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Middle-earth: Shadow Bundle – Recensione

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Per chi ama il mondo di Tolkien, sa benissimo che La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor e L’Ombra della Guerra sono due titoli davvero spettacolari. Quando nessuno se lo aspettava, il team di Aspyr ha deciso di riportarli in vita, offrendo a chi possiede una Nintendo Switch 2 la possibilità di giocare alla versione completa di entrambi i capitoli. Chi se lo ricorderà, saprà che uno dei motivi per cui sono diventati tanto famosi è il Nemesis System, ancora oggi una tecnologia avanzata e sorprendente.

Avendo apprezzato entrambi i capitoli, non potevo farmi sfuggire la possibilità di rigiocare nei panni di Talion, alla ricerca della sua vendetta. Proprio per questo, ho approfittato del fatto che Aspyr mi ha offerto un codice review per lanciarmi di nuovo nella Terra di Mezzo, accompagnando il Ramingo in questa sua non poco complicata avventura!

Tra Ombra e Guerra

Dal punto di vista narrativo nell’Ombra di Mordor, ci troviamo al Cancello Nero, dove sono presenti diversi raminghi, tra cui Talion, il protagonista. Una notte, Sauron attacca il Cancello Nero accompagnato dai suoi Uruk e commette le peggiori atrocità. Nonostante il nostro eroe cerchi di fuggire e combattere, suo figlio e sua moglie vengono catturati e uccisi dalla Mano Nera di Sauron. Allo stesso tempo, anche Talion viene ucciso, ma si salva e si ritrova legato a un elfo, che altri non è che il fabbro degli Anelli. Il nostro obiettivo è cercare vendetta nei confronti della Mano Nera e, per farlo, dovremo affrontare tutte le insidie presenti nella Terra di Mezzo.

Per quanto riguarda L’Ombra della Guerra, la narrazione prosegue e vediamo ancora una volta il ramingo Talion collaborare con Celebrimbor. La struttura narrativa del secondo capitolo è più immediata e ci troviamo a dover esplorare delle zone che non avevamo avuto modo di visitare ne L’Ombra di Mordor. C’è da dire che, se la narrazione del primo capitolo era molto lineare e giungeva a un termine, questa non lo fa. Abbiamo una parte finale che ci costringe a dover ottenere quasi il 100% del gioco, ma di questo non voglio anticiparvi nulla, perché ricadremmo in zona spoiler.

Middle-earth: Shadow Bundle - Recensione

Un gameplay ancora fresco

Parlando del gameplay, abbiamo una struttura che ancora oggi risulta godibile. I combattimenti ricordano molto quelli visti in Batman: Arkham per quanto riguarda la struttura. I nemici che finiscono a terra dovranno essere terminati con un attacco per evitare che tornino in piedi. C’è da dire che, a pad alla mano, gli scontri a fil di spada sono davvero emozionanti. Avremo la possibilità di sfruttare le tecniche del protagonista per fare breccia nelle difese del nemico. Tra il primo e il secondo capitolo sono presenti delle migliorie non indifferenti sul fronte dei combattimenti. Anche la sola varietà di combo è davvero differente, ma in entrambi i casi restano degli scontri godibili.

Il vero protagonista di entrambi i capitoli è sicuramente il Nemesis System, che gestisce l’intelligenza artificiale degli Uruk che incontreremo nel corso della nostra partita. Ad esempio, se durante un assalto non riusciamo a uccidere un Capitano, al prossimo confronto questo si ricorderà di noi e saprà anche come prevedere le nostre mosse. Più odio svilupperà nei nostri confronti, maggiori saranno i bonus che avrà in battaglia. Decidere se eliminare un nemico oppure no innesca, nella gerarchia degli orchi, risentimento o paura nei nostri confronti. Questo, però, ha un impatto anche tra gli stessi Uruk. Se due Capitani sono in disaccordo, potrebbero arrivare a uccidersi tra loro.

Middle-earth: Shadow Bundle - Recensione

Una nuova versione valida

La versione per Nintendo Switch 2 offre una buona qualità visiva e tecnica in questo Middle-earth: Shadow Bundle. Dal punto di vista estetico, il comparto grafico presenta alcuni compromessi, con una risoluzione in Full HD che offre una grafica godibile sia in modalità portatile sia in modalità docked. Gli artefatti grafici sono più evidenti quando si gioca in modalità docked, dove è presente un maggior numero di pop-in durante l’esplorazione della Terra di Mezzo. Per quanto riguarda la modalità portatile, il gioco offre un aspetto visivo più pulito, o meglio, i problemi grafici si notano molto meno.

Parlando della stabilità, il gioco offre trenta frame per secondo che non sempre sono garantiti. Soprattutto in modalità portatile, ho riscontrato qualche leggero calo durante gli spostamenti e nel mezzo dei combattimenti. Fortunatamente, nulla di troppo grave, perché si tratta di piccoli momenti che non interferiscono sempre nelle fasi più importanti.

Una lode per i comandi in modalità portatile, che sfruttano bene i tasti dei Joy-Con 2. Per il resto, trovo che sia stato fatto un ottimo lavoro di conversione, tanto che sono stati inseriti dei trofei di gioco, dato che Nintendo Switch 2 non dispone nativamente di un sistema integrato. Si tratta di un’aggiunta che ho apprezzato e che può spingere a completare il titolo al 100%!

Middle-earth: Shadow Bundle - Recensione

Commento Finale

Middle-earth: Shadow Bundle è una buona occasione per recuperare due titoli storici dedicati all’universo di Tolkien. La cosa positiva è che entrambi i titoli includono tutti i contenuti aggiuntivi rilasciati nel corso degli anni, oltre alle migliorie apportate nel tempo. Peccato per il framerate non sempre stabile, che comunque non risulta problematico.

Middle-earth: Shadow Bundle
Riassumendo
Middle-earth: Shadow Bundle è l'occasione giusta per recuperare i due titoli che narrano la storia di Talion. Peccato per qualche incertezza tecnica che si sarebbe potuta evitare.
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Pro
Entrambi i titoli in una raccolta
Tutti i contenuti aggiuntivi inclusi
Porting valido sia in modalità portatile che fissa
Contro
Qualche calo di framerate che si sarebbe potuto evitare
8
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Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

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