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Gears of War: E-Day – Recensione

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Ci sono saghe che hanno un posto speciale nel cuore e che hanno fatto la storia della piattaforma a cui appartengono. La serie di Gears of War rientra proprio fra queste, un titolo che è diventato un’icona importante accanto ad Halo, un simbolo di Xbox. Quando Gears of War: E-Day fu annunciato, confesso che ero molto emozionato. Le premesse per essere un prequel interessante c’erano tutte e questo è stato confermato più volte nel corso degli scorsi mesi, quando si è saputo di più sul gioco.

Grazie alla disponibilità di Xbox Italia ho avuto il piacere di mettere le mani su Gears of War: E-Day. Mi sono lanciato in questa nuova avventura di Marcus e Dominic durante l’Emergence Day!

L’Emersione

Il gioco si apre con Marcus Fenix e Dominic Santiago, alla fine delle Guerre Pendulum, a ricordare i caduti di quella battaglia. Proprio quello che sembra essere un giorno di commemorazione si trasforma in una delle più grandi tragedie per Sera. Vediamo due giovani Marcus e Dom in un bar a ricordare i compagni caduti, ma nel mentre, fuori, il mondo comincia a ridursi a pezzi a causa dell’emersione delle Locuste. Vediamo i due, ancora inesperti contro la minaccia, rispetto a come siamo abituati a vederli, mettere su un gruppo di soldati. Oltre ai due protagonisti, si uniscono a loro Mags Carter, un ex Gear, e Lucas Reyes, un cadetto di prima classe.

In tutto ciò ci troviamo nella città di Kalona, che le Locuste cercano di conquistare in ogni sua parte, lasciando dietro di sé una striscia di sangue e morti. Non avendo esperienza con un evento simile, tutta la squadra si trova sorpresa. Infatti, dovremo partecipare alle varie fasi per difenderci e trovare una soluzione a questa minaccia. Proprio per questo dovremo unirci ad altre squadre Gears per trovare un modo di respingere le Locuste.

A mio avviso, quello che rende il racconto ancora più interessante è vedere due personaggi storici esplorare una parte della storia che non conosciamo. Perché sì, Marcus e Dom sono i due eroi che conoscevamo, ma ci sono cose del passato che ancora non sapevamo e che non erano state raccontate bene nel corso della trilogia originale.

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Una struttura ampia

La cosa che più mi ha sorpreso di Gears of War: E-Day è come è stata strutturata la storia principale. Non c’è molto tempo per pensare o metabolizzare. La narrazione entra nel vivo fin dai primi minuti e si evolve in maniera molto veloce nel corso degli eventi. Ho apprezzato molto le ambientazioni perché, rispetto al passato, presentano diverse deviazioni che ci permettono di ottenere determinati collezionabili. A livello strutturale funziona davvero bene, ci sono molte coperture e una verticalità che si sposa bene con il gioco e ci lascia un approccio vasto alle zone.

Ci sono delle zone che sono più open map e che ci permettono di esplorare una vasta parte dell’area. Appunto per questo avremo con noi una mappa, che ci indicherà man mano gli indicatori che scopriremo. A fare il loro debutto ci sono le missioni secondarie, che consistono spesso in combattimenti su postazione, cercando di sopravvivere e difendere chi ce l’ha assegnata. Si trovano spesso nella mappa, dove vedremo comparire un simbolo che ci indica che qualcuno ha bisogno di aiuto. A livello di difficoltà devo confessare che le ho trovate molto appaganti, soprattutto perché ho giocato al titolo in difficoltà Folle, in cooperativa con Sofia.

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A Lancer in mano

A livello di gameplay troviamo diverse migliorie, partendo dal sistema di coperture più immediato e reattivo. Ci sono molti più posti dove metterci al riparo e possiamo sfruttare al meglio i punti in cui arrampicarci. Tutte queste nuove possibilità aggiungono un livello d’azione non indifferente, che prima era molto limitato rispetto ai capitoli precedenti.
Nei livelli ci sono molti modi per raggiungere un posto, tra cui le zip-line, che ci permettono di arrivare subito sul tetto di una zona. Alcune volte queste vanno sbloccate e ci permettono di aprirci una scorciatoia qualora volessimo tornare in quel posto perché magari abbiamo dimenticato qualche collezionabile.

Tra le nuove meccaniche c’è la possibilità di usare una cassa per personalizzare le nostre armi. All’interno di questo menù potremo applicare dei potenziamenti alle armi e alla nostra armatura, in modo da ottenere determinati effetti. Ad esempio, potremo scegliere di rendere la ricarica più rapida o di far sparare alla pistola più colpi contemporaneamente. Queste opzioni possono alterare le statistiche delle armi. Alcuni di questi potenziamenti saranno disponibili man mano che avanzeremo nella storia.

A pad alla mano, il gunplay è davvero reattivo e l’utilizzo di qualunque arma risulta davvero divertente e fluido. Il sistema di ricarica mi è sembrato più difficile da portare a termine in modo perfetto rispetto al passato, lasciando una finestra minore.

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Delle Locuste più malvagie

In Gears of War: E-Day i nemici offrono una grande varietà, dalle Locuste striscianti fino a quelle più imponenti, pronte a farci fuori. Tra questi, sicuramente il Boomer è quello più temibile, dato che con una sola esplosione può farci fuori, soprattutto nella modalità Folle. Durante il gioco ci sono delle battaglie contro boss davvero spettacolari. Hanno un’esecuzione cinematografica e sono davvero impegnative, tanto che in modalità cooperativa serve una coordinazione quasi perfetta per poterli abbattere. Ho trovato questa aggiunta decisamente più convincente rispetto a Gears 5, dove alcune battaglie erano abbastanza semplici nelle meccaniche.

Dal punto di vista dell’intelligenza artificiale dei nemici, si sono fatti decisamente passi in avanti. Non pensate di ingannare i nemici con semplici coperture o girandoci attorno, perché si organizzano per farci fuori facilmente. Non esiste più il semplice rimanere al riparo come in passato, ma dobbiamo attuare sempre una strategia funzionale. Durante gli scontri possiamo utilizzare un’abilità unica, che viene equipaggiata dalla cassa delle risorse. Io personalmente ho usato per tutta la durata quella che mi faceva ottenere una cura istantanea una volta attivata.

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Modalità Online e non solo

La modalità multigiocatore è una parte fondamentale dell’esperienza della serie. Abbiamo a disposizione il Versus, che ci permette di scontrarci in un Deathmatch a squadre con una squadra di COG contro quella delle Locuste. Tra le modalità disponibili c’è pure Dominio, dove ho avuto il piacere di giocare degli scontri davvero memorabili. In questo capitolo fanno il loro debutto Prova del Fuoco e Demolizione. La prima ci richiederà di ottenere un oggetto e tenerlo in posizione in una determinata zona che si restringerà con il tempo, il tutto mentre i nemici tenteranno di attaccarci. Nella seconda, invece, in base alla squadra con cui giocheremo, dovremo piazzare un ordigno in un determinato punto e difenderlo per evitare che i nemici riescano a disinnescarlo sconfiggendoci.

Le mappe disponibili in tutto il multigiocatore sono solo sei. Le ho trovate ben strutturate, anche se ne avrei aggiunte molte di più per il debutto, dato che a lungo andare tendono a ripetersi fin troppo a causa della poca quantità. Abbiamo anche la modalità Horde Siege, che è da giocare prettamente in cooperativa. All’interno di questa modalità avremo una serie di obiettivi da conquistare in una delle tre mappe disponibili. Una volta raggiunti tutti gli obiettivi, dovremo effettuare l’estrazione, ma per farlo dovremo fronteggiare ondate di Locuste. Confesso che entrambe le modalità aggiungono un quantitativo elevato di ore di gioco e dimostrano ancora una volta quanto mastodontica possa essere la modalità online di Gears of War.

Gears of War: E-Day - Recensione

Tecnicamente verso il futuro

Dal punto di vista tecnico, Gears of War: E-Day è un gioco mastodontico, qualitativamente un gioiello. Sfrutta a dovere l’Unreal Engine 5, un motore grafico che è risaputo essere difficile da ottimizzare appieno. Eppure il team di The Coalition c’è riuscito senza alcun problema. Ho giocato al titolo sia su Xbox Series X che su Xbox Series S. Sulla prima il gioco presenta un impatto grafico in modalità Qualità davvero eccellente e un framerate davvero solido. Per quanto riguarda la modalità Prestazioni, offre un framerate a sessanta che riesce a cedere pochissime volte nelle fasi più concitate. Ho riscontrato solo un crash durante la partita e qualche piccolo bug di compenetrazione durante il gioco.

La cosa interessante è che il team di sviluppo è riuscito a sfruttare al meglio l’hardware di Xbox Series S. Sono riusciti a utilizzare parte della memoria dell’SSD per compensare il gap di potenza della console. Il risultato finale è davvero eccellente. Testandolo in modalità Qualità, qualche calo di framerate è presente, ma sporadico. Per quanto riguarda la modalità Prestazioni, è davvero solida e l’impatto visivo rispetto alla sua controparte su Xbox Series X è davvero minimo.

Anche il comparto audio svolge un lavoro eccellente, con un doppiaggio italiano di grandissimo spessore. Un piccolo difetto è che alcune volte il doppiaggio non riesce a seguire il labiale di alcuni personaggi, un problema che fortunatamente si presenta solo in pochissime scene.

Gears of War: E-Day - Recensione

Commento Finale

Posso confermare che Gears of War: E-Day è a mani basse uno dei migliori titoli che ho giocato finora quest’anno. Si tratta del gran ritorno di un’esclusiva storica di Xbox, che ha dimostrato ancora una volta di possedere un grande carattere. La narrazione è un grande ritorno alle origini, con un racconto crudo e brutale, ma soprattutto interessante. Le modalità disponibili sono tutte divertenti e la modalità cooperativa è ancora una volta funzionale e un elemento cardine della produzione!

Gears of War: E-Day
Riassumendo
Gears of War: E-Day è un capolavoro che riesce a offrire una narrazione di grande qualità e un gameplay divertente e dinamico. Ancora una volta The Coalition insieme a XBOX hanno pubblicato un titolo colossale!
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0
Pro
Narrativamente eccellente, un ritorno alle origini
Gameplay rinnovato e con un gunplay più dinamico
La modalità cooperativa è ancora un elemento fondamentale
Doppiaggio Italiano eccellente, ma...
Contro
...qualche problema con la sincronizzazione del labiale
Avrei preferito più mappe al lancio nella modalità multigiocatore
9
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Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

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