Ammetto che quando STAR WARS Zero Company fu annunciato, colse fin da subito il mio interesse. Questo perché, oltre a essere fan dell’opera di George Lucas, mi piace davvero molto il genere strategico alla XCOM. Il mio stupore nel vedere un titolo incentrato sulle guerre stellari in questo genere ha fatto sì che non potessi di certo farmelo sfuggire. Infatti, grazie a Electronic Arts, ho avuto il piacere di mettere le mani sulla versione per PlayStation 5 di STAR WARS Zero Company, passando diverse ore in compagnia del gioco.
Dopo averlo portato a termine ed esplorato la galassia lontana lontana, sono finalmente pronto a parlarvene nel dettaglio in questa recensione dedicata!
Tra il debito e i crediti
Quella di cui noi abbiamo il comando è la Zero Company, una squadra scelta i cui membri sono al pari di mercenari, poiché accettano qualunque tipologia di incarico che viene loro affidato. La storia si svolge durante la fine della Guerra dei Cloni. In tutto ciò c’è il protagonista, Hawks, che ha passato la sua vita a supportare la Repubblica. Eppure, questa di rimando gli ha dato il benservito a causa di un incidente. Appunto per questo ci troviamo a comandare quella che è la Zero Company, perché, in quanto squadra privata, potrà accettare qualunque tipologia di contratto.
Eppure, dall’altro lato abbiamo l’acqua alla gola, perché la nostra squadra è indebitata fino al collo con Gorga the Hutt. Ogni compito che ci viene offerto è ben accetto, affinché la quantità di crediti sia sufficiente per ripagare una parte del nostro debito verso l’Hutt. Dopo una breve introduzione, vedremo che un membro della Repubblica vuole offrirci un lavoro non ufficiale, ma necessita delle nostre competenze. Quello che ci viene chiesto è di metterci alle calcagna di un culto chiamato La Spira Infinita, che pian piano sta mettendo radici nella criminalità organizzata. Noi dovremo accettare il compito, perché la ricompensa potrebbe aiutarci a saldare il nostro ingente debito.

Un mercenario pronto a tutto
A livello narrativo, STAR WARS Zero Company si adagia su una storia di fondo che conosciamo, sappiamo qual è l’esito della guerra, ma cerca di raccontare una trama che si muove in compatibilità con gli eventi già programmati. A mio avviso, la storia di Hawks è tutt’altro che banale, proprio perché i personaggi che ci accompagnano sono delle vere spalle sempre attive, soprattutto quando ci occuperemo delle missioni secondarie.
Ho apprezzato molto come sono stati gestiti i personaggi secondari, come molti di loro abbiano una storia da narrare e delle perplessità da risolvere nel lungo percorso verso la fine della storia principale. Alcuni membri saranno di passaggio, altri rimarranno, il tutto è deciso dalle nostre scelte e dall’esito dei combattimenti man mano che li schiereremo in battaglia con noi.

Schieramenti importanti
La parte fondamentale dell’esperienza è quella tattica. In ogni scontro potremo schierare fino a quattro operativi e, appunto per questo, dovremo sceglierli con attenzione. Ogni personaggio schierato ha delle abilità uniche, che possono essere combinate in base a chi è presente all’interno della squadra. Alla base abbiamo quelli che sono i Punti Azione, potremo con questi muoverci o effettuare delle azioni ben specifiche. Attaccare o utilizzare un’abilità potrà scalare di molto i nostri punti disponibili, inoltre dovremo stare attenti anche a dove termineremo la nostra azione.
Quando iniziamo STAR WARS Zero Company, ci viene chiesto se vogliamo giocare con la modalità morte permanente, per come è stato pensato il gioco, oppure se la morte dei personaggi secondari è solo un banale K.O. che possiamo sistemare con una cura alla base. Personalmente ho giocato con la modalità della morte permanente, in quanto aggiunge maggiore profondità alle azioni di gioco. Anche la scelta più banale può essere rischiosa per la nostra squadra.
La cosa che mi ha sorpreso è quanti elementi ci sono a schermo che potremo azionare, ad esempio potremo eliminare interi squadroni facendo saltare in aria un barile esplosivo, permettendoci di risparmiare Punti Azione.
Parlando invece della varietà delle battaglie, purtroppo verso la fine alcune situazioni, così come le tipologie di nemici che ci troviamo contro, tendono a ripetersi fin troppo.

Prepararsi al peggio
Prima di ogni missione ci troveremo in quello che è l’hub principale, dove possiamo parlare con i nostri compagni e aumentarne l’amicizia. Allo stesso tempo avremo a disposizione un tavolo su cui potremo accettare dei compiti secondari. Ci sono delle missioni che ci indicano di mandare in avanscoperta dei nostri soldati e dove dovremo prendere delle scelte attraverso un box di dialogo. Spesso si tratta di missioni che, se completate, ci permettono di ottenere informazioni utili per il compito principale che ci viene affidato. Questo ci permette di avere dei vantaggi tattici in alcune situazioni.
Allo stesso tempo, l’hub principale è fondamentale per gestire la nostra squadra. Oltre alla fase di arruolamento, avremo dei punti da spendere per aumentare le abilità dei personaggi che portiamo con noi. Una cosa fondamentale è quella di portare i feriti all’interno dell’infermeria, perché altrimenti alla prossima missione ci troveremo il nostro compagno ancora ferito e a rischio di morte. Per farlo dovremo avere i soldi, altrimenti dovremo adattarci con ciò che abbiamo.
È presente pure l’armeria, nella quale è possibile personalizzare le bocche da fuoco da portare sul campo di battaglia. Pertanto, la fase tattica non è solo sul campo di battaglia, ma parte già dall’hub, perché le scelte che prenderemo possono alterare l’esito.

Qualche detrito tecnico
Dal punto di vista estetico, il gioco offre un’ambientazione mozzafiato, in piena regola con lo stile di STAR WARS, mostrandoci dei pianeti sempre ricchi di dettagli. Non posso dire lo stesso di alcuni personaggi, che presentano una serie di animazioni poco convincenti, a tratti più legnose. Promosso invece l’ottimo editor del personaggio, che ci permette di creare il nostro Hawks come desideriamo.
Durante alcuni scontri ho riscontrato qualche calo di framerate, soprattutto quando a schermo sono presenti delle esplosioni ingenti. Il gioco tende a cedere in quelle fasi, ma nulla che ne comprometta in modo incisivo l’esperienza di gioco. Dall’altro lato abbiamo un comparto audio davvero di eccellenza, che ricalca perfettamente l’avventura nella galassia lontana lontana di STAR WARS.

Commento Finale
STAR WARS Zero Company è un’avventura che mi ha entusiasmato. La storia di questa bizzarra compagnia è interessante e offre un gameplay tattico d’eccellenza, soprattutto se avete amato produzioni come XCOM. Il lavoro svolto con questo progetto è encomiabile, grazie a una trama interessante. Peccato per qualche bug e qualche calo di framerate, che sarebbe stato possibile evitare, ma che fortunatamente non compromettono l’esperienza di gioco in modo eccessivo.




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