Quando si parla di Xbox non può che venire in mente l’epica serie di Gears of War, una delle pietre miliari che dalla Xbox 360 ha accompagnato la piattaforma di Microsoft. Se nel 2007 mi avessero detto che lo avrei giocato anche su PlayStation, non ci avrei mai creduto. Eppure siamo nel 2025 e Gears of War: Reloaded è pronto a sbarcare non solo su Xbox Series X|S e PC, ma anche sulla console di Sony.
Per l’occasione lo staff di Xbox Italia mi ha permesso di mettere le mani in anticipo sulla versione per PlayStation 5 di Gears of War: Reloaded, dandomi il tempo di analizzarla con largo anticipo sia in modalità cooperativa con Seraphim che in singleplayer. Finalmente sono pronto a raccontarvi la mia, dopo aver ripreso in mano il mio fidato Lancer!
Gears of War: Reloaded
Sviluppatore: The Coalition
Distributore: Xbox Game Studios
Piattaforme: PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC
Data di uscita: 26/08/2025
Dopo l’E-Day
La narrazione del gioco si svolge sul pianeta Sera, che purtroppo rischia il collasso totale per mano di alcune creature provenienti dal sottosuolo, conosciute come Locuste. Le varie città sono decimate anche dagli stessi umani nella corsa all’eliminazione della minaccia, ma con scarsi risultati e perdite enormi di soldati. La storia del primo Gears of War prende il via quattordici anni dopo l’E-Day, con Marcus Fenix imprigionato per non aver adempiuto ai suoi doveri. A liberarlo è Dom Santiago, dato che è stata concessa la grazia a tutti i carcerati, diretti a dare manforte alle truppe di Hoffman.
A mio avviso, il primo capitolo, pur non spiccando ai tempi per originalità in alcune trovate narrative. Resta un’introduzione spettacolare a una serie che ha segnato la storia dei videogiochi. I personaggi che animano la narrazione sono tutti molto validi e, tra battute volgari e momenti più seri, il gioco riesce a lasciare al termine del suo percorso un forte senso di soddisfazione. In questa versione di Gears of War sono presenti tutti i contenuti extra dell’Ultimate Edition, inclusi i capitoli aggiuntivi. La campagna principale ha una durata di circa dieci ore considerando anche questi capitoli, che si mantengono su ottimi livelli e garantiscono varietà.

Migliorie per l’ammiraglia Sony e non solo
Il gameplay di Gears of War: Reloaded si appoggia a quanto visto nella struttura della Ultimate Edition, ma ne migliora la fluidità. Le armi diventano molto più reattive grazie ai miglioramenti al framerate e, nella versione PlayStation 5, gli sviluppatori introducono tutte le funzionalità dei controlli aptici. Quando ricarichiamo il Lancer possiamo avvertire un feedback diverso a seconda che la ricarica rapida riesca oppure no. Anche durante gli spari percepiamo il ritorno del rinculo sul grilletto del DualSense. Gli sviluppatori hanno sfruttato anche lo speaker e la luce del controller per alcune funzionalità di gioco, così da rendere l’esperienza con la squadra Delta ancora più immersiva.
Da questo punto di vista è stato svolto un lavoro magistrale, sfruttando anche le opzioni di attività della console PlayStation 5. Durante alcuni boss è possibile mettersi alla prova cercando di abbatterli entro un tempo prestabilito, con tanto di leaderboard per confrontarsi con i propri amici. I miglioramenti non si limitano alla versione PlayStation 5, ma riguardano l’intera campagna che ora gira a sessanta frame fissi in 4K. Questo garantisce massima fluidità e un impatto grafico eccellente. Si tratta di un miglioramento notevole, a cui si aggiunge la pulizia visiva ottenuta grazie a un sistema di luci e ombre dinamico e più convincente.

Una couch coop da migliorare
Purtroppo non tutto è rose e fiori in questa nuova edizione. In modalità cooperativa locale lo schermo viene tagliato lasciando grossi bordi laterali. Purtroppo non ci viene data la possibilità di scegliere come preferiamo che lo schermo venga diviso in splitscreen. Questo ha portato me e Seraphim a giocare al titolo in cooperativa online con due console PlayStation 5. In couch-coop l’esperienza risultava essere fin troppo confusionaria. Spero che gli sviluppatori possano intervenire su questo aspetto della modalità cooperativa locale, dato che potrebbe scoraggiarne l’utilizzo.
Per quanto riguarda la modalità cooperativa online non abbiamo riscontrato alcun problema. I server si sono sempre mantenuti stabili, permettendoci di collegarci senza difficoltà. Inoltre, come già accaduto nell’Ultimate Edition, i progressi vengono registrati su entrambi i profili presenti nella partita. L’esperienza cooperativa di Gears of War: Reloaded è assolutamente consigliata, perché permette di godersi il titolo al meglio, trattandosi di un gioco che si presta perfettamente alla collaborazione.

Il ritorno del Multiplayer
La modalità multigiocatore di Gears of War è sempre stata uno degli elementi cardine della serie. In questa edizione troviamo tutti i contenuti già rilasciati nell’Ultimate Edition, che la rendono di fatto la versione definitiva del primo capitolo. Per quanto semplice in alcuni aspetti, il multiplayer di Gears of War resta funzionale, competitivo al punto giusto e molto appagante. Ancora oggi, tagliare in due un nemico online con il proprio Lancer continua ad avere un fascino particolare. Vedere finalmente giocatori PC, Xbox e PlayStation affrontarsi insieme su questo leggendario titolo è davvero un’esperienza unica.
Nella modalità multigiocatore il framerate è stato sbloccato a 120 fps e, come accennato, sono presenti tutti i contenuti, con ben 19 mappe a disposizione. I server sono più stabili grazie a data center più ampi: nel mio provato non ho avuto alcun problema di lag, nonostante al momento ci fossero ancora pochi giocatori, trattandosi di una fase pre-lancio e con sessioni riservate alla stampa.
Il titolo supporta il cross-play, permettendo di mantenere i progressi su tutte le piattaforme, così da poter continuare a salire di livello indipendentemente da dove si giochi. Come già accaduto con Hellblade II, anche qui è possibile collegare l’account Xbox, indispensabile per la cross-progression e utile anche per ottenere gli obiettivi Xbox ogni volta che si sbloccano i trofei su PlayStation.

Commento Finale
Posso dire con certezza che Gears of War: Reloaded è riuscito a fare breccia ancora una volta nel mio cuore. La versione per PlayStation 5 gira in maniera fluida, offrendo un’esperienza unica e completamente moderna. Mi sarei aspettato qualche contenuto aggiuntivo per la campagna, oltre ai capitoli extra già presenti nella Ultimate Edition. Resta comunque un acquisto assolutamente imprescindibile, soprattutto per chi non ha mai avuto modo di giocare alla leggendaria serie di Microsoft.
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