The Hundred Line Last Defense Academy

The Hundred Line -Last Defense Academy- – Recensione

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The Hundred Line -Last Defense Academy- nasce dalla collaborazione tra Kazutaka Kodaka (Danganronpa, Master Detective Archives: Rain Code) e Kotaro Uchikoshi (Zero Escape, AI: The Somnium Files). Il duo di sviluppatori aveva fondato lo studio Too Kyo Games nell’ormai lontano 2017, ma finora avevano sempre lavorato a progetti separati.
Con The Hundred Line i due sviluppatori hanno scommesso il tutto per tutto, investendo parecchio su questo titolo e cercando di creare l’esperienza definitiva che unisce i loro stili.

Il titolo è in uscita il 24 Aprile su PC e Nintendo Switch, ma ho avuto modo di giocarlo con largo anticipo nella sua incarnazione per Steam. Nello specifico, ho deciso di giocarlo principalmente su Steam Deck.

Scheda del Gioco
Cover del gioco

Nome del Gioco

Sviluppatore: Too Kyo Games, Media.Vision Inc.

Distributore: Aniplex Inc.

Piattaforme: PC, Nintendo Switch

Data di uscita: 24/04/2025

Cento giorni in difesa dell’umanità

Takumi Sumino è un adolescente come tanti che vive nel Tokyo Residential Complex. Le sue giornate trascorrono tranquille tra la scuola e gli impegni, passando molto tempo con la sua amica d’infanzia Karua.
Tutto cambia nel momento in cui delle strane creature aliene attaccano il complesso e Takumi è costretto a difendere sé stesso e Karua usando, sotto le indicazioni di una misteriosa figura, un potere chiamato Hemoanima.

Dopo il combattimento Takumi si risveglia nell’aula di una scuola, che scopriranno chiamarsi Last Defense Academy, assieme ad altri suoi coetanei, dove vengono a sapere di non essere più nel Tokyo Residential Complex, ma di trovarsi sulla superficie della Terra. Il pianeta è in rovina e continuamente attaccato da degli invasori alieni, e lo scopo di Takumi e degli altri ragazzi è quello di difendere la scuola utilizzando i poteri dell’Hemoanima, e ciò che è contenuto al suo interno, per cento giorni…

La narrazione di The Hundred Line -Last Defense Academy- è molto articolata e possiamo dividerla in due blocchi distinti. Il primo è quello ci ritroviamo a vivere i cento giorni nell’accademia, pieno di colpi di scena e rivelazioni decisamente inaspettati, ma senza scelte che influenzano lo scorrere degli eventi.
Finita questa prima parte si entra nel secondo blocco, dove ci troviamo a rivivere sempre i cento giorni dentro la scuola, ma con una flowchart vasta e piena di punti di snodo. Ci viene chiesto di compiere tante scelte, le quali ci portano a sbloccare route molto diverse tra loro e che spesso hanno più finali.

Kazutaka Kodaka ha curato i personaggi, tutti davvero ben realizzati, la narrazione del primo blocco e il Last Defense Academy 2nd Scenario. Kotaro Uchikoshi, invece, ha curato gli altri novantanove finali del secondo blocco.

The Hundred Line

Cento giorni ancora e ancora, cento finali

In poche parole, ci troviamo nel secondo blocco a rivivere i cento giorni di Takumi nella Last Defense Academy più e più volte. Le route offerte sono tutte estremamente variegate tra loro, dalle più comiche a quelle più serie. Tutte però contengono informazioni e rivelazioni importanti sui personaggi e sulla storia.

Il problema è che, se alcune route sono molto veloci da completare, altre richiedono più tempo e di rifare molte battaglie che abbiamo già completato in più varianti. Il risultato è che la seconda parte del gioco potrebbe alla lunga stuccare perché ci ritroviamo più volte a fare le stesse cose. Un lato positivo è che alcune di queste battaglie si possono saltare, ottenendo comunque la ricompensa in BP per il completamento, ma alcune invece sono obbligatorie anche se ne abbiamo affrontate di identiche.

I cento finali sono tutti molto belli da vedere, a riconferma del fatto che narrativamente siamo di fronte a un ottimo prodotto, tuttavia sono richieste oltre cento ore per scoprire tutto ciò che The Hundred Line -Last Defense Academy- ha da offrire.

Le battaglie contro gli invasori

Ludicamente parlando The Hundred Line è uno strategico con elementi da tower defense. Il più delle volte nelle battaglie, divise in ondate, dobbiamo proteggere la scuola dagli invasori. Per farlo Takumi e gli altri studenti devono usare i loro Infusori per utilizzare i poteri dell’Hemoanima. Ogni personaggio utilizza armi e abilità diverse tra loro, con alcuni che hanno a disposizione anche abilità difensive oltre che offensive.

Durante il nostro turno abbiamo a disposizione un determinato numero di AP, e ne consumiamo uno con ogni azione effettuata. Guadagniamo degli AP quando sconfiggiamo i nemici più forti, ed è molto importare utilizzare bene gli attacchi a nostra disposizione per sfruttare al meglio i punti a nostra disposizione. Spesso è possibile, specialmente nelle fasi più avanzate del gioco, terminare un’ondata anche in un solo turno.

The Hundred Line battaglia

Effettuare azioni in battaglia, che sia un’abilità o il dash, ci fa caricare di un po’ la nostra Voltage Gauge, che può arrivare fino a tre cariche. Possiamo usare una di queste cariche per un Hemoanima Boost, che ci permette, tra le varie opzioni, di potenziare gli attacchi di un personaggio o di farlo muovere nuovamente donandoci un AP e togliendo lo stato di Affaticamento, oppure per un devastante attacco speciale che danneggia i nemici in aree vaste, ma causa Stun.
Un personaggio affetto da Stun non può muoversi durante tutto il turno successivo, quindi è importante decidere bene quando usare gli attacchi speciali.

The Hundred Line Takemaru

Esplorando i dintorni della scuola

Spesso siamo chiamati a esplorare i dintorni della scuola alla ricerca di materiali. Questi, che si dividono in Piante, Tessili, Macchine e Minerali, sono necessari per potenziare le abilità dei personaggi assieme ai BP, i quali si ottengono alla fine delle battaglie principali. I materiali servono anche per realizzare regali per i nostri compagni di squadra usando la Gift-O-Matic, permettendoci di migliorare le nostre statistiche in determinate discipline (essenziali per potenziale le abilità) e più avanti anche per migliorare il nostro legame con gli altri.

L’esplorazione consiste in un tabellone con vari spazi, alcuni vuoti e altri contenenti battaglie o i materiali. Ci possiamo spostare da uno a sei spazi e per farlo utilizziamo una delle carte che abbiamo in mano. Ad eccezione delle caselle battaglia, tutte le altre hanno degli eventi casuali dove dobbiamo compiere una scelta. Le nostre decisioni possono avere esito positivo o negativo, alle volte facendoci perdere anche degli HP e costringendoci a combattere.

Difesa perfetta su Steam Deck

La direzione artistica rispecchia a pieno lo stile di Kodaka soprattutto per quanto riguarda i design dei personaggi. Le battaglie e alcuni filmati sono in 3D, mentre per il resto abbiamo di fronte delle sezioni in stile visual novel con delle illustrazioni davvero ben realizzate.

Ottima la colonna sonora, che riesce ad accompagnare bene gli eventi. Ben realizzato anche il doppiaggio, il quale è disponibile sia in giapponese che in inglese, anche se personalmente ho preferito il primo.

Ho giocato a The Hundred Line -Last Defense Academy- principalmente su Steam Deck, dove ho avuto per tutto il tempo un’esperienza fluida e senza problemi tecnici di alcun tipo. Il gioco è molto godibile anche su PC, dove ho preferito utilizzare un gamepad piuttosto che mouse e tastiera, ma ritengo che dia il suo meglio su portatile.

It’s Your Future!

The Hundred Line – Last Defense Academy- rappresenta l’essenza di Too Kyo Games. Kazutaka Kodaka e Kotaro Uchikoshi hanno racchiuso in questo titolo gli elementi che hanno da sempre contraddistinto le loro produzioni più emblematiche.
Si tratta di un’esperienza vasta, per certi versi anche troppo, con una formula ludica che funziona e una storia che sa sorprendere continuamente. Imperdibile per i fan dei lavori dei due sviluppatori, ma lo consiglio anche a chi cerca un’avventura coinvolgente… soprattutto su portatile!

The Hundred Line Last Defense Academy
The Hundred Line -Last Defense Academy-
Riassumendo
The Hundred Line -Last Defense Academy- racchiude l'essenza di Too Kyo Games e dei suoi fondatori, con una storia coinvolgente ed emozionante.
Pro
Storia coinvolgente e piena di colpi di scena
Direzione artistica eccelsa
Perfetto su Steam Deck
Contro
La seconda parte del gioco a lungo andare risulta troppo vasta
8.5
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Scritto da
Sofia Marotta

Videogiocatrice da sempre, amante dei RPG e con una passione smodata per The Binding of Isaac. Nel tempo libero, oltre ai videogiochi, legge o ricama.

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