In questi giorni ho avuto l’opportunità di giocare in anticipo a Reigns: The Witcher, titolo in uscita oggi su PC, Android e iOS. Si tratta di una collaborazione interessante tra Nerial, gli autori della serie Reigns e che in passato hanno realizzato anche Reigns: Game of Thrones, e CD Project RED.
Nello specifico, ho avuto l’occasione di giocare al titolo nella sua incarnazione per Steam, giocandolo sia su PC con mouse e tastiera, sia su Steam Deck. Di seguito vi parlo della mia esperienza!
Reigns: The Witcher
Le storie di Dandelion
“The Witcher is dead“, questa è la frase con cui Dandelion conclude la sua esibizione, di cui noi tiriamo le redini. In Reigns: The Witcher, infatti, non siamo incaricati di uccidere mostri nei panni di Geralt di Rivia, ma di compiere una serie di scelte nelle ballate a lui dedicate.

Dandelion ha per ogni esibizione fino a tre carte, che rappresentano degli obiettivi da raggiungere e che ci danno dei bonus e dei malus. Nella parte superiore dello schermo abbiamo quattro indicatori, che rappresentano il nostro legame con umani, non-umani, stregoni e i nostri doveri da Witcher. Portare uno o più di questi indicatori al massimo o al minimo ci fa arrivare inevitabilmente alla morte di Gearlt nella storia e alla fine della performance.
Il nostro scopo è quello di sopravvivere il più a lungo possibile, oltre a completare gli obiettivi che ci vengono dati dalle carte. Più a lungo vive il nostro Witcher e più obiettivi completiamo, e più alto è il punteggio che otteniamo.
Le variabili di eventi, così come dei personaggi e delle morti del nostro Witcher, sono tantissime. Difficilmente si riesce ad avere esperienze simili, anche utilizzando le stesse carte.

Tutto quello che dobbiamo fare nelle nostre partite è fare swipe a destra o a sinistra per scegliere la nostra risposta. Una ballata può finire in poche scelte o arrivare a durare anche un buon numero di minuti.
Alle volte ci capita anche di scontrarci con un nemico, e in queste sezioni lo scopo è quello di spostarci a destra e a sinistra per delle caselle evitando gli attacchi nemici e cercando di attaccare.
Il gameloop funziona bene e riesce a coinvolgere, specialmente nelle prime ore di gioco. Tuttavia a lungo andare potrebbe venire a noia, ed è più il titolo ideale per una partita sporadica ogni tanto piuttosto che per giocarci molte ore di fila.

Ballate portatili
Reigns: The Witcher è principalmente pensato per un’esperienza portatile, specialmente per iOS e Android. Ero quindi curiosa di provarlo sia su PC, sia su Steam Deck, in modo da vedere come si comporta la produzione di Nerial su queste piattaforme.
u PC la resa, nonostante il titolo sia pensato per cellulare, è ottima. Il mouse replica bene le funzionalità touch disponibili su mobile, e l’esperienza è molto fluida. Ottima anche la performance su Steam Deck, dove possiamo utilizzare lo schermo touch, oppure la levetta sinistra e il tasto A.
Sul fronte artistico, Nerial ha adottato lo stesso stile utilizzato nelle sue altre produzioni. Lo stile è molto stilizzato, ma i personaggi e i mostri iconici del franchise sono fin da subito riconoscibili. Inoltre si sposa bene con la natura comica di molti degli eventi e delle morti a cui il nostro Witcher può andare incontro.

Reigns: The Witcher è un’esperienza piacevole, specialmente per i fan dei romanzi e dei videogiochi dedicati a Geralt di Rivia. Mi sono divertita molto a vedere l’evoluzione di molti scenari, spesso con risvolti comici. Tra serial killer che provano a incastrare il mostro di turno, troll che vogliono cambiare vita e molto altro, Reigns: The Witcher riesce a strappare molte risate con le sue folli situazioni!

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