Fire Emblem: Fortune's Weave
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Fire Emblem: Fortune’s Weave – Recensione

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Fire Emblem: Fortune’s Weave segna l’esordio della serie di Intelligent Systems su Nintendo Switch 2. Per l’occasione, lo studio di sviluppo ha imbastito un’esperienza mastodontica, divisa su tre atti e con il primo da affrontare con quattro diversi personaggi. Vi anticipo già che giocare questo titolo è stato piuttosto impegnativo per la sua longevità, poiché rappresenta l’esperienza narrativa più mastodontica mai realizzata per la serie.

Grazie a Nintendo, ho avuto la possibilità di giocare al titolo e di esplorare in lungo e in largo il Dagda. Finalmente sono pronta a raccontarvi la mia esperienza col gioco!

Gli eroi del Dagda

Il mondo che ci accoglie al nostro avvio è in rovina. L’unica speranza è il nostro avatar, che ha il compito di salvare il Dagda da questo destino oscuro. Guidati dalla dea Fortuna, il nostro compito è quello di utilizzare dei pilastri per cambiare la sorte di quattro eroi che parteciparono al torneo di Dagsion cinque anni prima: Cai, Theodora, Leda e Dietrich. Questi personaggi sono la chiave per la salvezza del Dagda.
Ci troviamo quindi prima a vivere la storia di ognuno dei quattro eroi, composte da dodici capitoli l’una, per poi entrare nel secondo e nel terzo atto della narrazione. Si tratta di una lunga epopea dove la storia, specialmente nella prima parte, ci viene raccontata poco alla volta.

Vi confesso che da un lato la narrazione è piuttosto interessante: impersoniamo dei personaggi molto differenti tra loro, ma anche ben caratterizzati. Le loro storie personali sono variegate tra loro, e ciò ha reso molto piacevole conoscerli meglio. Dall’altro lato, però. la prima parte di Fire Emblem: Fortune’s Weave è piuttosto prolissa, ripetitiva nei tutorial e in alcune battaglie, e alcuni elementi della narrazione ci vengono svelati troppo presto, rovinando in parte la sorpresa su alcuni colpi di scena.
Il ritmo riprende andando avanti con la seconda e la terza parte della trama, ma arriviamo già esausti dalle quasi cento ore, in media, complessive per finire i quattro pilastri nella prima parte. Non aiuta nemmeno la possibilità di passare da un eroe all’altro, piuttosto che completare un pilastro alla volta.

Come giocatori, abbiamo anche la scelta di non cambiare il destino di tutti gli eroi, perché il gioco ci permette di proseguire nella seconda parte anche dopo aver completato un singolo pilastro. Si tratta di una scelta che vi sconsiglio: arrivare all’ultima parte senza avere tutti e quattro gli eroi rende le ultime battaglie decisamente complesse da superare.

Fire Emblem: Fortune's Weave Theodora

Tra una battaglia e l’altra

Intelligent Systems ha svolto un lavoro eccellente con i combattimenti strategici, la vera anima di ogni Fire Emblem. Le battaglie sono stimolanti, e soprattutto quelle della storia principale le ho trovate spesso ben ispirate. Le meccaniche rimangono quelle che ogni appassionato della serie ha imparato a conoscere negli anni, accompagnate da animazioni sempre fluide.
Torna la possibilità di riavvolgere il tempo durante gli scontri: si tratta di una feature vista per la prima volta in Shadows of Valentia, e che è una presenza costante da Three Houses in poi.

Anche in Fortune’s Weave abbiamo del tempo libero da gestire, specialmente nella prima parte della storia. Possiamo reclutare nuovi compagni d’armi, completare le missioni secondarie o allenarci per migliorare le nostre abilità. I quattro eroi hanno tutti delle meccaniche esclusive: per esempio Cai può addestrare animali selvatici come cavalcature, e Theodora può reclutare battaglioni che danno supporto in battaglia.

Una novità consiste nell’esplorazione dei dungeon, nei quali possiamo ingaggiare battaglie in una forma simil-RPG a turni. Si tratta di scontri a mio avviso poco ispirati, ma funzionali nell’offrire delle rapide scaramucce. L’esplorazione dei dungeon è utile per raccogliere facilmente risorse per riparare o potenziare le nostre armi prima di una battaglia importante.

Per reclutare nuovi alleati dobbiamo soddisfare dei requisiti, come aumentare il nostro legame, avere un certo livello di fama e completando delle volte una richiesta.

Tra presente e passato

Fire Emblem: Fortune’s Weave si presenta bene sotto un profilo estetico. I modelli poligonali dei personaggi sono veramente ben realizzati, e anche le animazioni durante le battaglie e i filmati sono convincenti. Tutto ciò viene però messo in contrasto con una Dagsion realizzata con meno cura: le texture sono meno convincete e ci ritroviamo a esplorare in lungo e largo una città sì mastodontica, ma anche piuttosto spoglia.

Sul fronte tecnico non ho riscontrato problemi di alcun tipo, e anzi ho trovato i caricamenti piuttosto rapidi. La durata della batteria in modalità portatile si attesta sulle quattro ore circa.

Una scelta che non ho apprezzato è quella di avere un solo slot di salvataggio. Ci viene totalmente preclusa la possibilità di sperimentare. Vogliamo provare ad andare avanti con la storia direttamente e senza sfruttare il tempo libero? Ci ritroviamo incastrati in quella scelta con i salvataggi automatici che sovrascrivono nello stesso unico slot.
Per me l’unica scelta è stata quella di sfruttare il più possibile il tempo libero e non saltare nulla, in modo da arrivare sempre preparata e senza il rischio di bloccarmi per una scelta avventata.

Nulla da ridire per il comparto audio del gioco, con un ottimo doppiaggio in inglese e in giapponese e con una colonna sonora davvero ben realizzata. Molte tracce mi sono rimaste impresse in mente anche giorni dopo la mia ultima partita.

Fire Emblem: Fortune's Weave Leda

La trama della Fortuna

Fire Emblem: Fortune’s Weave è un ottimo esordio della serie su Nintendo Switch 2. Ha tutte le carte in regola per appassionare nuovi giocatori e piacere anche ai veterani del franchise. Trovo però che Intelligen Systems abbia voluto osare un po’ troppo, creando una narrazione davvero troppo vasta e a tratti prolissa. Ho giocato per ore e ore prima di arrivare a un punto di svolta per i tanti frammenti di puzzle che avevo accumulato, con alcuni che in parte rovinano alcuni dei punti focali della storia.
Si tratta comunque di un ottimo strategico a turni e con tanto da offrire, e vi consiglio di prendervi il giusto tempo per apprezzare al meglio ciò che ha da offrire!

Fire Emblem: Fortune's Weave
Fire Emblem: Fortune's Weave
Riassumendo
Fire Emblem: Fortune's Weave offre un gameplay convincente e una narrazione interessanti, anche se a tratti prolissa.
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Pro
Gameplay divertente e rifinito
Modelli dei personaggi ben realizzati
Ottimo comparto sonoro
Contro
Prima parte della storia ripetitiva
Texture delle ambientazioni migliorabili
8
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Scritto da
Sofia Marotta

Videogiocatrice da sempre, amante dei RPG e con una passione smodata per The Binding of Isaac. Nel tempo libero, oltre ai videogiochi, legge o ricama.

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