Thymesia – Recensione
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Thymesia – Recensione

Ormai i giochi ispirati dai famosi Souls-Like di From Software sono innumerevoli, anche lo stesso Thymesia si ispira a questi ultimi, cercando però di rimodellare la formula a proprio piacimento per donare anche una sensazione di “aria fresca” a chi sta per addentrarsi in questo spettrale mondo insieme a Corvus.

Il team di OverBorder Studio ha svolto un lavoro a dir poco magistrale con un sistema di combattimento improntato sull’hack ‘n’ slash, dando la possibilità a una grande fetta di giocatori di capirne le meccaniche senza dover arrabbiarsi troppo.

Altro aspetto importante è come gli sviluppatori abbiano voluto rilasciare una demo gratuita prima della release finale, in modo da ascoltare tutti i feedback dei giocatori e migliorare la qualità del prodotto, per offrire così una delle esperienze più innovative e complete degli ultimi anni nel genere Souls-Like. L’accoglienza da parte dei giocatori è stata impressionante, sono stati registrati numeri veramente elevati di giocatori durante la fase di prova.

Dopo aver provato in lungo e in largo la versione di prova, e averla alquanto apprezzata, ho avuto modo di mettere le mani sulla build finale del gioco, testando il tutto sia su PC che su Xbox Series X. Sarà riuscito a convincermi come con la demo?

L’Alchimia, grande fonte di potere

Il mondo di Thymesia è in continua evoluzione, in molti stanno cercando di sfruttare l’alchimia, in modo da ottenere un immenso potere che permette di acquisire forza e magie al di fuori del normale. Durante questi esperimenti e ricerche, il mondo non versa in uno stato d’armonia: molte delle persone si erano ammalate e addirittura alcuni sono periti a causa di morbi e contagi che ne consumavano la loro linfa vitale. Anche grazie all’alchimia, alcune cittadine sono riuscite a salvarsi, tramutando così ogni malattia in una semplice infezione o addirittura a debellarle completamente.

Nonostante l’ancora di salvezza data dalla ricerca degli alchimisti, il mondo sprofonda comunque in un caos inimmaginabile a causa di una malattia ignota che distrugge intere popolazioni. La cura a questa malattia è nascosta nei ricordi del nostro personaggio principale, Corvus, il quale ha perso la memoria, e sarà nostro compito scavare a fondo nei suoi ricordi per salvare il mondo.

Come detto in precedenza, il nostro compito sarà quello di fare luce sul passato di Corvus, esplorando quel che resta delle rovine di Ermes, cercando anche di distruggere tutti quegli abomini che si sono creati a causa dell’ignota peste. Non voglio anticiparvi altro sulla storia, in modo da evitarvi spoiler, ma posso dirvi che nasconde qualche plot twist interessante e piacevole.

Durante la nostra avventura sarà molto importante ascoltare i dialoghi dei personaggi secondari e leggere le note sparse per il mondo di gioco, le quali solitamente contrassegnate da un’aura bianca che indicano che siano oggetti con il quale possiamo interagire. Ogni singolo elemento ci avvicina sempre di più verso una verità che non sempre è quella che ci aspettiamo.

La narrazione non è il punto forte della produzione, ma riesce comunque a tenerci incollati allo schermo per tutta la sua durata, nonostante qualche punto basso a causa di una mancanza di doppiaggio di alcuni dei personaggi della storia, che rendono l’esperienza meno immersiva.

Combattimento con stile

Il sistema di combattimento di Thymesia riprende quello classico dei Souls-Like, ma non in tutta la sua interezza, tantomeno nelle tempistiche di combattimento. Il gioco si propone con una formula molto più hack ‘n’ slash, che potrebbe ricordare a tratti un misto tra Dark Souls, Bloodborne e un pizzico di Nioh.

Il nostro personaggio può sferrare degli attacchi pesanti, leggeri e ha la possibilità di schivare gli attacchi in modo fulmineo. Il tutto è accompagnato anche da un sistema di contrattacchi che ci permettono di bloccare e respingere determinati fendenti. Se tutto questo non fosse abbastanza, i nemici più coriacei avranno un punto debole durante le loro mosse più temibili, e potremo usare una piuma come oggetto da lancio per interrompere il loro attacco e addentrarci maggiormente nella loro barriera difensiva.

Alternare con combo diversificate è molto importante durante gli scontri, perché il nostro compito sarà quello di stremare i nemici il più possibile riducendo la loro Stamina e addentrarci nelle loro difese per sferrare il colpo decisivo.

Bisogna però anche tenere a mente la nostra barra Stamina, che si scarica con una velocità impressionante lasciandoci così inermi di fronte agli attacchi più forti. La difficoltà è abbastanza elevata, i nemici riescono a rigenerare la loro energia con molta facilità e, se non fosse abbastanza, la maggior parte richiede un set di combo impressionante per buttarli a terra. Anche le finestre della parata sono poco accondiscendenti con i giocatori, infatti il timing è piuttosto ristretto e richiede molto tempo prima di essere padroneggiato come si deve.

L’artiglio del corvo e un’evoluzione personale

Se il nostro armamentario non fosse già abbastanza, avremo a disposizione l’artiglio di Corvus. Questa mossa va caricata e una volta sferrata infliggeremo un quantitativo di danni non indifferente, oltre che consumare la barra di rigenerazione del nemico. L’artiglio ha un’altra funzionalità importante, ovvero quella di sottrarre l’arma pestilenziale del nemico. Queste tipologie di armi cambiano in base all’avversario e ci permettono di effettuare degli attacchi “spiritici” molto potenti. L’unico difetto è la loro fragilità, infatti avremo pochi colpi a disposizione e dopodiché dovremo salutare l’arma.

Vi posso confermare che non è sempre semplice sottrarre un’Arma Pestilenziale: spesso mi sono ritrovato con quasi la vita azzerata a causa della ferocia dei nemici. Anche ai boss è possibile sottrarre l’arma, anche se comporta quasi un suicidio del nostro personaggio, visto che dovremo usare le aperture che durano solo una manciata di secondi.

Per aumentare di livello Corvus dovremo utilizzare le anime che sottrarremo durante i combattimenti (per farvela breve è il sistema di Dark Souls), più nemici uccidi e più punti guadagni. Avremo una serie di statistiche da potenziare, ma allo stesso tempo in Thymesia avremo un albero delle abilità molto ampio e piacevole da esplorare. Il nostro eroe ha con sé una pozione che può essere potenziata con degli appositi oggetti, anche questo gioca un ruolo fondamentale per l’avanzamento nel gioco.

Quando il Corvus non può arrivare all’Uva

Il livello grafico di Thymesia non spicca particolarmente a causa di alcune texture non definite e un level design che si ripete nel corso del gioco. Spezzo però una lancia a favore dei design nemici, diversi da quelli classici visti negli esponenti dello stesso genere, che si diversificano molto tra loro anche in base alla pestilenza della zona. Ho apprezzato però il level design strutturale, ben congegnato e pieno di percorsi secondari che offrono delle ricompense di qualità.
Anche la colonna sonora fa il suo lavoro, non sempre memorabile, ma con alcune tracce molto piacevoli che ci accompagneranno durante la nostra avventura.

Ho avuto modo di provare il gioco sia su PC che su Xbox Series X. Partendo dalla prima versione, posso dirvi che il lavoro di ottimizzazione è accettabile, ho riscontrato qualche problema nel configurare il gamepad, che spesso non riconosceva al primo avvio, ma per il resto non ho riscontrato particolari problemi. In entrambe le versioni il gioco rimane stabile, senza alcun calo di framerate o altri problemi notabili.

In conclusione

Ho apprezzato molto Thymesia, sono state settimane di puro divertimento, nonostante qualche piccola incertezza tra i boss per i loro pattern spesso facilmente prevedibili.
Nonostante tutto, si tratta di un esperienza che mi sento di consigliare a tutti coloro che amano i Souls-Like e che cercano un titolo che unisce a questo genere anche un pizzico di hack ‘n’ slash. Quindi posso dirlo, OverBorder Studio ha dato vita ad un titolo molto valido, che verrà apprezzato molto soprattutto in questo periodo estivo.

Thymesia
  • 8/10
    Voto - 8/10
8/10

Riassumendo

Thymesia è un prodotto valido nonostante qualche incertezza tecnica e qualche boss non sempre ispirato. Nonostante tutto, si tratta di un prodotto che non dovrebbe mancare a nessun amante dei Souls-Like e degli Hack ‘n’ Slash.