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Mortal Shell II – Recensione

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Confesso che, quando è stato annunciato Mortal Shell II, non sapevo cosa aspettarmi. Il primo mi era piaciuto, avevo apprezzato l’idea degli sviluppatori, però non mi aveva catturato molto. Invece, con Mortal Shell II, i ragazzi di Cold Symmetry sono riusciti a rapirmi. Il tutto anche grazie alla versione di prova che hanno rilasciato molto prima dell’uscita su PC e in seguito su console. A pad alla mano, ammetto di essermi trovato davanti a un prodotto che non mi aspettavo. Il gameplay è piacevole, brutale e che mi ha dato piena soddisfazione durante i combattimenti.

Per quanto si tratti di un seguito, gli sviluppatori hanno visto molti dei problemi del primo capitolo e li hanno sistemati, fornendo una formula videoludica in termini di gameplay e world building decisamente superiore rispetto a quanto fatto in passato. Dopo averlo portato a termine, posso raccontarvi com’è andata con Mortal Shell II!

L’Involucro destinato

Quello che impersoniamo noi è l’Araldo, un carapace capace di unirsi all’interno di altri gusci per assumerne le sembianze e le potenzialità. Il nostro obiettivo è quello di recuperare gli Ovum che sono stati sottratti alla Sottomadre. Proprio a inizio gioco, durante quello che sembra essere un rituale di iniziazione, vediamo il nostro protagonista unirsi con uno degli Involucri.
Il prologo a mio avviso è davvero spettacolare, perché non ci introduce solo le meccaniche importanti del gioco, ma ci lancia all’interno del suo universo. Una delle scene che mi hanno colpito è proprio all’inizio, quando dovremo raggiungere la Rocca del Midollo. Ci viene indicato che nel mondo di gioco sono presenti altri Involucri che potremo usare, nel mentre che cerchiamo gli Ovum perduti e rubati alla Sottomadre.

La Rocca del Midollo è l’hub principale di Mortal Shell II. Troveremo diversi NPC che ci permetteranno di potenziare il nostro equipaggiamento o semplicemente di ottenere informazioni. Tra questi c’è la possibilità, nella camera dove dovrebbero riposare gli involucri, di pagare per sapere la posizione di quelli che ci mancano, indicandoceli così sulla mappa.
Possiamo ottenere informazioni anche sulle armi, che non sono presenti in gran quantità, ma sono uniche, come ad esempio la Ballistazooka. Non siamo come negli altri Soulslike, dove sono presenti diverse tipologie di katane o di asce. Qui ogni arma ha il suo stile e le sue abilità. Proprio per ottenerle dovremo trovarle nella mappa di gioco o potremo farci aiutare da uno dei NPC della Rocca del Midollo. Questo ci farà sapere in che zona si trovano, ma non il punto esatto.

Mortal Shell II - Recensione

Un mondo nefasto

Per quanto Mortal Shell II ci offra una mappa davvero vasta, alla fine il tutto si racchiude in aree distinte. Ci sono zone su larga scala e che nascondono dei dungeon segreti nei quali, solitamente, alla fine, potremo ottenere delle risorse utili per potenziarci o, alcune volte, determinate armi. Ci sono alcuni casi in cui al loro interno possono nascondersi dei percorsi per raggiungere gli Involucri. Solitamente i dungeon sono lineari, presentano alcune volte un sistema di enigmi abbastanza basilare, ma che nel complesso aggiunge una varietà di situazioni da affrontare. Una cosa che non ho gradito è che questi non vengono segnati in automatico come completati, ma una volta che saremo usciti dovremo farlo noi dalla mappa di gioco.

In Mortal Shell II abbiamo i Fari, il corrispettivo dei falò. Questi devono essere spesso purificati e, una volta fatto, otterremo degli Ovum. Ammetto che alcuni di questi presentano delle sfide ostiche, con nemici agguerriti e pronti a farci fuori in un batter d’occhio.
La cosa che mi ha sorpreso è che il mondo di gioco è ben delineato, anche le zone sono ben articolate, sono presenti delle pedane che ci permettono di raggiungere le zone sopraelevate e dei portali che ci lanciano da un punto all’altro. Dal punto di vista del level design è stato fatto un lavoro eccellente, ammetto che più volte sono stato spronato a esplorare le zone secondarie, invece di cimentarmi direttamente nell’obiettivo principale.

Mortal Shell II - Recensione

Una varietà d’azione

Quello che noi usiamo è l’Araldo, ma quando siamo in giro nel gioco siamo l’Involucro scelto da noi. Ne avremo ben otto da trovare e usare, potremo cambiarlo in ogni momento dall’apposito menù. Ognuno di questi ha delle abilità uniche.
Ad esempio, Genessa ha la possibilità di usare una parata precisa con una finestra di reazione più bassa, ma che, se riusciamo a farla, ci permette di spaccare prima la resistenza del nemico. Allo stesso tempo ha la possibilità di utilizzare un’abilità per lanciare le sue sorelle con una potente magia, che ci permette di essere più forti dal lato offensivo. Dall’altro lato, si tratta di un Involucro particolare, più debole in resistenza e votato all’agilità rispetto ad altri.

Di base il nostro Araldo, quando esaurisce i punti vita, si separa dal suo Involucro, dandoci la possibilità di combattere con un’ultima barra dell’energia. Se riusciamo a sferrare molti attacchi caricando la barra dell’Involucro, potremo riottenerlo e tornare nuovamente all’azione con quest’ultimo. Di fatto, si tratta di una vita extra a tutti gli effetti. Ci sono però dei casi, come Genessa, in cui la meccanica viene rivoluzionata, perché una volta sconfitti l’Araldo non si separa, ma lascia spazio a una delle sorelle dell’Involucro. Si tratta di una meccanica peculiare e che ho apprezzato molto.
Quello che Mortal Shell II offre con gli otto Involucri è un gameplay molto diversificato, con la possibilità di creare delle build sempre più differenti e letali.

Mortal Shell II - Recensione

Ad armi alla mano

Per quanto riguarda il livellamento, non scegliamo i parametri da potenziare, ma questi aumentano automaticamente quando saliamo di livello. Dall’altro lato, però, ogni Involucro ha una sorta di albero di potenziamento, che potremo aumentare con i punti Involucro. Quando siamo nell’hub potremo accedere ai loro ricordi, cercando di capire la loro storia e perché si ritrovano coinvolti nel mondo di gioco. Ho trovato questa parte davvero interessante.

Il sistema di combattimento è molto soddisfacente, ci sono scontri che sono davvero veloci e appaganti. Potremo utilizzare gli attacchi normali e pesanti, concatenarli in combo per distruggerli.
È importante utilizzare le parate e i contrattacchi, in base a quanti parry riusciremo a fare aumenteremo la barra del nemico e, una volta riempita, potremo brutalizzarlo con un attacco devastante. I boss sono diversificati, e ognuno richiede una strategia completamente diversa. Non possiamo adottare sempre la stessa tattica, perché in Mortal Shell II i nemici sono davvero furbi e letali.

Mortal Shell II - Recensione

Sfide di tutti i tipi

All’interno del mondo di gioco non sono presenti solo i boss principali, ma anche alcuni secondari che sono davvero temibili. Spesso, senza nemmeno accorgercene, ci troveremo coinvolti in una battaglia contro dei nemici devastanti, pronti a farci fuori senza remore. Ammetto che mi sono divertito molto a cimentarmi in queste sfide, perché il gioco spesso ci ricompensa in modo abbastanza valido.
Mi è capitato, senza saperlo, di trovarmi contro un boss e alla fine dello scontro ho avuto come ricompensa uno degli Involucri di cui non conoscevo ancora la posizione.

I danni da caduta non sempre sono ben equilibrati e spesso neanche gli attacchi effettuati lanciandoci da un’altura sono effettivamente soddisfacenti. A questo va aggiunto che alcune volte ho riscontrato problemi con gli elevatori del gioco, premendo la leva comparivano dal nulla e salivano anziché scendere da me.

Mortal Shell II - Recensione

Tecnicamente solido

Dal punto di vista tecnico, non ho riscontrato particolari problemi sulla versione PC di Mortal Shell II. Il gioco è rimasto molto stabile fino alla fine, al netto di qualche bug fastidioso, alcuni dei quali sono stati corretti nel corso della mia recensione.
Per quanto riguarda il lato estetico, a livello grafico si presenta davvero molto bene, peccato solo per qualche texture nelle ambientazioni che risulta curata marginalmente. Sempre parlando di quest’ultime, verso alla fine tendono a essere ridondanti.

In compenso, la giocabilità è davvero ben equilibrata, offre una sfida per tutti, sia per chi non è molto esperto nel genere che per chi cerca una sfida brutale. Infatti, per questo il team di sviluppo ha deciso di introdurre la modalità notturna, dove il gioco non ha pietà di noi. In questa modalità sono infatti presenti boss dove in realtà non dovrebbero essercene.

Mortal Shell II - Recensione

Commento Finale

In conclusione, posso dire che Cold Symmetry ha raggiunto il suo obiettivo con Mortal Shell II. Si tratta di un titolo davvero valido, con un gameplay divertente e un livello di sfida appagante. Il world building è convincente, c’è molto da esplorare e il gioco ci premia in modo equo per i nostri sforzi. A mio avviso, è un’avventura che consiglio a tutti i fan del genere!

Mortal Shell II
Riassumendo
Cold Symmetry ha svolto un lavoro magistrale con Mortal Shell II, offrendo un gameplay divertente e da un livello di sfida adatto a tutti. Al netto di qualche bug, si tratta di un'esperienza consigliata a tutti gli amanti del genere!
Reader Rating0 Votes
0
Pro
Gameplay frenetico ed equilibrato
Mappa piena di cose da fare
Tecnicamente solido
Contro
Alcune ambientazioni tendono a ripetersi
Qualche bug durante l'esplorazione
9
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Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

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