DragonSword: Awakening – Provato

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Quando arriva il momento dello Steam Next Fest è sempre bello, perché significa che ci saranno molti titoli attesi per l’anno corrente o per quello successivo che sarà possibile provare in anteprima. Si tratta di un evento che seguo ormai da anni, sia in veste di giocatore che in quella professionale, visto che è quel periodo dell’anno in cui diversi sviluppatori ci danno accesso anticipato alle loro versioni di prova.

Dall’altra parte della medaglia, si tratta anche di un’occasione per scoprire nuovi titoli, e quale modo migliore se non provarli con mano?

Proprio nel corso di questi ultimi giorni, grazie a Hound13 Inc., ho avuto il piacere di mettere le mani sulla versione di prova di DragonSword: Awakening, che sarà disponibile per tutti a partire dal 5 Giugno.

DragonSword: Awakening

Un mondo pericoloso

Il protagonista del racconto è un ragazzo molto giovane, Lute, che sta viaggiando verso Orbis. Scopriamo che il ragazzo dispone di poteri magici, cosa non troppo comune da vedere tutti i giorni. Durante il prologo facciamo la conoscenza di Castella, un’elfa che si trova in difficoltà mentre sta combattendo. Proprio in questo primo incontro dovremo aiutarla, per poi assistere all’intervento di Johnny, uno strambo mercenario a capo del gruppo a cui appartiene la giovane elfa.

Nel giro di pochi minuti ci troveremo coinvolti nei loro affari, tutt’altro che puliti. Possiamo vedere già fin dall’inizio la goffaggine di Johnny, un leader molto eccentrico che, nel tentativo di risolvere un conflitto, finisce per fare più danni che altro. A causa di un incidente dovuto alla sbadataggine del leader, il nostro giovane eroe finisce a terra, perdendo i sensi. Al suo risveglio gli viene proposto di entrare a far parte dei mercenari e, nonostante una leggera riluttanza iniziale, decide di provare questa nuova vita. Nelle prime ore possiamo vedere come la minaccia pronta a destabilizzare l’equilibrio del regno sia ormai alle porte.

Narrativamente la premessa del gioco è interessante: non sarà delle più originali, ma il lavoro svolto è sufficiente a renderla coinvolgente. Senza entrare nei dettagli per evitare spoiler, ho apprezzato molto la coesione dei personaggi nei loro dialoghi, che in alcuni frangenti mi hanno ricordato quanto fatto in Granblue Fantasy: Relink.

DragonSword: Awakening

Una serie di combo

Quello che più mi ha colpito in DragonSword: Awakening è il sistema di combattimento, immediato e decisamente frenetico. Abbiamo a disposizione degli attacchi base, che è possibile concatenare con delle tecniche. Ad esempio, con Lute, mentre un nemico è stato sbalzato in aria, sarà possibile scaraventarlo a terra infilzandolo, allungando così la serie di danni che gli stiamo infliggendo. La cosa su cui punta il gioco è anche la combinazione degli eroi che abbiamo nella nostra squadra. Ad esempio, con Castella potremo effettuare una combo attraverso delle tecniche speciali. Queste combinazioni ci permettono di concatenare attacchi letali.

Possiamo portare con noi fino a quattro personaggi contemporaneamente, ottenendo così delle combinazioni uniche in base ai personaggi che scegliamo di schierare. Ho apprezzato molto la differenza tra gli eroi votati all’azione ravvicinata e quelli specializzati nel combattimento a distanza. L’equilibrio tra le due tipologie è funzionale e ritengo sia stato svolto un buon lavoro. Nella versione di prova abbiamo già a disposizione nove degli eroi presenti nel gioco e, proprio per questo, ho potuto sperimentare diverse tipologie di combattimento.

DragonSword: Awakening

Un mondo da esplorare

L’avanzamento del livello dei personaggi ricorda molto quanto visto nei titoli gacha degli ultimi anni. Avremo a disposizione degli oggetti da utilizzare nell’apposito menù per aumentare il livello dei nostri eroi. In totale, all’interno del gioco saranno presenti ben 19 personaggi utilizzabili, ognuno dotato di diverse abilità e stili di combattimento. La varietà, da questo punto di vista, non manca affatto in DragonSword: Awakening. Ammetto che i combattimenti li ho trovati davvero appaganti, peccato soltanto per alcune battaglie contro i boss, risultate fin troppo facili da completare.

Il continente di Orbis offre diverse missioni da portare a termine, tra principali e secondarie. All’interno di questa versione di prova, oltre a poter completare il primo capitolo della storia, ho avuto il piacere di esplorare una piccola porzione del mondo di gioco. L’ambientazione l’ho trovata davvero bella da vedere, anche se alcune aree mi sono sembrate piuttosto spoglie. In compenso, la città principale è ricca di dettagli e personalmente ho apprezzato molto lo stile utilizzato. L’impiego dell’Unreal Engine 5 è da lodare, poiché riesce a offrire una resa grafica di grande impatto.

DragonSword: Awakening

Un inizio promettente

Quello confezionato da Hound13 Inc. con DragonSword: Awakening è un titolo davvero interessante. Mi sono divertito molto a sperimentare le combinazioni con i personaggi presenti in questa versione di prova. La narrazione sembra promettente e non vedo l’ora di scoprire cosa avrà da offrire il gioco completo.

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Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

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