Dopo aver realizzato l’ottimo The Hundred Line -Last Defense Academy- in coppia con Koji Uchikoshi, Kazutaka Kodaka torna alla carica con Shuten Order. Il padre di Danganronpa questa volta ci propone una visual novel, rilasciata su PC e Nintendo Switch, che ha come peculiarità quella di includere più tipi di gameplay: cinque route da seguire, cinque generi videoludici diversi.
Ho avuto la possibilità di giocare a Shuten Order nella sua incarnazione per Nintendo Switch, e ho deciso di effettuare la mia prova su Nintendo Switch 2. Come se la sarà cavata Kodaka con questa visual novel? Scopriamolo insieme!
Shuten Order
Sviluppatore: DMM Games, Too Kyo Games
Distributore: Spike Chunsoft
Piattaforme: PC, Nintendo Switch
Data di uscita: 05/09/2025
Un mistero da risolvere
Lo Shuten Order è un’organizzazione religiosa che aspetta la fine del mondo e che controlla l’omonima città indipendente di Shuten, isolata dal resto del mondo. A regnare su questa utopia ci pensano il Fondatore e il suo fedele ordine di cinque Ministri, ognuno con le proprie mansioni specifiche.
All’alba delle celebrazioni annuali per la nascita dello Shuten Order, uno dei Ministri scopre il cadavere fatto a pezzi del Fondatore.
Noi vestiamo i panni proprio del Fondatore, che ha avuto una seconda possibilità da una divinità per scoprire chi è il suo assassino e tornare così definitivamente in vita. Tutti i ricordi legati alla sua vita a capo dell’ordine sono stati rimossi, e le è stato fornito un corpo provvisorio, ma ha solo pochi giorni per scoprire il colpevole. Alla ragazza (tutti i membri dell’ordine sono convinti che il Fondatore sia un uomo n.d.r.) viene dato il nome di Rei Shimobe dai due angeli che le fanno da guida.
Il colpevole è sicuramente uno dei cinque Ministri, essendo gli unici a potersi avvicinare direttamente al Fondatore. Ci troviamo così a vivere cinque diverse avventure, ognuna per cercare di smascherare il relativo Ministro…
La premessa di Shuten Order è da subito interessante, con un bel mistero da risolvere. Per arrivare all’epilogo è necessario giocare le cinque avventure, ognuna legata a un ministro e con un gameplay differente. La qualità di queste sezioni è altalenante, con alcune veramente ben realizzate (ho apprezzato particolarmente la parte del Ministro della Scienza), e altre decisamente meno. Personalmente non ho gradito la parte dedicata al Ministro dell’Istruzione, poco ispirata e pesante da portare a termine.
Arrivare all’epilogo, nonostante gli alti e bassi delle avventure, risulta piuttosto soddisfacente. Tuttavia secondo me si sarebbe potuto fare di più per rendere la visual novel più armoniosa, invece di trovarci bloccati per cinque/sei ore in avventure meno entusiasmanti delle altre per storia e per gameplay.

Cinque in uno non è sempre un bene
Ogni Ministro è legato a un genere diverso: il Ministro dell’Istruzione offre una Romance Adventure, il Ministro della Salute un Extreme Escape Game, il Ministro della Scienza una Multi-Perspective Visual Novel, con tutta una serie di finali diversi. Poi il Ministro della Giustizia offre una Mystery Adventure, infine il Ministro della Sicurezza ci fa vivere uno Stealth Action Horror.
Così come narrativamente la qualità di queste cinque avventure è altalenante, lo è anche dal punto di vista del gameplay. Anche in questo caso per me la storia del Ministro dell’Istruzione offre l’esperienza peggiore. In generale nessuna idea è mai sviluppata troppo nel dettaglio, e risultano solo dei gameplay abbozzati. Personalmente ho apprezzato molto le esperienze videoludiche offerte sia dall’avventura del Ministro della Giustizia che da quella del Ministro della Scienza.
L’idea di fondo di unire cinque stili di gioco in un unico titolo è senza dubbio interessante, tuttavia l’impressione generale è che certe sezioni siano messe lì più come riempitivo. A risentirne è il ritmo dell’esperienza, che passa da momenti carichi di svolte interessanti per la narrazione ad altri dove siamo costretti a fare le stesse cose più volte.

Stile inconfondibile
La direzione artistica di Shuten Order è uno dei punti più alti della produzione. Gli artwork dei personaggi sono ben realizzati e decisamente inconfondibili, grazie anche all’utilizzo di una palette di colori super accesa. Ottimo anche il doppiaggio giapponese, con un cast di voci veramente azzeccato per ogni personaggio.
Meno memorabili le parti con i modelli poligonali nell’avventura Stealth Action Horror, con una realizzazione molto meno curata rispetto alle sezioni in 2D.
Ho giocato a Shuten Order su Nintendo Switch 2, e sulla nuova console Nintendo non ho avuto problemi tecnici di alcun tipo. I caricamenti sono stati sempre immediati e ho avuto un’esperienza sempre fluida.

Mistero risolto
Shuten Order avrebbe avuto bisogno di più cura. Siamo di fronte a una visual novel che parte con le migliori delle intenzioni, e più volte però si perde con quella che dovrebbe essere la sua caratteristica principale. I fan dei lavori di Kazutaka Kodaka apprezzeranno di sicuro l’intreccio narrativo, che rimane il piatto forte della produzione assieme all’ottima direzione artistica!

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