverso da quello che mi sarei aspettato vedendo l’intramontabile PAC-MAN. Nel corso delle scorse settimane mi sono divertito a esplorare questo nuovo e oscuro metroidvania, che reinterpreta in una chiave totalmente diversa l’iconica mascotte che da sempre ha caratterizzato Bandai Namco.

Ho avuto il piacere di giocarlo su PlayStation 5, passando diverse ore piacevoli, anche se non senza qualche difetto.

Scheda del Gioco
Cover del gioco

Shadow Labyrinth

Sviluppatore: BANDAI NAMCO Entertainment

Distributore: BANDAI NAMCO Entertainment

Piattaforme: PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2 e PC

Data di uscita: 18/07/2025

L’inizio dell’oscurità

Ad inizio gioco vedremo il nostro eroe soprannominato Spadaccino No. 8 risvegliarsi senza alcuna memoria. Davanti a noi si para quello che effettivamente somiglia a tutti gli effetti a PAC-MAN, ma il suo nome è PACC. Ci viene comunicato che siamo stati svegliati per uno scopo ben preciso, e dovremo aiutarlo a trovare ciò di cui ha bisogno per completare la missione, facendolo tramutare in un’arma in grado di debellare la minaccia presente sul pianeta.

Eppure molte cose sembrano essere molto oscure, più di quanto il nostro compagno ci comunica. Il nostro portagonista è senza memoria, non ricorda il passato e l’unico modo di conoscere meglio ciò che ci circonda è attraverso alcune note lasciate in giro per la mappa di gioco.

Nonostante dal punto di vista narrativo non sia la storia più originale che troveremo sul mercato, posso dire che Shadow Labyrinth incuriosisce, grazie all’oscuro mistero che propone la trama. Alcune cose sono poco chiare pure una volta terminato il gioco, e forse avrebbero meritato più tempo per una spiegazione più chiara. Non sono presenti personaggi memorabili all’interno della storia, ma sicuramente rimarranno impresse le forme che assume il nostro fidato PACC durante il viaggio dello Spadaccino. 

Shadow Labyrinth - Recensione

Un metroidvania classico

Dal lato del gameplay abbiamo una produzione che abbraccia a pieno lo stile classico dei metroidvania. Una cosa che ho apprezzato molto è che durante l’esplorazione potremo utilizzare diverse abilità di movimento che rendono più agevole la progressione. Tra queste troviamo la possibilità di usare la schivata, il doppio salto e altre tecniche che ci aiuteranno ad aprirci la strada in percorsi inizialmente bloccati. Ammetto che la progressione del protagonista l’ho trovata ben strutturata e bilanciata, con potenziamenti sempre adeguati alla situazione.

Il nostro compagno dispone di modalità speciali, tra cui quella che lo trasforma in MINI-PACC. In questa forma diventa una sorta di Pac-Man più piccolo, capace di attraversare percorsi delineati da rotaie luminose. Alcuni sentieri saranno accessibili solo utilizzando questa trasformazione. A ciò si aggiunge la modalità G.A.I.A., una forma che ci rende invulnerabili e ci offre un grande vantaggio contro i nemici. Tuttavia, se veniamo colpiti, la barra della trasformazione si riduce rapidamente fino a esaurirsi.

Shadow Labyrinth - Recensione

Alcune lacune

Ho apprezzato i nemici incontrati nel corso della storia, soprattutto i boss. Purtroppo non posso dire lo stesso dei nemici comuni, spesso fin troppo ripetitivi e che avrebbero giovato di una maggiore varietà. Ho riscontrato inoltre qualche problema con parate e schivate, non sempre precise: a volte subiamo danni anche quando la schivata è stata eseguita correttamente. Non è un difetto che compromette la godibilità generale, ma potrebbe infastidire chi cerca una sfida più tecnica, puntando a subire il minor numero di colpi possibile.

Dal punto di vista del level design, il gioco propone una mappa dalla struttura molto labirintica. Nonostante ciò ho trovato piuttosto semplice avanzare nella storia, più che in altri titoli dello stesso genere. A mio avviso Shadow Labyrinth svolge un buon lavoro sotto questo aspetto, risultando accessibile anche a chi non è troppo abituato al genere. La difficoltà non è mai proibitiva e, con la giusta tattica, è possibile affrontare senza troppi problemi anche i nemici più ostici. I salvataggi sono inoltre molto generosi, permettendo di avere sempre un punto di ritorno dopo ogni sconfitta.

Shadow Labyrinth - Recensione

Tra luci e ombre

Dal punto di vista artistico, il gioco offre un buon impatto visivo, tra ambientazioni post-apocalittiche e scenari sci-fi. Ho apprezzato molto il Character Design dei personaggi principali, ma non posso dire lo stesso per la varietà degli ambienti, che purtroppo tende a ripetersi troppo nelle fasi finali. In compenso, il titolo garantisce una stabilità granitica su PlayStation 5: non ho mai riscontrato cali di framerate, e l’esperienza di gioco è sempre rimasta fluida e reattiva a ogni comando.

La colonna sonora è piacevole, con alcune tracce che si sposano perfettamente con le battaglie più intense. Peccato però che a volte venga coperta dai troppi rumori di fondo, finendo così per passare in secondo piano. Per quanto riguarda il doppiaggio, i personaggi parlano in una lingua inventata, esprimendosi attraverso versi.

Shadow Labyrinth - Recensione

Commento Finale

Posso dire che Shadow Labyrinth è un titolo che è riuscito a intrattenermi. È un metroidvania che svolge bene il suo compito, anche se si sarebbe potuto osare di più sulla varietà dei nemici e sulla direzione artistica delle ambientazioni. Resta comunque un prodotto imperdibile per chi cerca un nuovo metroidvania capace di reinterpretare il mondo di PAC-MAN in una veste più dark.

Shadow Labyrinth
Riassumendo
Shadow Labyrinth è un buon metroidvania, nonostante una maggiore varietà non avrebbe guastato alla produzione.
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Pro
Un gameplay funzionale e divertente
Un'ottima longevità
Tecnicamente solido
Contro
Narrativamente debole
I nemici tendono a ripetersi
8.5
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Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

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