Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition – Recensione

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Durante l’epoca Wii U, Xenoblade Chronicles X è stato uno dei titoli più importanti nel suo ciclo vitale. A distanza di dieci anni fa, rimane uno dei capitoli più apprezzati della serie, nonostante il secondo e il terzo capitolo siano stati di alta qualità e molto amati a loro volta. Eppure, dopo la remastered del primo Xenoblade Chronicles, si sentiva la mancanza di X sulla console ibrida Nintendo Switch.

Fortunatamente Nintendo e Monolith Soft hanno deciso di dare nuova vita al gioco, portando questa versione Definitive Edition. Per l’occasione ho avuto il piacere di giocarlo per recensirlo, approdando ancora una volta nel mondo di Mira!

Scheda del Gioco
Cover del gioco

Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition

Sviluppatore: Monolith Soft

Distributore: Nintendo

Piattaforme: Nintendo Switch

Data di uscita: 20/03/2025

Uno schianto del destino

Siamo nel 2054, due razze aliene si affrontano in una lunga lotta provocando non pochi danni collaterali alla Terra. L’umanità a causa di ciò è costretta a rifugiarsi in immense navi spaziali, per trovare una via di fuga dal conflitto. Il nostro protagonista è tra quelle persone che sono state congelate tramite il sonno criogenico. Una delle più importanti navi è quella della Balena Bianca che si schianta su Mira. I suoi abitanti decidono così di fondare una nuova colonia chiama Neo Los Angeles.

A inizio storia verremo svegliati ad Elma, una BLADE che ci spiega che ci sono altre persone che hanno avuto il nostro stesso destino, ma alcune di queste non si sono ancora svegliate. Purtroppo il nostro eroe soffre di una grave amnesia, non ricordandosi chi è e nemmeno il suo passato.  Nonostante l’eroe qui non abbia una voce vera e propria, le nostre scelte plasmano in modo diretto le vicende narrate.

Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition - Recensione

Un racconto ricco di storie

Da questo punto in poi impareremo a conoscere meglio i nostri compagni di squadra, che tra questi figurano Tatsu, un nopon, Lin e Lao. Alcune delle storie dei personaggi sono più approfondite non dal racconto principale, ma dalle missioni secondarie d’intesa tra i personaggi. C’è da dire che alcune volte per poter avanzare all’interno della trama principale, avremo bisogno di soddisfare determinati requisiti e tra questi ci sono anche alcune missioni apparentemente secondarie come quelle d’intesa.

A mio avviso si tratta di obiettivi secondari utili a capire meglio il mondo di gioco. Il racconto si suddivide in dodici capitoli, molto intensi se tralasciamo che i primi sono molto introduttivi per i giocatori e per far capire la situazione in cui versa il pianeta di Mira. In Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition la trama è stata arricchita di nuovi contenuti, per far comprendere meglio il racconto. Si tratta di un’aggiunta molto gradevole, per far scoprire dei nuovi risvolti anche a chi ha giocato il titolo su Wii U.

Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition - Recensione

Una varietà straordinaria

Il mondo di Mira è davvero immenso, solo esplorando la parte iniziale ci potremo accorgere di quante opportunità ha da offrire e quante cose ci sono da vedere. Spesso capita di voler esplorare anche solo per poter ammirare un paesaggio oppure per raccogliere delle risorse utili per i nostri avamposti.

Uno degli elementi che rimane ancora oggi apprezzabili è la presenza dei nemici a schermo: molte creature sono gigantesche e pronte a darci del filo da torcere anche solo se passiamo nelle loro vicinanze. Il ciclo giorno e notte è molto ben valorizzato rispetto alla controparte Wii U, offrendo su Nintendo Switch uno spettacolo visivo senza pari. Il bioma di Xenoblade Chronicles X è davvero variegato, ed è possibile avvertirlo fin dall’inizio.

Il sistema di combattimento del gioco eredita tutto dal suo primo capitolo, rendendolo effettivamente riconoscibile a qualunque fan di Xenoblade Chronicles. La variante è che stavolta non avremo solo delle armi bianche per difenderci, ma potremo usare anche delle armi da fuoco che a loro volta hanno delle abilità peculiari.
A livello di abilità abbiamo quelle che da sempre hanno caratterizzato la serie, con la possibilità di stremare il nemico o di stordirlo. Il tutto avviene attraverso un menù situato in basso alla schermata, dove potremo navigare tra le diverse abilità, che una volta usate avranno un tempo di ricarica. Nel caso delle armi da fuoco, arrivati ad un certo numero di attacchi, dovremo ricaricare l’arma che ci costerà una delle nostre azioni.

Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition - Recensione

Quale classe scegliere?

Il nostro party sarà composto da più elementi, che siano personaggi principali oppure no, e ognuno avrà un ruolo ben preciso in battaglia. Il tutto è caratterizzato dalla classe e potremo vederlo negli stessi protagonisti, come Elma e Lin che hanno due stili di combattimenti totalmente diversi. Infatti la prima avrà a disposizione ben due mitragliette e delle spade corte, cercando di infliggere più danni nel minor tempo possibile., mentre Lin avrà a disposizione un’arma da fuoco più pesante oltre che uno scudo per parare i danni dell’intero party. C’è da dire che non è sempre facile gestire le battaglie, soprattutto nelle prime ore di gioco. Mi è capitato spesso di finire a terra, anche con dei nemici del mio stesso livello.

Anche il nostro eroe apparterrà ad una classe e in base a ciò potremo utilizzare un determinato tipo di arma o armatura. Scegliere la build è importante per la riuscita di una battaglia, anche perché Xenoblade Chronicles X è poco clemente con le battaglie, anche quelle che non prevedono un boss.

Altro elemento fondamentale è la riuscita dei Quick Time Event, che spesso ci permettono di avvantaggiarci con dei bonus aggiuntivi durante l’esecuzione di una determinata abilità. Alcuni nemici potranno essere colpiti in diversi punti, sfruttando così le debolezze del nemico, dandoci anche la possibilità di riuscire a ottenere un bottino più consistente a fine scontro.

Arrivati ad un certo punto della storia, avremo a disposizione gli Skell, dei mech che ci permetteranno di sferrare degli attacchi non indifferenti. Questi infatti saranno personalizzabili e per farlo avremo bisogno di risorse.

Un mondo di gioco quasi senza fine

Una volta che avremo a disposizione gli Skell, potremo esplorare delle parti della mappa di gioco che prima erano totalmente inaccessibili. Questo aggiunge una quantità di luoghi esplorabili innumerevoli. Poter utilizzare uno di questi mech è davvero gratificante, perché il gioco ci metterà a dura prova prima di raggiungere questa fase del gioco.
Per quanto siano forti gli Skell, questi non sono del tutto invincibili. Infatti non destabilizzano la difficoltà del gioco, mantenendo gli scontri sempre appaganti e difficili. Bisogna stare attenti anche al carburante, che spesso si consumerà con una facilità disarmante.

Per me l’ostacolo maggiore è quello della distruzione del nostro mecha, perché per poterlo riparare ci verrà richiesto un quantitativo di denaro non indifferente. A tutto questo bisogna anche aggiungere che qualora volessimo un’altro Skell, dovremo spendere molti soldi che non sarà sempre facile racimolare.

Rimane comunque uno dei veicoli più comodi per poter esplorare un mondo di gioco come quello di Mira. Il team di Monolith Soft ha fatto un ottimo lavoro nell’introdurre questi veicoli in Xenoblade Chronicles X. L’utilizzo è stato decisamente migliorato grazie all’hardware di Nintendo Switch, rendendo l’esplorazione decisamente più fluida e con meno problemi tecnici di sorta.

È presente anche una modalità multigiocatore, nel quale partecipiamo con altre squadre collegate a internet all’uccisione di determinati nemici o la raccolta di un quantitativo di oggetti. Si tratta di un contenuto in più, che però esaurisce ben presto la sua varietà, sfociando in missioni ripetitive e spesso banali.

Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition - Recensione

Tecnicamente superiore

Dal punto di vista tecnico Xenoblade Chronicles X ha giovato molto della forza hardware di Nintendo Switch. In modalità portatile il gioco funziona quasi perfettamente, fatta eccezione in alcune aree più vaste dove il framerate cede leggermente durante il caricamento delle texture. In modalità docked questo è meno presente, rendendo l’esperienza pressoché quasi sempre fluida. Al tutto va aggiunto uno svecchiamento del comparto grafico, che adesso offre dei modelli poligonali decisamente migliorati per i personaggi principali. Anche le ambientazioni hanno preso una boccata d’aria fresca, offrendo degli effetti luce ammirevoli. 

I miglioramenti non sono solo del comparto grafico, ma anche nella giocabilità. Il team di Monolith Soft ha reso il gameplay più chiaro e accompagnato da innumerevoli tutorial inediti che ci aiutano a comprendere meglio il sofisticato sistema di combattimento. Inoltre l’aggiunta delle nuove missioni secondarie e di elementi aggiuntivi alla trama hanno reso la narrazione molto più coesa.

A tutto ciò va aggiunta una colonna sonora che avevo già apprezzato nella sua versione per Wii U, che ancora oggi rimane tra le migliori della serie.

Commento Finale

In conclusione, Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition è una riedizione che ha reso ancora più profonda un’esperienza che avevamo amato dieci anni fa. I contenuti inediti e il gameplay rinnovato non hanno fatto altro che rendere la produzione di Monolith Soft ancora più epica. Peccato per qualche piccolo inciampo tecnico, che potrebbe essere risolto nel corso delle prossime settimane con delle patch correttive.

Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition
Riassumendo
Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition è un'ottima remastered! Nonostante qualche piccolo inciampo tecnico, resta una delle migliori esperienze targate Monolith Soft!
Pro
Diverse aggiunte alla trama principale
Il gameplay è stato migliorato e reso più godibile
Graficamente rinnovato
Contro
Qualche calo di framerate
Le missioni multigiocatore esauriscono subito la loro originalità
9
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Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

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