Tales of Xillia Remastered – Recensione

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Non è passato molto da quando abbiamo parlato della versione rimasterizzata di Tales of Graces F, lodando il lavoro svolto dal team di Bandai Namco Entertainment. Questa volta tocca a Tales of Xillia, uno dei capitoli più amati dell’epoca moderna, rimasto nel cuore di molti giocatori. In Italia lo ricordiamo anche come il primo capitolo della serie Tales of ad avere la localizzazione in Italiano.

Sono trascorsi dodici anni da quel lontano agosto del 2013, ma Tales of Xillia Remastered dimostra ancora oggi perché resta uno dei migliori capitoli della serie. Sono felice di essermene occupato, perché ai tempi di PlayStation 3 divenne uno dei miei titoli preferiti di quella generazione. Dopo molte ore passate in compagnia di Milla e Jude, sono pronto a raccontarvi com’è andata in questa nuova versione!

Scheda del Gioco
Cover del gioco

Tales of Xillia Remastered

Sviluppatore: DOKIDOKI GROOVEWORKS, Inc.

Distributore: Bandai Namco Entertainment

Piattaforme: PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC

Data di uscita: 30/10/2025

Un destino intrecciato

Ci troviamo a Rieze Maxia, un mondo dove la magia fa parte della normalità e dove gli umani convivono pacificamente con i mostri. In questo equilibrio entrano in gioco anche gli spiriti, venerati e rispettati dalle persone. A dividere Rieze Maxia ci sono due grandi nazioni: Rashugal e Auj Oule. La prima fa affidamento sulle arti spiritiche, mentre la seconda sfrutta la capacità di domare i mostri e usarli in battaglia.

All’inizio del gioco possiamo scegliere con chi affrontare l’avventura: Jude Mathis, uno studente di medicina di Fenmont, oppure Milla Maxwell, il Signore degli Spiriti. Le loro storie si intrecciano per tutta la durata del viaggio, ma in alcuni momenti cambiano prospettiva, dando più spazio al protagonista scelto. La vicenda parte in modo turbolento: Milla perde parte dei suoi poteri divini, mentre Jude si ritrova coinvolto in una serie di eventi che lo rendono un ricercato. Gli umani hanno costruito un’arma capace di minacciare sia gli spiriti che l’umanità stessa, scatenando il caos.

La narrazione segue da vicino il viaggio di Milla, ma allo stesso tempo racconta la crescita personale di Jude. Il cast principale funziona benissimo, con personaggi sfaccettati e pieni di sorprese. Anche gli antagonisti risultano tra i più carismatici della serie, fatta eccezione per qualche figura meno riuscita.

Tales of Xillia Remastered - Recensione

Una storia importante

Come accennato, la storia può essere vissuta da due prospettive diverse. Proprio per questo è necessario completare il gioco almeno due volte, così da comprendere cosa accade quando i protagonisti si separano e scoprire i rispettivi punti di vista. Una delle cose che ho sempre apprezzato di Tales of Xillia è che la scelta del personaggio cambia anche la scena di apertura, accompagnata dal tema Progress di Ayumi Hamasaki, rimasto iconico.

Dal punto di vista narrativo, il gioco regge ancora oggi in maniera eccellente. I colpi di scena arrivano nei momenti giusti e riescono a sorprendere, mantenendo alta la curiosità del giocatore. Anche le classiche scenette opzionali, attivabili durante l’esplorazione, aggiungono dettagli preziosi sui background dei personaggi e arricchiscono la loro caratterizzazione. Per completare entrambe le storie servono almeno una cinquantina d’ore, senza contare le numerose attività secondarie che possono allungare ulteriormente l’esperienza.

Tales of Xillia Remastered - Recensione

Una potenza inarrestabile

Il sistema di combattimento di Tales of Xillia segue gli standard classici della serie all’epoca. Le battaglie si svolgono su un piano lineare, ma con la pressione dell’apposito tasto possiamo muoverci liberamente all’interno del campo di battaglia. I colpi base servono per infliggere danni e possono essere concatenati con le Arti assegnate ai movimenti dell’analogico. Per eseguire gli attacchi serve spendere punti che si rigenerano progressivamente durante il combattimento. L’aspetto più interessante è la possibilità di eseguire attacchi combinati tra i personaggi, creando così scontri dinamici e spettacolari.

Quando due membri del gruppo entrano in sintonia, appare una barra che, una volta riempita, permette di scatenare potenti colpi in cooperazione con l’alleato. Sul nemico apparirà un simbolo che si illumina, indicando il momento giusto per premere il tasto e attivare l’attacco. Queste combinazioni infliggono danni considerevoli e spesso ribaltano le sorti dello scontro. È fondamentale scegliere con attenzione la composizione del party, perché ogni personaggio ha una sinergia migliore con determinati compagni. Tales of Xillia non è un titolo da affrontare con del semplice button mashing: servono strategia e attenzione, altrimenti anche un nemico minore può metterci facilmente al tappeto.

Ogni volta che un personaggio sale di livello, potremo potenziarne le abilità tramite un menù che ricorda la sferografia di Final Fantasy X. In questa griglia potremo sbloccare nuove Arti e migliorare le statistiche. Chiudendo un percorso rettangolare, otterremo anche abilità extra, premiando così una crescita pianificata e intelligente del personaggio.

Tales of Xillia Remastered - Recensione

Una Remastered di qualità

L’approccio alla rimasterizzazione di Tales of Xillia non si limita al semplice miglioramento grafico. Durante l’esplorazione, ad esempio, sono stati introdotti nuovi indicatori che segnano chiaramente sulla mappa la direzione da seguire, rendendo la navigazione molto più intuitiva. È stata aggiunta anche la possibilità di correre più velocemente, una funzione che nel titolo originale mancava del tutto, così come l’opzione per saltare i filmati. Tra le aggiunte più utili troviamo l’auto-salvataggio e la possibilità di riprovare una battaglia subito dopo una sconfitta, senza dover ripartire dall’ultimo punto di salvataggio manuale.

Fin dall’inizio dell’avventura si può accedere al Grade Shop, che consente di attivare modificatori utili già dalle prime ore di gioco. Sul piano tecnico, la versione rimasterizzata per PlayStation 5 mostra un netto miglioramento visivo: texture più pulite, illuminazione rivista e una risoluzione che raggiunge i 4K, con un frame rate stabile a 60 FPS. È comunque evidente, in alcuni dettagli, l’origine del gioco su PlayStation 3, ma il lavoro di pulizia complessiva è notevole. A completare il pacchetto, sono inclusi tutti i contenuti aggiuntivi rilasciati in passato, offrendo così l’edizione definitiva di Tales of Xillia.

Tales of Xillia Remastered - Recensione

Commento Finale

Tales of Xillia Remastered rappresenta un chiaro esempio di come dovrebbe essere realizzata una rimasterizzazione. Pur mantenendo intatta la splendida storia del 2013, i miglioramenti alla Quality of Life e l’aggiornamento estetico contribuiscono a rendere il titolo ancora oggi uno dei migliori e più amati capitoli della serie!

Tales of Xillia Remastered
Riassumendo
Tales of Xillia Remastered riesce a portare sulle console moderne una storia fantastica con diversi miglioramenti alla Quality of Life importanti!
Pro
Narrativamente ancora uno dei migliori Tales of
Gameplay divertente
Un buon livello di sfida
Ottima qualità della rimasterizzazione grafica
Contro
Qualche errore grammaticale nella localizzazione italiana
In alcuni ambienti la natura grafica originale è più evidente
9
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Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

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