Ci sono dei titoli di SEGA che sono rimasti impressi a molti giocatori. Tra questi troviamo sicuramente Sonic Generations, un titolo che per l’epoca fu rivoluzionario, perché univa in un solo gioco sia il Sonic 3D che quello in due dimensioni. Vista la richiesta di molti fan di un Sonic degno del suo nome, SEGA ha deciso di riportare in auge un titolo che, nel bene o nel male, ha fatto la storia della serie, ma stavolta con nuovi contenuti inediti.
La nuova versione si chiama infatti SONIC X SHADOW GENERATIONS, e cerca di modernizzare il titolo uscito ai tempi della generazione PlayStation 3. In questo caso, però, ho analizzato la versione per Nintendo Switch 2, dato che il titolo è ufficialmente uscito sulle altre piattaforme a ottobre del 2024. Dopo aver sfrecciato con il porcospino blu e compagni, sono finalmente pronto a parlarvi di questa nuova versione!
SONIC X SHADOW GENERATIONS
Sviluppatore: Sonic Team
Distributore: SEGA
Piattaforme: Nintendo Switch 2
Data di uscita: 05/06/2025
In azione!
Come dicevo nella premessa, il titolo fonde il Sonic moderno con quello più classico, e per giustificare questa peculiarità anche la storia cerca di dare un senso all’unione. All’inizio della narrazione vediamo il Sonic moderno festeggiare il suo compleanno, ma tutto è destinato a durare poco a causa di Time Eater, che crea dei buchi spazio-temporali risucchiando tutto in varie epoche del tempo. Anche il Sonic 2D finisce vittima dell’evento, trovandosi a vagare in diverse parti della timeline.
Ogni area che andremo ad affrontare è divisa in Atto I e Atto II. Quando affronteremo l’Atto I, utilizzeremo il Sonic classico, quello che si muove in 2D. Nell’Atto II, invece, controlleremo il Sonic moderno, all’interno di sezioni in 3D, con numerosi elementi a schermo e una verticalità decisamente diversa rispetto a quella a cui siamo abituati nei titoli più classici della serie.

Tra passato e presente
A Joy-Con 2 alla mano, Sonic Generations è ancora oggi un titolo molto divertente, soprattutto da giocare su Nintendo Switch 2. Ammetto che la possibilità di affrontare due tipologie di livelli, in 2D e in 3D, risulta molto coinvolgente e rende la giocabilità meno monotona rispetto a titoli come Sonic Superstars, che peccavano anche di un bilanciamento della difficoltà non sempre riuscito.
Nonostante le poche introduzioni, ci sono comunque alcune migliorie interessanti, come l’aggiunta del sistema di salvataggio dedicato, assente nella versione originale.
I livelli continuano a essere appaganti, soprattutto grazie a un gameplay che mescola perfettamente elementi classici e moderni. Anche se si tratta di un titolo nato nel 2011, riesce ancora oggi a tenere testa a diversi capitoli recenti della serie. Certo, non sarebbe dispiaciuta l’aggiunta di qualche livello inedito per Sonic, oltre alla nuova sezione dedicata a Shadow, in occasione di questa edizione rimasterizzata.

La novità di Shadow Generations
Il piatto forte di questa nuova versione è sicuramente la storia inedita dedicata a Shadow. Posso dire con certezza che si tratta di un vero e proprio gioco nel gioco, offrendoci un capitolo completamente nuovo delle avventure di Shadow. A livello narrativo, si svolge in parallelo agli eventi di Sonic Generations, poiché mentre i due Sonic affrontano il Time Eater, Shadow dovrà vedersela con il Black Doom.
Come forma strutturale, avremo una zona da cui selezionare i livelli da affrontare con il nuovo personaggio, proponendoci delle sfide tutt’altro che semplici. A mio avviso, ogni livello di Shadow Generations presenta una struttura decisamente più solida rispetto a quella dei livelli 3D di Sonic Generations. Ho trovato i livelli più ricchi di contenuti e, soprattutto, meno banali, con la possibilità di sfruttare appieno il potenziale del personaggio.
A differenza di Sonic, Shadow ha a disposizione diversi poteri molto utili, come il Chaos Control per manipolare il tempo e fermarlo, utile per evitare ostacoli improvvisi. Ovviamente sarà possibile anche utilizzare i poteri Doom, che permettono di eliminare i nemici in maniera più efficace.
L’unico difetto di Shadow Generations è che si porta dietro tutti i limiti del gioco base, come la ripetitività di alcuni scenari e la presenza di alcuni bug già noti.

Un porcospino blu per Nintendo Switch 2
La versione per Nintendo Switch 2 offre una stabilità impressionante, soprattutto in modalità portatile. I due titoli girano stabilmente a sessanta frame per secondo quando si seleziona la modalità prestazioni. È possibile anche optare per la modalità grafica, ma le differenze in termini di fluidità sono minime, dato che il titolo mantiene costantemente un framerate solido.
Ho testato SONIC X SHADOW GENERATIONS anche in modalità docked e, a livello grafico, non ho riscontrato grandi differenze rispetto alla versione portatile. Le principali migliorie riguardano la risoluzione, con un’immagine più nitida e texture a definizione più alta. Si tratta di un porting di ottima qualità, che non introduce nuovi contenuti rispetto all’uscita di ottobre, ma che porta SONIC X SHADOW GENERATIONS su Nintendo Switch 2 senza alcun compromesso.

Commento Finale
Posso dire con certezza di essermi divertito a giocare a SONIC X SHADOW GENERATIONS su Nintendo Switch 2, soprattutto perché si adatta perfettamente alla natura ibrida della console di casa Nintendo. A livello tecnico il gioco risulta molto stabile, offrendo un’esperienza fluida sia in modalità portatile che docked. Tuttavia, mi sarei aspettato qualche contenuto extra in occasione di questo nuovo rilascio.




Lascia un commento