Quando vi dicevo nel mio ultimo articolo che la mia recensione di Mario Kart World sarebbe arrivata presto, non stavo scherzando, e infatti eccoci qui! Ero molto curiosa del nuovo titolo di corse di Mario & Co. fin dal suo annuncio, visto che ho amato molto Mario Kart 8 su Nintendo Wii U e la versione Deluxe su Switch.
Mario Kart World è caratterizzato da un elemento che lo distacca da quanto visto in precedenza nella serie: la possibilità di esplorare un mondo aperto e interconnesso, così come quella di percorrere la strada che ci separa da un circuito all’altro. Questa inoltre è la prima esclusiva di punta di Nintendo per la sua nuova console, sviluppata anche con la collaborazione di Monolith Soft, casa di sviluppo della serie Xenoblade Chronicles.
Dopo aver passato giorni a sfrecciare per il mondo di gioco, provando tutto ciò che il titolo ha da offrire offline e online, ecco la mia recensione di Mario Kart World!
Mario Kart World
Sviluppatore: Nintendo
Distributore: Nintendo
Piattaforme: Nintendo Switch 2
Data di uscita: 05/06/2025
Corsa all’ultimo power up
Lo standard di Mario Kart per il numero di piloti che partecipano in una corsa si era assestato su dodici con le ultime iterazioni della serie, fatta eccezione per Mario Kart 7 che ne supportava otto viste le limitazioni di Nintendo 3DS. Mario Kart World ha deciso di fare le cose in grande arrivando a supportare 24 piloti sia nelle modalità offline che in quelle online.
Si tratta certamente di un grande cambiamento, che rende le gare online (e quelle offline a 150cc) ancora più intense rispetto al passato. Prima di poterlo provare con mano, confesso che avevo paura che si potesse generare troppo caos con tutti gli oggetti lanciati dai giocatori, ma mi sono piacevolmente ricreduta.
Tornano quasi tutti gli oggetti visti in Mario Kart 8 Deluxe, fatta eccezione per la Pianta Piranha e l’Otto Matto. Sono invece presenti sette nuove aggiunte: il Mega Fungo, il Guscio Dorato, il Fiore di Ghiaccio, il Martello, il Kamek, la Scatola ? e lo Snack Scatto. Quest’ultimo, oltre a darci un piccolo boost in velocità (come fa intendere il nome), ci permette anche di sbloccare outfit alternativi per i personaggi principali, elemento su cui tornerò più avanti.
Rispetto al predecessore su Nintendo Switch, viene a mancare la 200cc, molto apprezzata dai fan, e nella modalità Battaglia troviamo solo Acchiappamonete e Scoppia il palloncino. Per quanto Battaglia sia una delle modalità di gioco meno popolari, è un peccato che abbiano tolto delle tipologie.

Sopravvivenza all’ultima derapata
Oltre alle modalità Gran Premio, Corsa sfida, Prove a tempo e Battaglia, la novità è la modalità Sopravvivenza. In questo nuovo tipo di gara si corre in una serie di percorsi in sequenza, e a ogni checkpoint vengono eliminati gli ultimi quattro giocatori. Si parte da ventiquattro e si arriva all’ultimo giro con gli ultimi quattro rimasti a contendersi il podio.
Durante la mia esperienza con il titolo vi confesso che ho preferito spendere più tempo giocando in Sopravvivenza piuttosto che le altre le altre modalità. Specialmente online la trovo una tipologia di gara molto più appagante rispetto al classico Gran Premio. Ogni momento è ancora più imprevedibile, con una lotta all’ultima derapata per non essere eliminati.

Un mondo aperto… coi suoi difetti
L’idea di un Mario Kart a mondo aperto sulla carta funziona, ma nella pratica non è sempre così. Si tratta di una formula che secondo me mostra le sue debolezze sia in modalità Corsa Libera che durante il Gran Premio, per motivi diversi tra loro.
La Corsa Libera, a cui si accede premendo + dal menù di gioco principale, ci consente di fare free roaming nel mondo di gioco. Girando troviamo delle sfide, che possiamo iniziare premendo gli Interruttori P, i Pannelli ? e le Medaglie di Peach. Questi ultimi due tipi di collezionabili svolgono la stessa funzione, ovvero premiarci con delle monete. Dalla mappa possiamo vedere se abbiamo trovato tutto di una zona, ma non possiamo vedere il posizionamento degli Interruttori, dei Pannelli e delle Medaglie che abbiamo già collezionato.
Per il resto il free roaming risulta abbastanza vuoto, e manca la possibilità di esplorare con un altro giocatore in modalità locale od online.
Il Gran Premio risente molto della presenza dei percorsi di collegamento tra una pista e l’altra. Di fatto ci ritroviamo a correre il più del tempo in questi lunghi rettilinei, che spesso si somigliano abbastanza tra loro nella struttura, piuttosto che nei tracciati effettivi, dove finiamo col fare solo un giro su tre per ogni tappa principale. È un vero peccato, anche perché le piste come sempre nascondono percorsi alternativi e spesso ben sfruttano la possibilità di sfrecciare sulle pareti… Tuttavia il tempo effettivo in gara per scoprire e sfruttare questi elementi.

Scegli il tuo pilota
Mario Kart World conta nel suo roster ben cinquanta personaggi, suddiviso in ventiquattro principali e ventisei secondari (sicuramente avete visto tutti gli online popolati da Mucca, e sono colpevole anche io del fenomeno!).
Con lo Snack Scatto possiamo sbloccare nuovi completi solamente per i personaggi principali, e la suddivisione non è equa per tutti. Se Mario conta dieci varianti di abbigliamento, Donkey Kong e Pauline ne hanno solo una ulteriore a testa da sbloccare. Inoltre queste varianti contano come personaggi a sé stanti (contandoli nel roster si supera i 150 totali), rendendo il menù di selezione del nostro pilota un vero e proprio caos in cui destreggiarsi.
Avrei decisamente preferito la possibilità di cambiare outfit al mio personaggio scelto con un menù dedicato, piuttosto che cercare nel roster la variante che voglio.
Si parte da una modesta selezione di veicoli, per quanto varia, e con cento monete se ne sblocca uno nuovo. Lo sblocco dei mezzi è casuale, e non possiamo quindi scegliere se dare la precedenza a un veicolo piuttosto che a un altro.
Ho anche notato che i mezzi performano in modo diverso in base al terreno su cui gareggiamo, ma non ci sono delle statistiche consultabili per aiutarci nella selezione.

Nintendo Switch 2 mostra i muscoli
La resa di Mario Kart World su Nintendo Switch 2 è davvero eccelsa. Non solo il gioco mantiene i 60 frame per secondo anche nelle situazioni più concitate, sia in modalità online che in locale, ma lo fa anche quando giochiamo in split-screen con un secondo giocatore.
Anche esteticamente parlando si vede il salto in avanti di Nintendo con la nuova generazione: la differenza nella resa dei colori e nella definizione di modelli e location si nota a colpo d’occhio. Anche in modalità handheld Mario Kart World non perde colpi, offrendo un’ottima esperienza in portatile.
Ottime anche le tracce musicali, le quali sono oltre duecento, che ci accompagnano durante le nostre corse con i kart. Tra queste contiamo sia dei nuovi brani che altri riarrangiati, e tutte si sposano bene con l’atmosfera di gioco.

Un mondo aperto da espandere
Mario Kart World è un ottimo titolo di lancio, anche se ci sono alcune criticità da risolvere. La mancanza della 200cc è facilmente risolvibile con un aggiornamento, così come il caos della selezione del personaggio tra le tante varianti. Ci sarebbe tuttavia da sistemare il ritmo della modalità Gran Premio, dando magari la possibilità di scegliere se percorrere o meno le strade di collegamento tra una pista e l’altra.
A livello di contenuti ci troviamo davanti a un’ottima offerta, con 32 tracciati ispirati e tanti oggetti e personaggi da utilizzare. Sicuramente Nintendo saprà espandere in futuro la quantità di contenuti.

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