Ci sono diversi giochi indie che ti entrano nel cuore, anche solo dopo averli visti per la prima volta quando vengono annunciati. Devo confessare che Katanaut ha avuto proprio questo effetto su di me, perché fin dal suo annuncio il titolo mi ha catturato, trattandosi sia di un roguelite sia, allo stesso tempo, di un souls-like.
Ammetto di aver passato diverse ore in compagnia del gioco di Voidmaw e devo dire che non me ne sono pentito minimamente. La maggior parte delle mie sessioni sono avvenute su Steam Deck, dove il gioco è verificato, dato che per me questa console si sposa perfettamente con il titolo. Dopo essere morto un numero innumerevole di volte, sono pronto a parlarvene!
Katanaut
Sviluppatore: Voidmaw
Distributore: Acclaim, Inc.
Piattaforme: PC
Data di uscita: 10/09/2025
Katane e alieni!
La parte principale di Katanaut è sicuramente il gameplay, dato che è stato speso molto amore per rendere il combattimento il vero protagonista della produzione. Già dalle prime ore possiamo notare la spettacolarità degli scontri, portando la nostra katana ad affettare chiunque si ponga di fronte a noi. Di base c’è un ciclo che si ripete: ogni volta che moriremo torneremo nell’hub principale, dove compariranno man mano diverse persone che ci aiuteranno a potenziare il nostro eroe.
Partiamo dal presupposto che tutte le ambientazioni sono procedurali, quindi ogni partita può riservare grandi sorprese. Proprio per questo Katanaut riesce spesso a stupire, e ho avuto il piacere di trovarmi davanti a livelli più complessi alternati ad altri più semplici. Ammetto però che sarebbe stata gradita una maggiore cura nel spronare l’esplorazione, perché spesso alcune aree risultano decisamente vuote o di facile risoluzione per poter proseguire.

Fuoco e sangue
Principalmente combatteremo utilizzando la nostra katana, perché è sempre rapida e immediata per sconfiggere i nemici che ci si parano davanti. Abbiamo però a disposizione anche delle armi da fuoco, che potremo utilizzare come attacco secondario. Queste risultano però meno efficaci e non hanno un vero e proprio caricatore: le munizioni si ricaricano man mano che infliggeremo danni ai nemici con l’arma principale. A inizio di ogni partita avremo a disposizione una pistola, non sempre efficace, ma che potrà essere sostituita con armi decisamente più forti e letali. Mi ci sono volute diverse ore prima di capire come incastrare al meglio le bocche da fuoco, ma una volta comprese possono donarci un vantaggio non indifferente, soprattutto nelle battaglie contro i boss.
Le abilità che abbiamo a disposizione sono diverse e potremo sceglierle nel corso della nostra partita. La cosa che mette decisamente più in difficoltà sono alcuni eventi secondari, che spesso possono rivelarsi letali. Mi è capitato, in una partita, di trovare un gatto vagare per la stanza, ma una volta accarezzato ha dato vita a un mostro immenso e letale, che per essere abbattuto mi ha richiesto non poco tempo. A questo dobbiamo aggiungere che le battaglie con i boss non sono affatto facili: anzi, spesso riescono ad abbatterci con pochi colpi, lasciando poco spazio di manovra.

Una lama non sempre affilata
Lo stile in pixel art di Katanaut è di ottima qualità e offre degli scenari davvero mozzafiato. Inoltre, se pensiamo che il tutto è stato sviluppato da una sola persona, il risultato è ancora più sorprendente. L’effetto di smembramento e il sangue dei nostri nemici sono ciò che colpisce di più, con creature mostruose pronte a dare il massimo di loro stesse nei combattimenti. Eppure si sarebbe potuto fare qualcosa in più sulla diversificazione degli scenari, che alcune volte risulta fin troppo ripetitiva.
Dal punto di vista tecnico il gioco gira decisamente bene su PC e allo stesso modo anche su Steam Deck. Il titolo si sposa perfettamente con la console di Valve, rendendolo uno di quelli che consiglio di più a chi è alla ricerca di un roguelite diverso dal solito. Peccato però per la difficoltà, non sempre appagante e che spesso può essere ovviata da alcuni potenziamenti decisamente più letali. Anche l’IA nemica non è delle migliori: alcune volte mi è capitato di eliminare nemici inermi che non mi attaccavano affatto.

Commento Finale
Posso confermare che KATANAUT è un buon prodotto, un roguelite che integra diverse meccaniche da souls-like. Ho apprezzato molto il gameplay ibrido tra arma principale e secondaria, che crea combinazioni davvero piacevoli. Il sistema di perk è molto semplice e offre diverse possibilità, anche se è accompagnato da una serie di nemici fin troppo facili da abbattere. Un’altra nota negativa è la ripetitività delle ambientazioni: si sarebbe potuto fare qualcosa in più a riguardo.




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