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Cyberpunk: Edgerunners 2 – Recensione

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La serie di Cyberpunk è ormai diventata un fenomeno globale, soprattutto dopo l’uscita di Cyberpunk 2077 di CD Projekt RED, accompagnato dall’anime Cyberpunk: Edgerunners. Il successo di quest’ultimo è stato davvero grande, tanto che in molti chiedevano la possibilità di una seconda stagione. Di storie all’interno di Night City se ne potrebbero raccontare davvero molte, essendo un universo immenso. Finalmente Netflix, in collaborazione con Studio Trigger, è tornata sulla scena con Cyberpunk: Edgerunners 2, presentandoci un nuovo cast di personaggi all’interno di Night City!

Grazie al supporto di Netflix Italia, ho avuto la possibilità di vedere in anteprima tutti e dieci gli episodi che verranno rilasciati il 20 ottobre. Finalmente posso parlarvi di questa stagione in questa recensione!

Edgerunners legati dal destino

La storia inizia con Weak Kingsley durante quello che dovrebbe essere un lavoro non troppo difficile per recuperare una chiavetta che contiene un’IA dell’Arasaka, ma che finisce per trasformarsi in una grande disfatta, proprio perché, a causa degli innesti, perde il controllo ed entra in cyberpsicosi.
Ci troviamo sempre a Night City e, nel primo episodio, ci vengono introdotti pian piano tutti i personaggi che compongono questa storia di Cyberpunk: Edgerunners 2. Ci viene presentato Roman Carax, un ragazzino che ha la passione per il cinema e per le videocamere e a cui piacerebbe girare un documentario su Night City. La sua vita si intreccia con quella di Talia, una ragazza con innesti cromati che ha rapporti con i Maelstrom.
Questi personaggi sono legati a doppio filo anche con l’ultimo protagonista, D, un ragazzo alla ricerca di vendetta per il suo clan.

Il ritmo della narrazione è totalmente differente rispetto al primo capitolo, dove abbiamo una squadra quasi subito consolidata. Qui, invece, la storia si prende il suo tempo per farci capire come tutto sia collegato. Ogni personaggio, dai principali al secondari, ha una storia che inizia e finisce in questa stagione. A fare da filo conduttore c’è anche l’intelligenza artificiale Capri, contenuta nel chip del colpo di Weak andato male e rubata durante la sua cyberpsicosi.

Cyberpunk: Edgerunners 2 - Recensione

Diverso dal passato

Quello che vuole fare Cyberpunk: Edgerunners 2 è raccontare una delle possibili storie all’interno di Night City, una città che racchiude un’infinità di racconti. La cosa che ho più apprezzato è che qui non ci si concentra principalmente su un solo personaggio, come fu con David Martinez, ma si cerca di dare il giusto spazio a tutti.
Tutto questo viene fatto senza snaturare la narrazione del primo Edgerunners e di Cyberpunk 2077: chi ha visto l’anime e giocato al gioco potrà notare i diversi riferimenti. All’interno del racconto sono stati inseriti anche dei cameo che non voglio anticiparvi per non rovinarvi la sorpresa, ma che sono stati piazzati in maniera sapiente.

La prima metà della serie rappresenta una fase di conoscenza dei personaggi della storia, per poi passare a quello che è il vero fulcro e obiettivo di questo secondo capitolo. Il tutto viene raccontato in una Night City sempre spettacolare, che ci mostra ancora una volta come le fazioni siano in contrasto tra loro.
A livello di storia, ho apprezzato il fatto che non si sia voluto emulare quanto fatto con la prima stagione. Qui il racconto vira su tutt’altra tematica, la quale è comunque consona alla serie. Senza entrare nel dettaglio, il finale della seconda stagione è davvero soddisfacente e chiude il suo cerchio in maniera epica, come solo Studio Trigger sa fare.

Cyberpunk: Edgerunners 2 - Recensione

Uno Studio Trigger impeccabile

Se già nel primo Cyberpunk: Edgerunners avevano fatto un lavoro eccellente, nella seconda stagione si sono superati. Il team di Studio Trigger è riuscito a offrire un livello di animazione elevato, cogliendo ogni sfumatura dell’aspetto stilistico di Night City. La seconda stagione ha come showrunner Bartosz Sztybor e come director Kai Ikarashi. Ho apprezzato molto il character design di Kanno Ichigo, che ha presentato dei personaggi molto convincenti e come ci si aspetterebbe da un’opera di Cyberpunk. Ho apprezzato molto la regia, soprattutto con la presenza di Roman, dove alcune scene vengono mostrate attraverso la sua videocamera in formato 4:3.

Proprio nel pieno dell’azione, Cyberpunk: Edgerunners 2 riesce a dare il meglio di sé con delle animazioni convincenti e caratterizzate da uno stile unico. Inoltre, tra uno scenario e l’altro, è possibile vedere alcune parti di Night City uguali a com’erano nel gioco, compresi alcuni cartelloni pubblicitari.
L’unico consiglio prima della visione di questa seconda stagione è di aver visto la prima, perché è fondamentale per comprendere gli eventi narrati e alcuni avvenimenti.

Posso dire di essere rimasto molto soddisfatto dal doppiaggio in italiano, di buon livello. Ho visto la serie anche in giapponese, una versione che risulta, a mio avviso, davvero impeccabile, con una recitazione sopra le righe che riesce a esaltare i momenti più concitati di Cyberpunk: Edgerunners 2. La colonna sonora è ancora una volta protagonista delle vicende e riesce a offrire un sottofondo d’eccellenza.

Cyberpunk: Edgerunners 2 - Recensione

Commento Finale

Posso confermare che Cyberpunk: Edgerunners 2 è un’ottima stagione. Racconta una storia ambientata a Night City davvero interessante e soprattutto coinvolgente. Ho apprezzato molto i nuovi personaggi, anche se avrei voluto maggior spazio sul passato di alcuni di questi. Per il resto, se avete amato la prima stagione, non potete farvi scappare la visione di questa nuova!

Cyberpunk: Edgerunners 2
Riassumendo
Cyberpunk: Edgerunners 2 offre una narrazione davvero interessante. Promosso il nuovo cast di personaggi, anche se avrei preferito un maggiore approfondimento sui loro passati. Per il resto, si tratta di un bel vedere grazie alle sapienti mani di Studio Trigger!
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Pro
Narrativamente coinvolgente, ma...
Animazioni impeccabili da parte di Studio Trigger
Colonna sonora e doppiaggio validi
Contro
...un maggior approfondimento sui personaggi sarebbe stato gradito
9
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Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

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