Martha is Dead – Recensione
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Martha is Dead – Recensione

Nello scrivere questa recensione di Martha is Dead, che ho avuto modo di giocare nella sua incarnazione per PlayStation 5, confesso di sentirmi in una posizione difficile. Non sapevo bene cosa aspettarmi dal secondo lavoro di LKA, soprattutto per tutti i discorsi in merito alle censure sulle piattaforme targate Sony. Discorso che riprenderò più avanti nel corso di questa recensione.

Martha is Dead è un thriller psicologico con alcuni elementi di stampo horror, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale nelle campagne toscane vicine a San Casciano, paese vicino proprio allo studio di sviluppo.

Dopo il successo riscosso da The Town of Light, anche Martha is Dead seguirà lo stesso destino?

La Storia di Due Gemelle

Protagonista delle vicende è Giulia K., figlia di un generale tedesco rifugiatosi nelle campagne toscane. La vita della ragazza viene stravolta dalla morte della sorella gemella Martha, la quale viene ritrovata nel lago proprio dalla protagonista.

L’istinto di indossare il ciondolo di Martha si rivela un errore fatale: la madre delle gemelle si convince che a morire sia stata Giulia e la ragazza decide di non contraddirla e di impersonare la sorella sordomuta.

I sensi di colpa e la volontà di scoprire chi ha ucciso Martha spingono Giulia a una ricerca della verità, ricerca però colma anche di rivelazioni sulla protagonista e la famiglia K., e il tutto si intreccia con la leggenda della Dama Bianca, la quale viene citata a più riprese nel corso della narrazione.

Martha is Dead parte da degli spunti parecchio interessanti, e riesce facilmente a coinvolgere nelle vicende di Giulia K. e nella ricerca della verità sulla morte della sorella Martha. Nel corso dell’avventura mi sono posta varie domande e ho fatto teorie mentre andavo avanti e scoprivo sempre più indizi.

Purtroppo sulle battute finali la trama si perde un po’. A un certo punto vengono messi in ballo tanti elementi nel giro di pochi minuti, alcuni dei quali fanno perdere il focus sulle vicende principali.
Il finale in sé mi è piaciuto e apprezzo il modo in cui sono state trattate le delicate tematiche, però da un punto di vista narrativo l’ho trovato un po’ troppo aperto e vago nel raccontare come terminano le vicende di Giulia.

La Casa, il Bosco e il Lago

Ludicamente parlando, Martha is Dead si basa principalmente sull’esplorazione della piccola mappa di gioco e sull’interazione con gli oggetti presenti nell’ambiente, tramite l’utilizzo di R2, per proseguire con gli obiettivi della storia.

Durante le circa quattro ore di gioco necessarie per il completamento di Martha is Dead, tuttavia, ho notato che spesso il gioco non mi riconosceva abbastanza vicina a un oggetto per potervi interagire. Sono stata più volte costretta a dovermi spostare in modo da raggiungere la giusta distanza o angolazione riconosciuta per poter finalmente premere R2.

Altra componente fondamentale del gameplay concerne la macchina fotografica e la successiva stampa delle foto scattate. Più volte ci viene richiesto di fotografare alcuni elementi inerenti alla storia per proseguire con la narrazione. Una volta sbloccata l’opzione di scattare, però, possiamo immortalare qualsiasi soggetto a nostro piacimento.

Andando avanti sblocchiamo sempre più accessori per la nostra macchina fotografica. Dal treppiede fino a lenti blu o altre che ci permettono di scattare foto a infrarossi, abbiamo tantissimi strumenti per poter scattare.
Per fare le foto migliori dobbiamo regolare le impostazioni per poter scattare a fuoco e con una buona esposizione. Queste meccaniche, oltre a quelle della stampa delle fotografie, sono state semplificate per renderle di facile fruizione per tutti.

Sono presenti anche alcune attività minori, come il teatrino (di cui non vi parlo nel dettaglio o mostro nulla poiché estremamente vicino alla conclusione) e l’utilizzo del telegrafo. Se nel primo si tratta soltanto di scegliere le opzioni disponibili, con il telegrafo ci ritroviamo davanti a un vero e proprio minigioco.
Ci ritroviamo a interagire con il telegrafo sia per inviare dei messaggi, e quindi trovare il modo di riassumere quello che vogliamo dire al meglio, sia per riceverli e quindi tradurli dal codice morse.

Quando inviamo un messaggio dobbiamo batterlo in codice morse tramite la pressione rapida o prolungata di Croce.
Ho avuto bisogno di prenderci la mano poiché a volte basta una frazione di secondo per far riconoscere la pressione come prolungata.
Trovo che, nel caso di PlayStation 5, sarebbe stato interessante vedere la funzione adibita a uno dei grilletti in modo da poter usare le resistenze.

Nel tradurre i messaggi del telegrafo, invece, dobbiamo utilizzare lo schema presente a schermo per arrivare alle lettere del messaggio. Ho trovato lo schema in questione non di facile comprensione, e ci ho messo un po’ a tradurre i messaggi in modo efficiente.

DualSense e Censure… Oppure No?

Le censure di cui si è tanto parlato a pochi giorni dal Day One si sono rivelate un problema molto minore di quanto sembrava. Martha is Dead non è censurato o, per meglio dire, presenta due modalità: una senza censure, e con alcune delle scene più forti non più interattive (mentre lo sono su Xbox e PC), e una che non mostra le scene più forti.
L’unica cosa effettivamente tagliata interamente dalla versione PlayStation è una menzione alla masturbazione in un determinato punto del gioco.

C’è da dire che Martha is Dead tratta delle tematiche molto pesanti, come segnalato all’inizio, quali aborto e suicidio. Le censure tagliano oppure offuscano le scene più forti, ma tali temi potrebbero comunque essere troppo in base alla sensibilità del giocatore.

Personalmente ho giocato a Martha is Dead nella sua versione integrale essendo pronta a tali tematiche, e devo dire che le scene soggette a censura sono meno forti di quello che pensavo, e contribuiscono a mostrare la visione artistica dello studio di sviluppo.

Sempre rimanendo in tema con la versione PlayStation 5 da me giocata, LKA ha aggiunto per questa versione le funzionalità DualSense. Si fa un largo utilizzo sia della cassa integrata, sia del feedback aptico. La vibrazione, però, risulta eccessivamente forte, anche rispetto ad altri giochi che ne fanno uso, e a tratti spiacevole.
Mi sarei aspettata un maggiore utilizzo dei grilletto adattivi, i quali invece non offrono particolari resistenze quando si interagisce con gli oggetti.

Luci e Oscurità della Campagna Toscana

Non appena avviato Martha is Dead sono rimasta fin da subito colpita dalla cura riposta nella realizzazione degli ambienti. Le campagne toscane sono state riprodotte fedelmente, e mi hanno rievocato non pochi ricordi visto che sono cresciuta in Toscana.
Oltre alla fedeltà nel riprodurre gli ambienti, si nota un’ottima cura dei dettagli sia nella casa che nel bosco vicino.

Purtroppo, non posso non segnalare molti problemi tecnici che ho trovato nel corso della mia esperienza. Dal secondo terzo della storia in poi le texture della casa hanno smesso di caricare correttamente, lasciandomi per il resto dell’avventura circondata di pixel bianchi e neri sulle superfici.

Oltre a questo problema minore, ho avuto anche un crash del gioco e svariati freeze che mi hanno costretta a chiudere il gioco e a riavviarlo. Due di questi freeze li ho ottenuti interagendo due volte con lo stesso oggetto, costringendomi a non toccarlo più.
Ho avuto anche parecchi cali di frame rate e stuttering mentre esploravo, specialmente nel bosco, sempre durante gli ultimi due terzi della storia. Confesso di aver concluso il gioco in preda al timore continuo di un altro freeze o crash.
In un’occasione mi sono ritrovata anche la protagonista incastrata nel terreno del bosco senza apparente motivo. Dopo qualche minuto sono riuscita a liberarla, anche se con non poca fatica.

C’è, infine, un punto del gioco in cui addirittura non mi erano stati contati i progressi di un obiettivo della storia, costringendomi a tornare indietro e interagire nuovamente con tutti gli oggetti presenti nella speranza di poter procedere. Per fortuna sono poi riuscita ad andare avanti, ma il timore di rimanere bloccata a poco dalla conclusione è stato forte.

Dal punto di vista del sonoro, ho apprezzato il doppiaggio italiano, soprattutto per quanto concerne la protagonista, e la colonna sonora. Quest’ultima è risultata più ispirata in alcune tracce piuttosto che in altre.
A giorni di distanza dopo aver finito il gioco, posso ricordare con distinzione la traccia con il violino (che si sente proprio durante alcune delle scene più forti e artisticamente ispirate) e poche altre.

Martha è Morta

Come vi ho detto all’inizio di questa recensione, mi trovo in una posizione difficile. Martha is Dead ha sicuramente delle qualità innegabili per quanto riguarda la trama e la direzione artistica, ma i problemi tecnici che ho riscontrato sono troppi per essere ignorati. So che sarà rilasciata una patch correttiva per la versione console, ma nel momento in cui sto scrivendo questa recensione non è ancora a mia disposizione.

Mi sembra quindi giusto valutare questo titolo in base allo stato in cui l’ho giocato e piuttosto parlandovene nuovamente in seguito dopo averlo provato con suddetta patch, la quale mi permetterà di avere un quadro completo sul gioco.

Martha is Dead
  • 5.5/10
    Voto - 5.5/10
5.5/10

Riassumendo

Martha is Dead è un prodotto che spicca per la sua narrazione e per la direzione artistica ispirata. Purtroppo ho riscontrato davvero tanti problemi tecnici nella sua incarnazione PlayStation 5 per poterli ignorare.