Dopo un buon primo capitolo, Bandai Namco Entertainment è tornata alla ribalta con CAPTAIN TSUBASA 2: WORLD FIGHTERS. Il titolo ci permette ancora una volta di entrare in quel mondo anni ’80 di Holly & Benji, che tanti di noi hanno avuto il piacere di conoscere negli anni ’90, compreso il sottoscritto. Spesso il titolo porta a confondere molti degli italiani, dato che il nome è differente rispetto a quello nipponico.
Ammetto che il primo capitolo uscito qualche anno fa mi era piaciuto davvero molto, ma CAPTAIN TSUBASA 2: WORLD FIGHTERS riesce a superare in tutto quanto fatto in passato, offrendo un titolo ancora più valido e divertente!
Palla a centro campo
La modalità principale è quella Storia, che ci offre uno sguardo all’interno del mondo di Captain Tsubasa. Il tutto prende inizio dalla fine del primo capitolo, dopo la vittoria della Junior Youth. In questo secondo capitolo potremo vedere da vicino la stagione della World Youth, sfidando avversari temibili nel campionato brasiliano fino a scalare le varie classifiche, spostandoci in giro per il mondo. La storia non si limita solo a farci scendere in campo alla ricerca della vittoria, ma anzi ci sono momenti ricchi di dialoghi che ci spiegano tutto ciò che sta accadendo. Per chi vuole esplorare al meglio la narrazione, i dialoghi hanno diverse diramazioni che ci permettono di avere maggiore contesto di ciò che sta accadendo.
Non ci sono risposte che possano cambiare l’andamento della storia, ma si tratta comunque di una scelta interessante che permette di avere un minimo di libertà sull’andamento dei dialoghi della storia. Eppure, il gioco non ci offre solo la storia che conosciamo, ma gli sviluppatori hanno aggiunto dei contenuti inediti. Si tratta di alcune storie alternative, che ci permettono di vivere delle esperienze mai viste. Il tutto è stato supervisionato da Yoichi Takahashi. A mio avviso si tratta di un’aggiunta davvero interessante, ho trovato questa parte narrativa di buona qualità. È anche un modo per dare qualcosa di nuovo a chi conosce bene le avventure di Captain Tsubasa.

Tra un gol e l’altro
La parte tecnica del gameplay di CAPTAIN TSUBASA 2: WORLD FIGHTERS ricalca ciò che è stato fatto nel primo capitolo. Una volta scesi in campo, ci si accorge di come la struttura non voglia puntare al realismo, anzi ci offre un’esperienza molto più arcade a pad alla mano. Nelle prime ore può sembrare difficile padroneggiare l’utilizzo dei calciatori, tra passaggi e tiri, per capire meglio quale strategia adottare. Posso però dire che, a distanza di qualche ora, il gioco ci permette di godere di una spettacolarità senza precedenti, soprattutto quando ci si trova davanti alla porta nemica e siamo pronti a tirare un tiro cinematografico come nell’anime. Se nelle prime ore può sembrare confusionario, posso dire che man mano il gameplay offre delle grandi soddisfazioni.
Il punto focale dell’esperienza è quello di trovare una strategia corretta, per poter sfruttare le debolezze dei nostri nemici. Potremo usare delle mosse speciali che ci permettono di fare breccia nelle difese nemiche durante gli scontri in campo. Lo svolgimento della partita è davvero rapido, non c’è un momento morto e dobbiamo stare sempre vigili prima di finire in maniera inconfutabile sconfitti dalle reti nemiche. Quando siamo vicini alla porta dovremo sfruttare al meglio le nostre abilità, perché i portieri sono molto più agguerriti rispetto al primo capitolo. Una delle novità riguarda proprio i portieri, che, quando la squadra avversaria prova a segnare nella nostra porta, potremo assumerne il ruolo per cercare di parare, stando attenti alla barra della stamina.

Varietà promossa
Come accadeva nel precedente capitolo, potremo creare il nostro alter ego, scegliendone le caratteristiche fisiche. Potremo scegliere quale ruolo avere all’interno del campo, cercando di scalare insieme a lui le classifiche. Nonostante la sua presenza nella storia principale non sia giustificata, si tratta comunque di un’aggiunta che mi ha fatto piacere vedere. Questo perché ci si sente parte della storia di CAPTAIN TSUBASA 2: WORLD FIGHTERS. Man mano che avanzeremo nella storia potremo aumentare determinate caratteristiche, cercando di puntare al personaggio ideale che vorremmo in squadra.
Man mano che in campo combatteremo a suon di scivolate e passaggi, potremo caricare il contatore delle combo. Più questo contatore aumenta e più avremo benefici, con una maggiore potenza dei tiri e una maggiore velocità. È un sistema che ci aiuta a sfruttare al meglio il campo, mettendoci sempre una certa pressione per la nostra performance durante la partita. Sono presenti delle abilità uniche per ogni squadra, che ci permettono di tirare un colpo devastante che sarà possibile utilizzare solo una volta per partita.

Tecnicamente rispettoso
A livello stilistico, CAPTAIN TSUBASA 2: WORLD FIGHTERS è davvero bello da vedere, rispettoso dell’opera originale su cui si basa. I modelli poligonali sono ben curati, molto più convincenti rispetto al primo capitolo, con un asset di animazioni davvero fluide. Assolutamente promosse pure le tecniche speciali, che permettono di vedere delle brevi scene spettacolari, quasi estrapolate dall’anime. Dal punto di vista grafico è stato svolto un lavoro eccellente da parte di Tamsoft.
Peccato però che tutto questo buon lavoro sul campo da calcio venga meno durante le scene d’intermezzo. Spesso i personaggi hanno animazioni legnose, poco convincenti e quasi statiche. Si poteva fare molto di più da questo punto di vista, dato che vanno a sminuire la bontà del lavoro svolto per quanto riguarda i match.
Il comparto audio fa un buon lavoro, con degli effetti sonori e una colonna sonora che ci portano direttamente a quegli anni di Holly & Benji, nel modo più spettacolare possibile. Sulla versione PlayStation 5 che ho giocato, non ho riscontrato cali di framerate. Sono incorso in un solo problema tecnico, dove le texture hanno avuto un ritardo di caricamento durante la scena iniziale del calcio d’inizio.
Ho provato la modalità online, ma purtroppo i server non sono sempre stabili.

Commento Finale
CAPTAIN TSUBASA 2: WORLD FIGHTERS è un titolo che ripercorre egreggiamente l’opera di Yoichi Takahashi. Il team di Tamsoft ha saputo evolvere la formula del gioco e offrire un gameplay divertente e dinamico. Peccato per qualche incertezza tecnica e per la poca cura delle scene d’intermezzo della storia. Per il resto, si tratta di un prodotto che mi sento di consigliare a tutti i fan dell’opera originale!




Lascia un commento