Destiny 2: La Regina dei Sussurri – Recensione

Dopo aver provato il pacchetto dedicato al trentesimo anniversario di Bungie, attendevo l’arrivo dell’espansione La Regina dei Sussurri, preannunciata dagli sviluppatori come una delle più grandi a livello contenutistico.

In questa recensione voglio raccontarvi la mia esperienza con il nuovo contenuto aggiuntivo, visto che ho passato diverse ore in Orbita per vedere cosa effettivamente avesse da offrire Bungie, con quello che sembra essere il miglior contenuto del prodotto da quando è stato rilasciato.

Il Ritorno del Guardiano

La storia ruota attorno alla scoperta del malvagio Savathun, gettandoci fin da subito nel pieno dell’azione sul suolo di Marte. Il fulcro principale è tutto concentrato sulla sorella di Oryx, uno dei personaggi più amati dalla Community.
In questa avventura avremo modo di esplorare anche il passato del Guardiano, questo tramite una lunga serie di scene flashback che ci permetteranno di capire le sue volontà.
L’esplorazione del Tronomondo ci getterà davanti a una serie di sfide ardue, permettendoci anche di assaporare alcuni colpi di scena totalmente inaspettati.

La cosa che ho più apprezzato è l’approfondimento sulla Luce, la misteriosa forza che venne concessa ai Guardiani. La genesi del Viaggiatore viene esplorata in maniera più dettagliata, dandoci alcune risposte che in passato gli sviluppatori avevano deciso di non donarci.

Permettetemi di dire che questo è il più alto punto narrativo mai raggiunto dalla serie: la storia è stata curata in ogni suo minimo dettaglio, lanciando delle basi piuttosto solide per il futuro di Destiny 2.
Questa volta la storia vi porterà via tantissime ore, io ho impiegato quasi dodici ore solo per finire la campagna e apprezzare le lunghe sequenze di battaglia.

L’elemento cardine dell’intera storia, è quello di proporre sempre nemici nuovi senza stravolgere in modo eccessivo la lore di fondo che Bungie ha creato durante gli anni di servizio dal 2015.
Senza ombra di dubbio sono stati fatti passi in avanti sullo storytelling, avvicinandosi ad una larga scala di giocatori che sentivano l’esigenza di una storia più chiara. Gli enigmi presenti sono semplici, ma allo stesso tempo tra i più funzionali. Riescono ad alternare le fasi di battaglia con momenti di grande varietà.

Una forza completamente nuova

Per affrontare le insidie del nuovo contenuto, Bungie ha inserito un sistema 3.0 che ci permette di estendere ancora di più i nostri poteri. Il nuovo bilanciamento delle sottoclassi permette di personalizzare quasi in ogni aspetto il proprio stile di gioco, passando da una build più tattica a una più diretta. Una struttura modulare che permette una caratterizzazione maggiore del proprio guardiano.

Scegliere attentamente quali parametri muovere nelle nuove classi modulari è importante. Spesso mi sono ritrovato a valutare al meglio la mia build, per far sì che il tutto funzionasse in compatibilità con i nemici più potenti che dovevo affrontare da lì a poco.

Tra le novità, troviamo quella di poter craftare le armi, personalizzarle all’interno della forgia e assegnar loro dei perk aggiuntivi e degli attributi per scatenarne il pieno potenziale.
Ammetto che la ricerca delle armi mi ha richiesto molto tempo, soprattutto perché le risorse costano e richiedono un quantitativo di farm non indifferente, che va ad ampliare l’endgame del contenuto.

Un Endgame più vasto

Il Tronomondo di Savathûn include una nuova zona di pattuglia fino a tre giocatori, con la possibilità di affrontarlo a difficoltà maggiore per ottenere ricompense di miglior qualità. Le nuove zone hanno molti segreti. Tra le opzioni di quest, abbiamo nuove attività competitive che affrontate più volte ci daranno accesso a un loot maggiore, che ci permetteranno di raggiungere il nuovo level cap a 1560 di potere.

La nota negativa è dovuta al Crogiolo, che ancora una volta rimane un contenuto di contorno per chi è un amante del competitivo, senza la possibilità di dare un effettivo progresso valido al giocatore che ama quest’ultima modalità. Mi sarei aspettato qualche mappa inedita, o addirittura una modalità nuova, dato che da tempo queste non vengono pubblicate sul Crogiolo.

Comparto audio di qualità e ambientazioni promosse

Ho apprezzato la colonna sonora della Regina dei Sussurri, che presenta un comparto audio ben migliore rispetto al passato. Ci sono momenti e scene esaltati al meglio grazie all’accostamento sonoro, dando ancor più pathos a noi giocatori.
Ancora una volta il doppiaggio Italiano è promosso: il cast di doppiatori svolge egregiamente il suo lavoro donando quello spessore caratteristico ad ogni personaggio.

Non sono mancati momenti nel quale mi sono soffermato ad apprezzare le ambientazioni dell’espansione, costringendomi quasi a fermarmi per apprezzarne ogni singola sfumatura.

Commento Finale

Questa nuova espansione è senza ombra di dubbio il punto più elevato mai raggiunto da Bungie, che lancia i giocatori in una delle più belle avventure. Sono molto felice della piega intrapresa dal team di sviluppo, soprattutto perché la cura impiegata è palpabile fin dalle prime ore.

La possibilità di poter personalizzare il proprio stile di gioco è un valore aggiunto non indifferente, e il rework delle sottoclassi è uno sforzo enorme da parte degli sviluppatori, ma che è stato effettuato con una cura quasi maniacale.

Mi sento in dovere di consigliare La Regina dei Sussurri a tutti coloro che hanno amato Destiny 2 e che sono alla ricerca di un contenuto di altissima qualità.

Destiny 2: La Regina dei Sussurri
  • 9/10
    Voto - 9/10
9/10

Riassumendo

Destiny 2: La Regina dei Sussurri è il contenuto che ci aspettavamo. Un ritorno all’epoca d’oro del gioco, con una trama molto valida e che esplora gran pare della lore. I Contenuti offerti sono di ottima qualità. L’unica nota negativa è sul Crogiolo, dove mi sarei aspettato qualche contenuto inedito.

Clowen

Classe 1996, assiduo consumato di giochi di ruolo, amante delle fotografia e informatico a tempo pieno.