Ho Giocato a Dante’s Inferno nel 2022

Come mio proposito a livello videoludico per questo 2022 ho deciso di dedicarmi a tutta una serie di titoli e franchise per cui in passato non ho mai trovato il giusto tempo. La mia lista include serie del calibro di Yakuza, Mass Effect, Halo, The Witcher Red Dead Redemption e Assassin’s Creed, ma anche alcuni titoli singoli. Uno di questi è proprio Dante’s Inferno.

Ho avuto modo di recuperare questo titolo grazie a Xbox Game Pass partendo con poche aspettative, e posso dire che Visceral Games è riuscita a sconvolgerle tutte. Questo non necessariamente in bene.

Dante, che ti è successo?

Mi sono divertita a giocare a Dante’s Inferno? Decisamente sì, ma più per la quintessenza di trash che mi ha travolta fin dai primi minuti di gioco.

Addentriamoci Nell’Inferno di Visceral Games

A livello di gameplay stiamo parlando di un clone (o quasi) di God of War, al punto che ho trovato estreme somiglianze nelle varie combo disponibili con la falce.
Le differenze sono date da un uso massiccio di attacchi con la Croce di Beatrice, i quali sono a distanza, e il fatto che il primo God of War del 2005 è più fluido nelle animazioni di Dante’s Inferno.

A livello di trama, personaggi e direzione artistica, tutto è stato estremizzato e reso fin troppo over the top.

Dante's Inferno Cerberus
Questo è un Alien-volevo dire, è Cerbero?!?

Arriviamo al punto in cui tutto è disgustoso per il gusto di esserlo, abbandonando ogni possibile ispirazione dantesca effettiva. Basta pensare al Cerbero che sembra un Alien rosa o a determinate caratteristiche di Cleopatra per capire che Visceral Games stava puntando e portare tutto all’eccesso. In un modo che però io non ho apprezzato particolarmente perché il troppo stufa in fretta e, d’altro canto, le ambientazioni invece sono tutte uguali e senza la benché minima cura.

Parlando del nostro protagonista, ho cercato di ignorare tutta la parte del Dante in versione crociato che picchia il Tristo Mietitore e ne ruba la falce, però è un personaggio che fin da subito si fa odiare.

Paradossalmente nel gioco Lucifero, che dovrebbe essere la nostra nemesi, sembra decisamente meno bieco e malvagio, tutto questo grazie alle magnifiche censure del suo comportamento nei confronti di Beatrice.
Se nel gioco non fa nulla degno di nota, nei libri (che non ho letto, mi è stato narrato) invece si macchia di azioni ben peggiori rispetto al tradimento di Dante.

Manco Lucifero è stato informato delle nefandezze che fa nei libri…

E Uscimmo (Forse) A Riveder Le Stelle

Quando ai tempi mi parlarono di Dante’s Inferno, tutto mi aspettavo tranne ciò che effettivamente ho giocato. Di certo non mi aspettavo fedeltà alla Divina Commedia, anche perché lì non è che di base ci sia molto materiale per una storia di sventramenti (tranne forse con Farinata degli Uberti, perché ghibellino, e il Conte Ugolino). Tuttavia mi aspettavo almeno una maggiore fedeltà alla resa delle ambientazioni dell’inferno dantesco.

Dante Alighieri lo avrebbe condannato, noi possiamo scegliere!

Voglio ribadire che alla fine Dante’s Inferno è stato comunque un’esperienza divertente al netto dei suoi difetti e che consiglio ai cultori del trash che cercano un’esperienza videoludica leggera.

Alla fine il nostro crociato è asceso nel Purgatorio dei sequel che non vedranno mai la luce

EvilPhimie

Gioco fin dal 1998. Nel corso degli anni ho scritto per vari siti videoludici per poi aprire un mio blog. Nel tempo libero, oltre ai videogiochi, adoro Dungeons & Dragons (5e), Magic: The Gathering, leggere e ricamare.