Alla scoperta di Judgment

In questo mio primo articolo, vorrei parlarvi di un titolo che per me ha significato molto in questo fine 2021. Vorrei raccontarvi di Judgment, produzione di Ryu Ga Gotoku Studio conosciuto prettamente per aver sviluppato la celebre serie di Yakuza, altra serie a me molto cara.

Avevo già provato ad affrontare le avventure di questa nuova IP dello studio nipponico, ma purtroppo per un cambio di console (passaggio da PS4 standard a quella Pro) persi ogni salvataggio presente sulla console, incluso quello di Judgment. Con un buono ricevuto da Xbox, ho avuto la possibilità di acquistare la versione next-gen della produzione e dargli così una nuova chance.

Un Detective per indole

La storia ci mette nei panni di Takayuki Yagami, ex-avvocato finito in disgrazia a causa di Shinpei Okubo, un cliente che aveva difeso e fatto scarcerare, il quale però ha assassinato la fidanzata una volta liberato. Per il senso di colpa, il giovane decide di diventare un Detective insieme a un suo caro amico.

La narrazione riserva tanti colpi di scena, ma la cosa che ho particolarmente apprezzato è come gli sviluppatori hanno reso il nuovo personaggio principale ben diverso da quello che eravamo abituati a vedere nella serie di Yakuza. Esploriamo un aspetto più “umano” all’interno di Judgment, vedendo da vicino come la malvagità delle persone può emergere in piccoli gesti.

Una Sorpresa piacevole

La Kamurocho che esploreremo è molto più viva del solito. Ho amato quasi tutte le storie secondarie che ho affrontato, alcune più interessanti di altre, che riescono a donare alla città un background ancora più tetro e profondo rispetto al passato, ammirando le sfumature della ridente cittadina.
Per chi non lo sapesse, la città è ispirata ad un quartiere a luci rosse del Giappone, ovvero Kabukicho. Facendo una ricerca su internet, dopo aver affrontato la storia di uno Yakuza o di Judgment, vi accorgerete quanto siano identiche le due città.

Personalmente non mi aspettavo che il gioco riuscisse a colpirmi nel profondo, invece si tratta di una delle migliori produzioni tra quelle da me giocate quest’anno. Si tratta di un gioiello che dovrebbe essere apprezzato da più persone, e a mio avviso meriterebbe un’attenzione maggiore dal pubblico.

Dunque sì, se non avete mai messo gli occhi su questa perla, il mio consiglio è di farlo al più presto!

Futuro brillante

La mia ragazza, Phimie, mi ha regalato al day one Lost Judgment, che finora ho solamente iniziato. Voglio già anticiparvi che ne parlerò su Roll ‘n’ Play non appena lo avrò finito per bene. Posso già confermarvi che già dalle prime ore si tratta di un prodotto validissimo, migliorato quasi su ogni aspetto rispetto al suo capitolo precedente.

Non mi resta che darvi appuntamento al prossimo articolo, in attesa di parlarvi anche di Lost Judgment.

Clowen

Classe 1996, assiduo consumato di giochi di ruolo, amante delle fotografia e informatico a tempo pieno.