Tavern Talk Stories: Dreamwalker

Una pausa dalle sessioni con Tavern Talk Stories: Dreamwalker

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Quando arriva l’estate diventa sempre più difficile organizzare le proprie sessioni di Dungeons & Dragons (o qualsiasi altro gioco di ruolo). La scuola finisce, iniziano i periodi di vacanza e quella routine che funziona durante il resto dell’anno inevitabilmente si infrange.
Questo è proprio il periodo mentre cerco di trovare videogiochi a tema per compensare la mancanza della routine, e quest’anno Tavern Talk Stories: Dreamwalker arriva al momento giusto.

Rispetto a titoli che vogliono simulare maggiormente l’esperienza al tavolo, come il recente Solasta II, la serie di Gentle Troll Entertainment ci porta a impersonare un locandiere e a parlare con i clienti mentre serviamo loro delle pozioni.

Dreamwalker è un prequel stanalone del primo Tavern Talk Stories, in modo che anche chi ha saltato il primo capitolo possa immergersi senza problemi nella narrazione di questa nuova iterazione della serie.

Ho avuto modo di giocare a Tavern Talk Stories: Dreamwalker con qualche giorno di anticipo sulla mia fidata Steam Deck, e sono rimasta colpita fin da subito dall’atmosfera rilassante e dal design dei vari personaggi.
La narrazione parte abbastanza lentamente, ma dopo un po’ prende il via e ci fa interessare a ciò che avviene nel mondo e ai nostri avventori.

Tavern Talk Stories: Dreamwalker in breve

Principalmente ci troviamo di fronte a una visual novel, dove delle volte scegliamo la risposta che troviamo più opportuna, e i dialoghi sono intervallati dai momenti in cui dobbiamo preparare le nostre pozioni.
Alle volte i clienti ce ne chiedono una specifica, altre volte ci spiegano gli effetti che vorrebbero avere e sta a noi selezionarla dal nostro ricettario. Inizialmente non abbiamo molta scelta, ma man mano che proseguiamo otteniamo sia più ingredienti, sia più ricette.

Ogni pozione ha dei requisiti di statistica, che possono avere valore positivo o negativo, e dobbiamo mettere gli ingredienti nella quantità giusta per ottenere la ricetta che vogliamo fare. Non dobbiamo avere paura di commettere errori: se sbagliamo possiamo buttare via il nostro intruglio e prepararne uno nuovo.

La preparazione delle pozioni è un ottimo modo per staccare dai dialoghi con i vari avventori, e contribuisce a rendere l’esperienza estremamente rilassante. Personalmente ho trovato il titolo ideale da giocare in tandem con altri giochi più impegnativi, in modo da staccare la testa di tanto in tanto.

Gli amanti delle ambientazioni high fantasy, in pieno stile da Dungeons & Dragons, e che sono alla ricerca di un’esperienza rilassante, troveranno pane per i loro denti con Tavern Talk Stories: Dreamwalker!

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Scritto da
Sofia Marotta

Videogiocatrice da sempre, amante dei RPG e con una passione smodata per The Binding of Isaac. Nel tempo libero, oltre ai videogiochi, legge o ricama.

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