Bungie – Una leggenda che ha compiuto trent’anni
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Bungie – Una leggenda che ha compiuto trent’anni

Sono passati ben trent’anni da quando Bungie ha aperto i battenti nel mondo videoludico. Quale miglior modo di festeggiare questo grande avvenimento se non con un articolo dedicato?

Voglio ripercorrere insieme a voi tutti quelli che sono stati i momenti più importanti per l’azienda statunitense. Prima di iniziare, voglio allegarvi la lista dei titoli che lo sviluppatore ha rilasciato nel corso degli anni.

  • 1990 – Gnop!
  • 1991 – Operation Desert Storm
  • 1992 – Minotaur: The Labyrinths of Crete
  • 1993 – Pathways Into Darkness
  • 1994 – Marathon
  • 1995 – Marathon 2: Durandal
  • 1996 – Abuse
  • 1996 – Marathon Infinity
  • 1997 – Myth: The Fallen Lords
  • 1997 – Weekend Warrior
  • 1998 – Myth II: Soulblighter
  • 1999 – Myth II: Chimera
  • 2001 – Myth III: The Wolf Age
  • 2001 – Oni
  • 2001 – Halo: Combat Evolved
  • 2004 – Halo 2
  • 2007 – Halo 3
  • 2009 – Halo 3: ODST
  • 2010 – Halo: Reach
  • 2014 – Destiny
  • 2017 – Destiny 2

Il Successo di Myth: The Fallen Lords

Quando Bungie iniziò lo sviluppo di Myth: The Fallen Lords, lo sviluppatore stava esplorando dei nuovi territori. Il gioco fu pubblicato grazie alla manforte economica di Eidos, lanciando così il titolo in contemporanea in più stati possibili.

Questo fu il titolo più costoso di quegli anni per Bungie, ma i costi furono ripagati pienamente dalle oltre 350.000 copie vendute. Questo grande evento ha portato poi all’assunzione di nuove figure nel team di sviluppo, tra cui quella di Marcus Lehto, l’ideatore di Master Chief e Halo.

La prova con Oni

Dopo aver rilasciato il secondo capitolo di Myth, che non riuscì a riscuotere lo stesso successo del suo precedessore, Take 2 Interactive riuscì a conquistare grande parte del capitale sociale di Bungie, quasi un quarto, garantendosi così grande voce in capitolo sulla pubblicazione dei titoli futuri.

Bungie West decise di cimentarsi nello sviluppo di beat ‘em up per PC e MAC: Oni.

La storia ci gettava nell’anno 2032, dove la Terra era ormai quasi completamente inquinata e restavano ben poche zone abitabili. Per risolvere le crisi economiche, fu creato un gruppo denominato “Coalizione del Governo Mondiale”. Per svelare un grosso complotto tra le varie associazioni, dovevamo indossare i panni di Konoko, una ragazza che lavora per la TFCT (Tech Crimes Task Forces).

Gli elementi principali del gameplay si alternavano tra fasi stealth, TPS e picchiaduro, creando una varietà d’approcci non indifferente per l’epoca. Il gioco presentava un livello di sfida non proprio indifferente, dato che la nostra energia non veniva ripristinata in automatico, bensì richiedeva di raccogliere gli appositi sistemi di cura sparsi per i livelli.

Benvenuto Master Chief e Halo: Combat Evolved

Con ormai la prima Xbox alle porte, Bungie decise di lanciare la sua prima Killer App e ancora tutt’oggi la sua punta di diamante: Halo.

Inizialmente doveva trattarsi di un gioco d’azione completamente in terza persona, esclusivo per i sistemi Apple.Così non andò, il gioco fu rilasciato su Xbox, riscuotendo un grandissimo successo, portando a Microsoft a ottenere uno dei metascore più alti nella storia del mondo videoludico. L’incasso del primo capitolo ammonta a quasi duecento milioni di dollari.

Halo 2 e l’avvento dell’Arbiter

Dopo il successo del primo capitolo, James Allard, uno dei membri più importanti del progetto Xbox, decise di annunciare Halo 2 durante l’E3 del 2002.

Lo sviluppo non fu dei migliori, soprattutto perché nel team vennero a mancare sempre più figure iconiche, portando a rimandare l’uscita di comparti importanti come quelli del Multiplayer, visto anche che Xbox Live era stato rilasciato da poco tempo.

Nonostante qualche intoppo, il rilascio di Halo 2 avvenne nei migliori dei modi. La principale critica che fu mossa sul gioco fu quella dell’introduzione dell’Arbiter. Bungie la giustificò come un esperimento per donare al giocatore un altro punto di vista all’interno di un grosso conflitto tra Uomini e Alieni.

Halo 3, ODST e Reach

Il terzo capitolo fu sviluppato con una premessa non proprio indifferente: se il nuovo capitolo di Halo non avesse riscosso il giusto successo e il numero di vendite concordato, Bungie sarebbe tornata a essere indipendente.

Halo 3 fu annunciato all’E3 del 2006 con rilascio su Xbox 360, fungendo così da cavallo di battaglia per la console. Nel corso dei mesi successivi all’annuncio, fu rilasciata una beta multigiocatore, nella quale lo sviluppatore riuscì a equilibrare al meglio le varie armi e danni presenti nella modalità competitiva.

Lo sviluppo avvenne in modo piuttosto “tranquillo”, se non fosse che, qualche mese prima del rilascio, fu messa in rete una copia pirata del titolo che finì nelle mani di tantissime persone. Fortunatamente all’uscita Halo 3 riscosse un ottimo successo.

L’ultima release della saga di Master Chief sviluppata da Bungie è stata Halo Reach, titolo che funge da prequel dell’intera serie. Ha riscosso un grandissimo successo per la sua nuova formula narrativa, la quale vedeva non solo più protagonisti, ma un mondo di gioco decisamente più vasto.

Destiny e il suo seguito

I ragazzi di Bungie tornarono sulla scena videoludica nel 2014, con l’avvento della nuova generazione. Il loro annuncio fu quello di Destiny, un gioco di ruolo che puntava alla cooperativa online, con la formula Game as Service. Il successo è stato immenso, soprattutto dopo la prima fase di prova della beta.

Visto il grande successo, dopo il rilascio dell’ultima espansione di Destiny, il team di sviluppo decise di gettarsi su un secondo capitolo. Lo sviluppo è stato più tedioso, ma ne è uscito un gioco decisamente ottimo, il quale però peccava nell’endgame.
A distanza di ormai tanti anni, Destiny 2 ha raggiunto una forma straordinaria: viene infatti aggiornato con costanza con nuovi contenuti gratuiti, oltre che con espansioni a pagamento, alcune previste per l’anno prossimo.

Nel mio caso, ho amato quasi alla follia Destiny 2: ho passato tantissime ore di gioco senza mai stancarmi, e a breve vi narrerò nelle pagine di Roll ‘n’ Play cosa ne penso del nuovo contenuto uscito per celebrare i trent’anni di Bungie.

Uno Sviluppatore Leggendario

Sicuramente Bungie è uno di quegli sviluppatori che non è fuori luogo definire Leggendario. Ancora oggi, Microsoft deve molto al team di sviluppo, soprattutto per quel capolavoro di Halo, che proprio ieri ha visto il rilascio del capitolo Infinite, sviluppato da 343 Industries.

Il futuro dello sviluppatore è ancora ignoto per quanto riguarda l’arrivo di nuove IP, ma almeno abbiamo la certezza che Destiny 2 ha molto da raccontare e noi non vediamo l’ora di scoprire i nuovi contenuti.