WARRIORS OROCHI 3 Ultimate Definitive Edition – Recensione
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WARRIORS OROCHI 3 Ultimate Definitive Edition – Recensione

Dopo aver avuto una sua riedizione su PlayStation 4 e Xbox One, Warriors Orochi 3 Ultimate Definitive Edition approda su Steam in modo totalmente inaspettato. Parto dal presupposto che ultimamente Koei Tecmo, come altri publisher, sta puntando molto a ripubblicare determinati titoli che non sono mai approdati su PC, ma resto abbastanza perplesso dalla scelta di proporre proprio Warriors Orochi 3, che senza infamia né lode non ha mai avuto un riscontro eccessivamente positivo tanto da convincere gli sviluppatori a farne una nuova edizione.

Nonostante tutto, ho avuto la possibilità di metterci le mani sopra grazie al supporto di Koei Tecmo e sono pronto a dirvi cosa ne penso dopo svariate ore di gioco.

Una storia immutata

Questa Ultimate Edition è una riproposizione fedele di quel Warriors Orochi 3 uscito ormai nel lontano 2012, includendo tutti i contenuti aggiuntivi rilasciati nel corso degli anni dopo il rilascio. 
La trama principale gira tutta attorno all’apparizione del minaccioso Orochi, che è pronto a sterminare i più coraggiosi dei guerrieri che osano sfidarlo. Durante la battaglia introduttiva vedremo Kaguya, la quale benevolmente ci trarrà in salvo per poi avvisarci che il mondo rischia di fare una brutta fine. All’interno della storia dovremo rivivere le gesta di molteplici eroi che hanno fatto la storia di quell’epoca, cercando anche di capire così come ampliare il nostro esercito in modo da porre fine a questa minaccia.

In questa ricerca di nuovi alleati, viaggeremo nelle varie epoche passate, in alcuni eventi dove i personaggi protagonisti non avevano fatto una bella fine, ma sarà nostro compito aiutarli per far sì che ci vengano in aiuto per la nostra causa. In totale avremo a disposizione un roster immenso, composto “solamente” da 145 personaggi giocabili
Non aspettatevi una trama da Oscar, si tratta pur sempre di un elemento di contorno piacevole da seguire, ma che non spicca sicuramente di originalità.

Una resa quasi impeccabile

La prima cosa che noterete appena entrati in partita è che di base il comparto tecnico è quasi totalmente rimasto immutato. Le origini da hack ’n’ slash accompagnato dalla devastazioni di innumerevoli nemici è rimasta invariata. Bisogna però spezzare una lancia a favore a questa nuova edizione, che propone un framerate bloccato a sessanta frame per secondo, offrendo così una resa impeccabile. 

Come di consueto, sarà possibile costruire la nostra squadra in base alle esigenze, cercando di capire quali sono i punti deboli della battaglia che andremo ad affrontare, in modo da non trovarci a fronteggiare uno stile di combattimento che possa metterci alle strette. Uno dei problemi che rende pesante la sessione di gioco, è la durata di determinati scontri, che essendo su vasta scala arrivano a toccare fino ai 45 minuti di battaglia

Ho amato alla follia la possibilità di poter utilizzare personaggi di diversi stili di combattimento, che hanno reso la giocabilità molto più piacevole e meno monotona. Abbiamo però una piccola nota negativa per quanto riguarda il comparto grafico, che purtroppo ha mantenuto le stesse texture e una pulizia quasi marginale degli ambienti di gioco.

Nessuna novità, ma non tutto è perduto

Oltre alla Story Mode, avremo a disposizione la Duel Mode, dove avremo la possibilità di cimentarci in scontri uno contro uno per mettere ad ardua prova i nostri personaggi preferiti.
Ciò che effettivamente aumenta la longevità della produzione è l’impegnativa modalità Gauntlet, che offre una difficoltà molto più alta rispetto ai classici musou. La difficoltà è palpabile già dalle prime ore di gioco, poiché basteranno pochi colpi per buttare a terra il nostro personaggio. In questa modalità sarà importante scegliere con cura i personaggi da utilizzare, perché ognuno avrà un elemento che influenzerà la battaglia anche in base alle statistiche.

Parlando delle note dolenti, purtroppo il gioco è rimasto tale e quale a quando è uscito su PlayStation 4 e Xbox One, il lavoro di ripubblicazione è stato piuttosto pigro. Non sono state migliorate le texture, ma è stata messa la possibilità di alzare la risoluzione oltre i 1080p. Ci saremmo aspettati qualche missione in più o quantomeno uno scenario inedito per questa riedizione. 

Nonostante tutto, il doppiaggio Giapponese rimane ancora oggi di altissima qualità, il tutto accompagnato da un accostamento sonoro di un certo spessore, che da sempre ha contraddistinto Koei Tecmo.

In conclusione

Non siamo rimasti totalmente insoddisfatti da questa nuova versione di Warriors Orochi 3, anzi, questa release è una grande opportunità offerta ai giocatori PC per scoprire uno dei brand più belli del genere Musou.
Io personalmente mi sono divertito a giocare nuovamente dopo tutti questi anni il terzo capitolo della serie, il framerate stabile ha reso la mia esperienza molto più piacevole. Certo, mi sarei aspettato uno scenario inedito, ma purtroppo dovrò accontentarmi di giocarlo a 60 FPS e ad una risoluzione più elevata.
Il mio consiglio è quello di acquistare il gioco solo se non avete mai giocato questo capitolo di Warriors Orochi, visto che non ci sono contenuti nuovi.

Warriors Orochi 3 Ultimate Definitive Edition
  • 7/10
    Voto - 7/10
7/10

Riassumendo

Warriors Orochi 3 Ultimate Definitive Edition è un buon titolo, che per la prima volta giunge su PC con leggeri cambiamenti. L’acquisto è principalmente consigliato a chi non ha mai giocato questo capitolo della serie.